Balt Hüttar (Mattia, Federico e Nicola)


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Provengono dal freddo Altopiano di Asiago, conterranei dei più noti 4th Dimension: si chiamano Balt Hüttar e, grazie all’aiuto alla console del batterista dei power metallers vicentini Massimiliano Forte, hanno rilasciato il loro primo EP, il bellissimo “Tzimbar Tantze”, piccolo esempio di cosa si dovrebbe intendere veramente per folk metal, a dispetto della moda odierna. Forti di numerosi live già vissuti su palchi anche piuttosto importanti, i Balt Hüttar sono oggi protagonisti delle pagine di Heavy Metal Webzine. Abbiamo parlato con Mattia, Federico e Nicola che hanno fatto luce su questa piccola realtà emergente destinata a diventare grande. A voi la parola!

Ciao ragazzi, benvenuti sulle pagine virtuali di Heavy Metal Webzine! Approfittate pure di questo breve spazio per presentarvi ai lettori e al pubblico italiano, chi sono e come sono nati i Balt Hüttar?

Grüusa dich! Ciao Filippo! Grazie per questa opportunità di parlare un po’ di noi!
I Balt Hüttar sono semplicemente quattro ragazzi e una donzella innamorati della Musica e della loro Terra che si sono incontrati qualche anno fa con lo specifico intento di fare festa insieme e riportare in vita (almeno in parte) la purtroppo quasi dimenticata cultura Cimbra.
E’ tutto iniziato nel 2011, eravamo sempre in cinque ma al basso c’era il nostro amico Tiziano Broccardo (circa un anno più tardi le nostre strade si sono divise e Nicola si è unito alla combriccola); eravamo tutti neofiti del genere (Ilaria suonava musica popolare e folkloristica mentre noi ragazzi “navigavamo” nel mondo Metal) e ci siamo, quasi di punto in bianco, “fatti una cultura” in materia ascoltando molto materiale e quindi abbiamo provato a suonare, arrangiando ed interpretando, i classici del folklore di stampo principalmente irlandese. Col tempo i nostri orizzonti si sono spalancati a sfumature sempre più varie e l’anno scorso abbiamo provato ad intraprendere una strada più propriamente nostra… Così è nata la nostra Danza Cimbra!

Come sta andando la promozione del vostro primo EP “Tzimbar Tantze”? Siete soddisfatti del lavoro svolto a livello di suoni, produzione ed esecuzione?

La promozione sta andando bene grazie soprattutto alle numerose recensioni e agli spazi come questo; d’altra parte abbiamo deciso di dedicarci subito alla composizione del full-length, perciò non abbiamo avuto modo di fare molti live di promozione.
Per quanto riguarda la qualità delle registrazioni, non puntavamo al top della resa – dopotutto era un esperimento, per Massimiliano Forte (che si è occupato di registrazioni e mixaggio), quanto per quasi tutti noi – e, tutto sommato, siamo rimasti soddisfatti, Massy è stato molto disponibile e bravo, ha lavorato professionalmente e in maniera egregia e ha sfruttato al massimo le risorse di cui disponevamo.

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Tra le vostre peculiarità senz’altro vi è l’uso di più lingue come italiano, inglese e l’antico cimbro. Come nasce questa interessante idea? Credete che possa differenziarvi a sufficienza dalla maggioranza delle folk metal band del nostro paese?

L’idea è nata quasi per caso, da inclinazioni quasi automatiche: l’inglese ci riporta al mondo internazionale e alle realtà irlandese e Folk Metal “tradizionale” del nostro esordio, l’italiano è la lingua che ci lega al nostro Paese e alla storica unione della nostra Terra con la Penisola (pur essendo terra di confine, l’Altopiano è stato molto vicino alla storia italiana, in particolare alla Serenissima) e il Cimbro sarebbe la nostra vera lingua Madre, è il simbolo del nostro legame con le nostre origini e tradizioni più antiche. C’è anche da dire che ci piace molto variare in tutti i campi e questa è un’ulteriore possibilità di farlo!
Di certo può essere una nostra peculiarità (anche perché il Cimbro è sopravvissuto in pochissimi luoghi e conserva peculiarità diverse in ognuno di essi), anche se non la sola; cerchiamo più che altro di unire tanti stili diversi, di essere meno lineari possibile e speriamo questo ci possa differenziare ancora un po’, assieme ai temi di riferimento, che sono più comuni, semplici e legati alla tradizione e alla Natura più che a temi epici e utopici.

