Killgasm – A Stab In The Heart Of Christ (2014)

Titolo: A Stab In The Heart Of Christ
Autore: Killgasm
Genere: Black Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 3,5
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Grande! La statunitense Moribund Records ha messo recentemente sotto contratto i compatrioti Killgasm, un gruppo di tre debosciati black/grinders nato nel 2002 e il cui album d’esordio “Bloodbath Of Satanic Vengeance” (comprendente, fra gli altri, il discutibile inno allo stupro di “Destroyer Of Girls”) è uscito ben nove anni dopo per conto della UW Records. Quest’anno i nostri si sono ripetuti con il secondo disco “A Stab In The Heart Of Christ” e io, in quanto appassionato e musicista (o rumorista?) black/grind, non potevo esimermi dal recensire il nuovo capolavoro del trio.
Bene. Metto il disco nello stereo, premo il tasto “play”, pur conscio del potenziale pericolosissimo di un brano intitolato “Black Grinding Terror” e… ma che è? Un’intro musicata di quasi due minuti neanche così estrema? Vabbè, passi. Significherà  che per il seguente brano mi devo preparare per un assalto sonico capace di cancellare istantaneamente mezza Bibbia e…
.. sentite, diciamoci la verità, in questo album ci sono tantissime cose che non vanno. Prima di tutto, i Killgasm non suonano per niente black/grind, al massimo un innocuo black metal con solo qualche tendenza grind, come le velocità estreme talvolta raggiunte da un batterista sì dinamico ma non sempre efficace, tanto più che il suono del rullante è così paurosamente di plastica da essere poco incisivo (e pensare che la produzione è più che altro pulita…).
Poi l’intensità. Ma dove perdindirindina è? Cioè, in ogni brano dell’album io sono alla vana ricerca dell’intensità perduta manco fossi l’Indiana Jones de noantri. Il fatto è che i Killgasm, strano a dirsi, non vanno sempre a velocità assurde ma, anzi, sono meno brutali di quanto il loro look terrorista con tanto di passamontagna possa far pensare. Per esempio, il batterista talvolta fa lo splendido inventandosi delle strane partiture che spesso non funzionano neanche per sbaglio. Per non parlare di certi riffs melodici, di cui quello più esemplificativo è presente nella strumentale “Miserable Existence”, praticamente un brano depressivo fondato su un solo e unico riff che non arriva da nessuna parte. Oppure parliamo della ripetitiva e lunghissima “Fisting Your Faith” o ancora dell’infinito finale strumentale di “The Smell Of Stolen Innocence”, assolutamente prolisso anche perchè non succede niente di rilevante da poterlo giustificare, dato inoltre che i Killgasm non sono caotici (come in teoria dovrebbe essere) bensì un po’ freddini (ma un po’, eh!), non propongono assoli (a parte quello, pure abbastanza buono, del tour de force da sei minuti – e questo sarebbe black/grind? – “High On Church Fumes”), e, in generale, non danno l’impressione di essere veramente bestiali.
Non salva la baracca neanche il comparto vocale, composto dall’alternanza fra urla scatarrate black e grugniti ora gutturali, ora maialeschi in stile brutal death.
Insomma, questo album è la noia in musica. E pensare che tutto era partito per il verso giusto. Però, è anche vero che gli stessi Killgasm mi hanno ingannato… e anche un pochino Metal-Archives. Perchè per me il black/grind è quello che suonano gruppi italianissimi come i Male Misandria o i più sperimentali Rejekts oppure i folli americani Absvrdist, cioè gente capace di vomitare scariche elettriche di una ferocia inaudita senza però perdere niente nè in tecnica nè in fantasia. Quindi, miei cari Killgasm, avete un’immagine che io adoro, ergo bandite le melodie, accorciate notevolmente i pezzi, non inventatevi strane cose (specialmente il batterista…) e andate alla velocità della luce come se doveste massacrare di botte il vostro peggior nemico. E che casio!

Tracklist:
1 – Black Grinding Terror
2 – Revenge of the Panzergoat
3 – Planet Earth Mass Grave
4 – The Smell of Stolen Innocence
5 – Cold, Dead and Spread
6 – High on Church Fumes
7 – A Stab in the Heart of Christ
8 – Fisting your Faith
9 – Miserable Existence
10 – Humanity in Ashes

Line-up:
Emperor Kuntslaughter – voce/batteria
Nekrotiis – chitarre
Corspe-Bukkake – basso

BlogSpot: http://killgasm.blogspot.com/
ReverbNation: http://www.reverbnation.com/killgasm
Etichetta Moribund Records – http://www.moribundcult.com/

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