Project Terror – Conquistador (2014)

Titolo: Conquistador
Autore: Project Terror
Genere: Heavy Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 6
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Insieme a quello degli Ichabod Krane, la label Pure Steel Records tiene a battesimo l’esordio su full length dei texani Project Terror, nuova band dietro al quale troviamo Ronnie Stixx, ottimo cantante con trascorsi nei ranghi di gruppi come Shadowkeep e Divine Ruins, oltre ad un periodo in seno ai mitici Vicious Rumors. Messi in piedi nel 2009 come Blood RedSkies, i Nostri abbracciano l’attuale monicker tre anni più tardi e rilasciano una demo di quattro brani, prima di accordarsi con l’etichetta tedesca per la release di “Conquistador”, arrivato nei negozi verso fine agosto. L’album si avvale di otto brani per poco meno di quaranta minuti dove i Project Terror si cimentano in un robusto heavy / power metal a stelle e strisce, i cui riferimenti sonori potrebbero essere identificati all’interno del triangolo formato da Vicious Rumors, Helstar ed Aska: inoltre, non mancano escursioni verso le melodie anglosassoni di Judas Priest e Saxon.
E’ chiaro che questo è un album per puri di cuore, orgogliosamente privo di qualsiasi deviazione modernista: la ricetta di “Conquistador” si compone degli ingredienti classici di queste sonorità, come ritmiche dinamiche e corpose, un buon guitarworking che si traduce in riffs rocciosi ed affilati assoli e le vocals potenti ed agili di Ronnie, cantante di valore in possesso di un’estesa gamma vocale e capace di spingersi con facilità sino alle note più alte, ricordandomi – volendo citare due “Top Player” del microfono – un’incrocio tra il grandioso James Rivera e Rob Halford.
Il disco offre canzoni piuttosto omogenee per qualità, ineccepibili nella forma e pure ben suonate; tuttavia, “Conquistador” è afflitto da una resa alle casse dai suoni ovattati, il che va a stemperare, e di molto, la potenza dello US Metal della band: non sono un amante delle produzioni troppo curate, ma ammetto che in casi come questo sarebbe meglio avere suoni più definiti e brillanti, al fine di poter far rendere al massimo la carica travolgente dei pezzi. Tanto per intenderci, una produzione similare a quella degli ultimi album dei già citati Helstar sarebbe perfetta e non farebbe che giovare a brani come la rabbiosa e compatta “Killing Machine” dove, ad esempio, il massiccio riff iniziale non colpisce a fondo come dovrebbe. L’immagine che ho di “Conquistador” è quello della brace che cova sotto la cenere: i pezzi sono ricoperti da un fitto strato polveroso che impedisce loro di portare a galla il vigore e l’energia di cui sono carichi ed è un peccato, perchè brani come l’opener “Breaking The Spell”, “Day Of The Jackal” o la doppietta “Destiny’s Eyes” / “Blood Red Skies” meriterebbero di essere apprezzate in tutta la loro efficace potenza. In conclusione, la pessima produzione influisce in modo importante sul voto finale, costringendomi ad abbassarlo sensibilmente: capisco che magari il budget a disposizione potesse essere limitato, ma per il futuro questo aspetto deve essere assolutamente migliorato!

Tracklist:
1. Breaking The Spell
2. Conquistador
3. Day Of The Jackal
4. Killing Machine
5. Take To The Sky
6. Destiny’s Eyes
7. Blood Red Skies
8. United

Line-up:
Ronnie Stixx – voce
Ian Rendawn – chitarra
Joseph Benjamin – chitarra
Michael Canals – basso
Dave Gilbert – batteria

Facebook: www.facebook.com/Project-Terror
Etichetta Pure Steel Records – www.puresteel-records.com

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