Eva Can’t – Hinthial (2014)

Titolo: Hinthial
Autore: Eva Can't
Genere: Melodic Progressive Death Metal
Anno: 2014
Voto del redattore HMW: 8
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La cultura trasuda dal nuovo disco degli Eva Can’t, qui alla terza prova in studio con questo “Hinthial” (nome derivato dall’antica lingua etrusca e che significa “spirito”). La band bolognese, formata da elementi già ben affermati nell’underground, pare avere la chiara intenzione di azzerare ogni volta le coordinate alle quali ci aveva abituato per ripartire con nuovi spunti, in una sfida finora rivelatasi vincente ed interessante. Ecco quindi che dopo un debutto (“L’Enigma Delle Ombre”) con parti gotiche gli Eva Can’t erano approdati a lidi più progressivi con il successivo “Inabisso”, mentre “Hinthial” ci appare più diretto ed aggressivo, con parti epiche e molta melodia. Curatissima la parte dei testi (in italiano), con un concept album che narra del passaggio dello spirito (“Hinthial”, appunto) dal mondo della vita a quello di un ipotetico aldilà. La morte viene narrata attraverso dodici brani ciascuno dei quali è ispirato ad un’opera precisa in diversi campi artistici. Eccoci quindi passare da Foscolo a Cartesio, da Ingmar Bergman e alla sua memorabile partita a scacchi con la morte a Kafka, fino al gran finale dove l’anima raggiunge la moltitudine delle altre ma qui è tristemente destinata a spegnersi nel grande buio eterno.
Dal punto di vista musicale l’attuale incarnazione degli Eva Can’t mi ha ricordato altre due band italiane, Stormlord e Malnàtt (forse non a caso il mastermind degli Eva Can’t, Simone Lanzoni, è da poco passato proprio nella storica black metal band bolognese), con un melodic death metal di fondo che sfocia in parti epiche e sinfoniche. Il risultato finale è ottimo, premiato da una produzione molto buona e da grande dinamismo e velocità, tutti ingredienti che fanno sì che l’album possa essere ascoltato in maniera approfondita, ma anche come un “turbine” che scorre in fretta, senza respiro dall’inizio alla fine. Insomma gli Eva Can’t ci stupiscono ancora con un nuovo tassello della loro ricerca musicale, con un concept altrettanto ricercato che valorizza ancora di più il prodotto. Promossi a pieni voti, ancora una volta!

Tracklist:

1. La Morte Sovrana
2. Ai Sepolcri
3. Cartesio
4. La Dama in Nero non Gioca Pedine Bianche
5. Corpi di Cera
6. A Presidio del Nulla
7. La Solitudine di J.K.
8. Brema
9. La Sola Sostanza
10. Hinthial
11. Non Luceat Eis
12. Notte Profonda e Fioche Stelle

Line-up:

Simone Lanzoni – Guitars, Vocals
Luigi Iacovitti – Guitars
Andrea Maurizzi – Bass
Diego Molina – Drums

Sito ufficiale: http://www.eva-cant.com
Facebook: https://www.facebook.com/evacantofficial
Etichetta Controcorrente Records – http://www.controcorrenterecords.com

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