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Acrania – Totalitarian Dystopia (2014)

Pubblicato il 19/12/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Totalitarian Dystopia
Autore: Acrania
Genere: Brutal Deathcore
Anno: 2014
Voto: 8

Visualizzazioni post:398

E’ ormai arrivato il momento di smettere di pensare che il deathcore sia un genere per i cosiddetti “poser” e se ancora qualcuno pensa che sia degradante ascoltare questo genere evidentemente non si è mai imbattuto in band come gli Acrania, che hanno sfornato uno dei più begli album del 2014 del genere: “Totalitarian Dystopia”. E’ questo un album che non può non piacere agli amanti del brutal death o dello slam, principalmente per la presenza di numerosi pig squeals e breakdowns violentissimi che pesano come macigni sui timpani.
La cattiveria dell’album, che già può essere assaporata con la copertina dell’album che a mio parere rispecchia in modo ben evidente la società occidentale, viene sottoposta come un segnale di avvertimento con l’intro “Hollow”, brano di poco più di due minuti in cui si sintetizzano quelli che saranno i componenti caratteristici dell’album, ovvero growl e breakdowns. Con la prima vera e propria traccia “Festering With Dishonesty” viene da subito messa in risalto la enorme capacità vocale del cantante Luke Griffin (ex membro di Hideous Miscreation e Thrown To Belial), in grado di passare da growl a scream con grande facilità aggiungendo anche numerosi pig squeals che danno un tocco di brutalità in più all’album. Un altro punto a favore degli Acrania è sicuramente la rielaborazione dei riff di chitarra che non si focalizzano sul cosiddetto codice binario ma che invece si fanno più tecnici in diverse parti dell’ascolto, senza però abbandonare il tipico sound deathcore.
L’ascolto prosegue in modo parecchio violento fino alla quinta traccia “Survival Sequence” che  spezza i ritmi veloci e pesanti, dando la possibilità all’apparato uditivo di riprendersi grazie ad un ben elaborato assolo di chitarra. Il break però lascia presto spazio al brano probabilmente meglio realizzato e più cattivo dell’album: “A Gluttonous Abomination”. Sono questi sei minuti di pura cattiveria in cui i ritmi vengono continuamente stravolti, alternando momenti di velocità a violenti breakdowns fino al minuto 5 in cui si ha una vera e propria svolta slam con tempi lentissimi accentuati da uno dei breakdown più violenti dell’intero album.
L’ascolto prosegue nello stesso stile  senza altri stacchi fino all’ultima traccia, “Disillusion In A Discordant System”; qui gli Acrania hanno sfornato un brano che non può non lasciare senza fiato i veri amanti dei breakdowns e dei pig squeals (in stile Annotation Of An Autopsy), purtroppo risulta davvero difficile descrivere l’impatto acustico ricevuto al minuto 2.20” e per questo vi invito a non lasciarvi scappare un album che realmente fa concorrenza a numerosi altri in generi ben più brutali come tech death o brutal death. E non lasciatevi illudere dal nuovo logo della band, che sembra quasi amichevole: i Dying Fetus infatti ci ricordano che le apparenze ingannano e che la qualità di una band (non sempre da intendere come brutalità o velocità) non deve prescindere da fattori visivi.
Pertanto bocciato il  logo ma assolutamente premiato il fattore qualità per una band che raggiunge anche ascoltatori oltre alla cerchia ristretta del deathcore e in conclusione “Totalitarian Dystopia” si merita un bel “8” pieno.

Tracklist:

1 – Hollow
2 – Festering with Dishonesty
3 – Totalitarian Dystopia
4 – Servants of Hypocrisy
5 – Survival Sequence
6 – A Gluttonous Abomination
7 – Susceptible to Retinal Reprogrammability
8 – Lobotomy, Dehumanise, Negate
9 – Messiah of Manipulation
10 – Disillusion in a Discordant System

Line-up:

Luke Griffin (Vocals)
Jack Simmons (Guitar)
Dan Cooke (Bass)
Jake Hadley (Drums)

Facebook: www.facebook.com/Acraniauk
Etichetta Unique Leader Records – http://www.uniqueleader.com

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