Per “Tzimbar Tantze” avete lavorato con Massimiliano Forte dei 4th Dimension alla consolle e Andrea Bicego, sempre dei 4th Dimension, vi sta aiutando nella promozione; il legame con i power metallers vicentini è semplicemente legato alla vostra città d’origine (Asiago) o ha radici più profonde?

Esatto! I 4th Dimension ci sono stati accanto in più occasioni nel nostro percorso, anche in qualche esibizione live! L’Altopiano è una realtà (purtroppo e per fortuna) un po’ chiusa in generale (per motivi territoriali, di comunicazione) e questo ha favorito la formazione di legami fra diversi musicisti; già molto prima della nascita degli Hüttar eravamo amici dei 4th e ammiravamo il loro percorso musicale, sognando di poter un giorno seguire un percorso simile al loro. Quando ci siamo formati abbiamo subito trovato in loro un sostegno e le nostre amicizie si sono approfondite sempre più, fino a tradursi in concrete collaborazioni.
La nostra amicizia ormai è forte e li ringraziamo di tutto, in particolare Massimiliano e Andrea!

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Ritengo che il vostro ottimo EP rappresenti un buon esempio di cosa dovrebbe essere oggi il folk metal; le etichette lasciano sempre il tempo che trovano, ma voi cosa ne pensate dell’attuale scena, che negli ultimi anni è diventata quasi una moda?

Grazie mille dei complimenti! Siamo veramente felici di averti dato questa sensazione! Secondo noi ci sono moltissime band che stanno contribuendo notevolmente al lustro di questo genere, basta cercare un po’ e si scoprono sonorità uniche e spettacolari! Il Folk Metal è un genere, a nostro avviso, pieno di possibilità, perché nasce dalla fusione di due generi già molto interessanti e ricchi di suo (quante sfumature ha la musica Folk? E il Metal??) ma, è vero, spesso si rischia di cadere nel consueto, di percorrere strade già battute, magari seguendo le direttive di ciò che piace di più in quel momento; la “moda” del folk è una conseguenza quasi “fisiologica” dell’affermarsi di questo stile (com’è stato per molte altre “sottoculture”) e probabilmente qualcuno la sta sfruttando forse in maniera esagerata, cadendo però in risultati non eccellenti; noi siamo capitati in un momento propizio per ciò che facciamo, ma ci piace provare a cambiare strada… Non vogliamo seguire il sentiero, ma camminare sul muschio verde del Folk Metal. Speriamo di riuscirci!

Avete già grandi live o festival in programma per promuovere il vostro EP? Sul palco come vi comportate? Adottate delle “mosse” o delle circostanze studiate oppure lasciate semplicemente che sia la vostra musica a trascinarvi?

Come già accennato prima, i nostri impegni e il lavoro per il full-lenght non ci permettono di dedicarci quanto vorremmo ai live, ma abbiamo in programma diverse serate in vari locali del vicentino; ci stiamo proprio ora organizzando per partecipare ad alcuni festival importanti durante la prossima estate, ci saranno aggiornamenti!
Sul palco, come fuori, l’unica maschera che indossiamo sono i nostri “costumi”, per il resto ci facciamo guidare “solo” dalla musica e dal pubblico! Ogni volta ci scateniamo e diamo il massimo cercando comunque di rendere ogni serata unica sia per noi che per il pubblico, specialmente per chi ci segue sempre.

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Siamo giunti alla fine, concludete pure come ritenete opportuno! Nel rinnovarvi i miei complimenti per “Tzimbar Tantze”, vi auguro un grande in bocca al lupo per il vostro futuro musicale!

Beh, pensiamo che il modo migliore per concludere questa intervista sia di ringraziare tutti quelli che ci seguono, che credono in noi e che ci danno sostegno e fiducia! Invitiamo inoltre chi non ci conosce a visitare la nostra pagina Facebook (dove potrete anche ascoltare gratuitamente Tzimbar Tantze) e a venirci a trovare durante i nostri concerti!
Grazie ancora per lo spazio e per le parole con cui hai descritto il nostro lavoro!
Speriamo di proseguire il nostro cammino e migliorare sempre più!
Bar Zègan zich! Ci vediamo!

Pagina Facebook: https://it-it.facebook.com/balthuttar

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