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Children Of Technology – Future Decay (2014)

Pubblicato il 12/01/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Future Decay
Autore: Children Of Technology
Genere: Crust / Speed Metal
Anno: 2014
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:285

La prima volta che ho sentito parlare dei Children Of Technology è stato circa tre anni fa girando per www.r-a-b-m.blogspot.com, un eccellente e aggiornatissimo blog che si occupa principalmente di black metal anarco-comunista pur trattando talvolta gruppi non-black ma comunque sempre schierati politicamente da quelle parti. Fra questi ultimi ci sarebbero anche i veneti Children Of Technology, che ad ogni modo non affrontano tematiche apertamente politiche. Anzi, il loro è un immaginario profondamente post-apocalittico, tanto più che il look da barbari selvaggi di questi quattro ragazzi ricorda decisamente quello di violenti film d’azione post-atomici degli anni ’80 come “Cyborg” e, ovviamente, “Mad Max” (pensate che la bassista si fa chiamare con il nome di Mad Jex!). E un’altra cosa figa è che ‘sto quartetto è per metà al femminile, quindi di sicuro i Children Of Technology non sono nazi (che geniale constatazione!)!
Parlando ora di “Future Decay” (che è stato pubblicato prima in vinile dalla Ripping Storm Records, e poi in CD dalla Hells Headbangers), questo è il loro secondo album, che segue a quattro anni di distanza il validissimo “It’s Time To Face The Doomsday”, che ha fatto conoscere a tutto il mondo metallico (e non solo) un gruppo promettente capace di mettere d’accordo tutti, sia i metallari che i punkettoni. Sì, perchè la musica che i nostri propongono negli otto pezzi per quasi 30 minuti che costituiscono “Future Decay” è uno speed metal punkeggiante infettato da ricche dosi di crust e da qualche momento più thrash qui e là.
Ascoltando i Children Of Technology, vengono in mente gruppazzi come i Discharge, Antisect, Acid ma anche gli onnipresenti Motorhead, la cui eco si avverte pure nel vocione rauco di Deathlord Astwulf, la cui prestazione è molto espressiva e dinamica, tanto che lui è in grado di sparare talvolta delle urla isteriche, magari acute (e qui è da menzionare soprattutto la tiratissima “Last Sunshine Gleaming”) e pure voci pulite, magari più sui generis (come in “Eaten Dust Overload”). Ovviamente i cori, come sono importanti per gruppi in un certo senso simili come i Midnight o gli Chapel, lo sono anche per i Children Of Technology, ragion per cui le canzoni spesso si trasformarno in veri e propri inni da urlare tutti insieme a squarciagola.
Nell’album non ci sono attimi di tregua, tutti i pezzi sono veloci e scatenati, soprattutto quelli da due minuti (fra questi, il mio preferito è “Hold Up Your Fuel”). Però sì, spesso il gruppo parte lento (come nell’intro molto a là Warfare della conclusiva “Fear The Mohawk Reaper”) mentre episodi come “Blackout” sono così groovy da far ballare il culo per poi deflagrare praticamente nel finale, quindi tutto ciò significa che i Children of Technology sono più fantasiosi di quanto si potrebbe pensare a primo acchito. I nostri seguono sempre e comunque un approccio semplice e istintivo, che viene esemplificato anche dagli assoli, genuinamente essenziali ma dal buon gusto melodico.
Peccato però per la produzione, un po’ troppo pulita secondo i miei gusti, ce ne sarebbe voluta una più sporca e cattiva. Non è impeccabile un brano come il già citato “Blackout”, di cui trovo leggermente macchinosa l’accelerazione repentina posta quasi alla fine, più che altro perchè poteva essere aiutata, che so, da un urlo acuto in grado di intensificarla meglio perchè, così com’è stata concepita, non funziona benissimo.
Piccoli difetti per un album comunque grandioso, anche se forse di poco inferiore al debutto. Adesso sono curioso di vedere dal vivo questi quattro scalmanati guerrieri post-apocalittici, mi immagino un massacro di quelli bestiali. Comprate quindi a scatola chiusa e facciamola finita qui, e cacchio!

Tracklist:

1 – Future Decay
2 – Remembrance Day
3 – Blackout
4 – Hold Up Your Fuel
5 – Eaten Dust Overload
6 – Under the Ripping Storm
7 – Last Sunshine Gleaming
8 – Fear the Mohawk Reaper

Line-up:

Deathlord Astwulf – voce
Borys Crossburn – chitarre
Mad Jex – basso
Goddess of Hammering Chaos – batteria

BandCamp: http://childrenoftechnology.bandcamp.com
Facebook: https://www.facebook.com/COTofficial
Etichetta Hells Headbangers Records – http://www.hellsheadbangers.com

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