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02/11/2014 : Circle II Circle + Speelblast (Brescia)

Pubblicato il 31/12/2014 da in Live report | 0 commenti


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02/11/2014 : Circle II Circle + Speelblast + Anticlockwise – Colony Club – Brescia

Circle II Circle Brescia

La programmazione domenicale del Colony Club di Brescia ci regala tre eventi consecutivi imperdibili per gli appassionati di prog e american metal. Si parte con il concerto dei Circle II Circle, l’unico tra le date italiane del tour ad offrire l’attesissima esecuzione completa dell’album dei Savatage “Handful Of Rain”. Sono due le bands ad accompagnarci nell’attesa degli headliners.

Anticlockwise 2

I lombardi ANTICLOCKWISE propongono con piglio deciso il loro prog thrash dando ampio risalto al nuovo album “Carry The Fire”. Le vocals alternano parti aggressive a linee melodiche clean piuttosto efficaci, tanto da meritarsi il paragone con una band fantastica come i Nevermore di Warrel Dane anche se il vocalist Claudio Brembati – buona la sua voce – non dispone del timbro vocale unico del vocalist di “Dreaming Neon Black”. Certe finezze – e penso, solo per fare un esempio, ad alcune linee di basso – sfoggiano una tecnica certamente superiore alla media del genere e non possono passare inosservate. L’impressione è quindi positiva, anche perchè pure il songwriting fornisce diversi spunti interessanti.
Per distinguersi ulteriormente dalla moltitudine di bands della scena, manca solo quel “quid” in più, ciò che caratterizza fortemente certi acts facendoli ricordare o svettare in un panorama molto vasto e interessante come quello dell’underground italiano.

Spellblast 1

Con gli SPELLBLAST, le parti ritmiche thrash lasciano il posto ad un rotondo power metal melodico che si distingue da quello più classico per l’importanza rivestita dalle tastiere e per le influenze folk inserite “ad hoc” in alcuni dei brani suonati. Anche se il gruppo, che è di queste parti come gli Anticlockwise (se non erro entrambe le formazioni sono del bergamasco), si è formato alla fine degli anni ’90 durante un grandioso ritorno di popolarità del genere, viene privilegiato in quest’occasione solo l’ultimo parto discografico della band, “Nineteen”, un riuscito concept basato sulla saga fantasy di Stephen King “La Torre Nera”. Chi conosce il famoso ciclo di storie sa che le vicende del suo protagonista Roland, un pistolero, si svolgono in una sorta di far-west post apocalittico. Non è quindi un caso che gli inserti folk richiamino chiaramente l’ambientazione western e con essa ci ricordino le soundtracks dei classici di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone che hanno fatto la storia. Anche l’intro di ogni concerto dei Metallica è lì a ricordarceli. Con “Nineteen” gli Spellblast hanno realizzato un disco pieno zeppo di brani catchy che dal vivo si ascoltano volentieri. Aiuta il fatto che il gruppo sappia stare sul palco con una certa disinvoltura e personalità. Chiude il set, che è una versione leggermente sforbiciata di “Nineteen”, il suo brano conclusivo, “The Calling”, melodico ed epico. Un po’ come gli Spellblast.

Circle II Circle 4

I CIRCLE II CIRCLE ci hanno regalato quasi due ore di grande musica, con la live rendition di “Handful Of Rain” dei Savatage a rappresentare il piatto principale della serata nonché una delle ore più emozionanti dell’anno concertistico 2014. La voce di Zachary Stevens è invecchiata decisamente bene, le note più acute sono un pochino meno impressionanti di vent’anni fa (come è normale che sia) ma il nostro vanta sempre un timbro bellissimo sui toni medio alti ed è addirittura migliorato come frontman per quanto attiene alla capacità di coinvolgere un pubblico non numeroso ma molto coinvolto dalle indimenticabili partiture dei Savatage interpretate piuttosto fedelmente dai Circle II Circle.
La mancanza di Jon Oliva si sente a più riprese ma la musica dei Savatage é di quelle in grado di emozionare in modo straordinario esattamente come due decadi fa, con brani capolavoro come “Chance” dai grandiosi cori polifonici, con la classe delle melodie della titletrack “Handful Of Rain”, le sferzate rocciose di “Taunting Cobras” e “Nothing’s Gong On” e l’immensa, struggente dedica al compianto guitar hero Chris Oliva di “Alone You Breathe”.
La seconda parte dello show ci ricorda che questi sono però i Circle II Circle, un gruppo con basi tecniche solidissime dalla notevole stage presence, mostrandoci di che pasta sono fatti i brani del gruppo di Zachary con una selezione di alcuni dei pezzi più rappresentativi tratti da cinque dei sei dischi di studio fin qui composti.
L’influenza nel sound dei Circle II Circle del symphonic-prog dei Savatage dell’era di Stevens è inevitabile. Si parte con la bella “Soul Breaker” da “Delusions Of Grandeur” ma la più conosciuta e cantata è la titletrack di “Watching In Silence”. Il sottoscritto ha un debole per “Heal You” e “Evermore” dal pregevolmente arrangiato “Burden Of Truth”, concept album influenzato dal successo letterario “Il Codice Da Vinci” di Dan Brown. Il tributo pagato all’ultimo album “Seasons Will Fall” arriva con la cangiante “Epiphany”, riuscita summa del songbook dei progsters americani. L’encore finale ci regala nuove emozioni con la titletrack di “Edge Of Thorns” dei Savatage che, per la felicità dei loro estimatori, si riuniranno nella prossima estate per uno show attesissimo a Wacken. Serata davvero da ricordare.

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Massimo “Max Moon” Guidotti.

Anticlockwise:

Anticlockwise 1

Anticlockwise 4  Anticlockwise 3

Spellblast:

Spellblast 3  Spellblast 2

Circle II Circle:

Circle II Circle 3  Circle II Circle 2  Circle II Circle 1  Circle II Circle 12  Circle II Circle 11

 Circle II Circle 10 Circle II Circle 9 

Circle II Circle 8  Circle II Circle 7 

Circle II Circle 6 

Circle II Circle 5

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