Sunless Sky – Firebreather (2014)

Titolo: Firebreather
Autore: Sunless Sky
Genere: Heavy / Power Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 7.5
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Diciamolo, anche l’occhio vuole la sua parte: un bell’artwork aiuta a stuzzicare la curiosità del possibile acquirente, impegnato ad orientarsi tra le tonnellate di uscite giornaliere, soprattutto quando la band è completamente sconosciuta. La cover utilizzata dai Sunless Sky per il loro debutto “Firebreather” è tutto fuorchè affascinante e credo che, in mezzo ad un’ampia scelta, molto difficilmente attirerebbe la mia attenzione: tra l’altro mi perderei un bel disco perché, come vedremo, il valore dei contenuti è inversamente proporzionale alla bellezza della copertina.
Una fugace occhiata alla loro bio ci dice che i Sunless Sky sono una band di recente formazione – nascono nel 2012 a Cleveland, Ohio – ma che si avvale di musicisti d’esperienza (alcuni dei quali attivi da decenni nel circuito metallico della loro zona) e che può già vantare shows di spalla a gruppi come Metal Church ed Overkill. In questo primo full length, i Sunless Sky si muovono con sicurezza entro le coordinate di uno US heavy / power metal che guarda agli eighties di Helstar e Jag Panzer: il prodotto finale risulta essere, come dicevo, decisamente buono e si snoda, senza alcun calo di tensione, su quattordici brani brillanti e di ascolto molto piacevole!
Un songwriting ispirato coniuga al meglio solido acciaio d’oltreoceano ed ottime melodie, queste ultime ben sottolineate sia dall’efficente coppia di chitarre – impeccabili anche negli affilati e velocissimi assoli – che dal frontman Juan Ricardo (Attaxe, Ritual, Dark Arena), bravissimo cantante il cui ampio e potente range vocale gli permette di sfoderare una prova maiuscola in ogni istante dell’album, dai passaggi atmosferici sino alle note più alte. Altro punto a favore è costituito dall’operato di Jocko Jermann e Rob Brandt, che screziano i pezzi con le loro ritmiche piuttosto variegate: nel complesso, direi che “Firebreather” è un album dai contenuti un pizzico più ricercati che istintivi senza, per questo, perdere in fascino e spontaneità.
Ottimi esempi della proposta del combo americano possono essere “Pandemonium”, “Warlords”, “Deathmachine” e “Human Time Bomb”, su cui Juan Ricardo duetta efficacemente con la vocalist Michelle Nader, ma devo dire che avrei potuto anche citare degli altri titoli, dato che la tracklist è qualitativamente livellata. Cosa ci offre, dunque, questo “Firebreather”, pubblicato sotto il vessillo teutonico di Pure Steel Records? Sicuramente un prodotto sopra la media delle uscite nel genere grazie a brani ben congeniati e carichi di quel feeling che affascina l’ascoltatore, suonati con perizia e capacità da una band di valore e supportati da una produzione adatta a sottolineare lo spirito ottantiano del disco. Direi che non è poco e, se avete una predilizione per l’heavy / power made in USA, questo album vi darà delle soddisfazioni!

Tracklist:
1. Subzero
2. Deathmachine
3. Firebreather
4. Immortality
5. Pandemonium
6. The Whaler
7. Fear
8. Grind You Down
9. Human Time Bomb
10. Air Raid
11. Planet – X
12. Solitude
13. Warlords
14. Candy’s Gone Bad

Line-up:
Juan Ricardo – voce
Dave Kirk – chitarra
Harry Hillock – chitarra
Jocko Jermann – basso
Rob Brandt – batteria

Facebook: www.facebook.com/SunlessSky
Etichetta Pure Steel Records – www.puresteel-records.com

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