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Malnàtt – Swinesong (2015)

Pubblicato il 6/03/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Swinesong
Autore: Malnàtt
Genere: Avantgarde / Black Metal
Anno: 2015
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:301

Sarà davvero l’album conclusivo per i Malnàtt? Il cosiddetto “canto del cigno”? E’ difficile poter credere ad una persona istrionica come il frontman Pòrz, abituato ad irridere e a denigrare persino i suoi stessi fan.
Attualmente le dichiarazioni (e il titolo dell’album) lo fanno presagire, quindi noi ci adattiamo e descriviamo “Swinesong” come il termine del viaggio dei bolognesi Malnàtt. Un viaggio lungo quindici anni e sei album, partiti come autoproduzioni, passati per un’etichetta estera, poi per una italiana e chiusi con una nuova autoproduzione (Il Male Production è l’etichetta dello stesso Pòrz). Questo “Swinesong” è un album particolare (come tutti quelli dei Malnàtt, per un motivo o per l’altro), che intende omaggiare il creatore dei Malnàtt – Pòrz appunto – attraverso quindici canzoni che trattano dei suoi quindici tatuaggi, piantando un paletto oltre i confini della creatività artistica.
Uno dei difetti di questo “Swinesong” può essere forse questo: troppo Pòrz e poco Malnàtt, troppo egocentrico e troppo all’avanguardia per un mondo metal (in particolare black metal) che è da sempre scettico verso i cambiamenti. Ecco quindi che Pòrz, anticamente partito dal folk black metal in bolognese, chiama il suo mentore Agghiastru degli Inchiuvatu e imposta “Swinesong” come un album spiazzante con brani di avant-garde metal (“Min8auro”), di EBM (“Teschio”), di doom metal (“Terra Cava”) o di altre caratteristiche molto particolari, come l’uso della tromba (in “La Lancetta Di Longino”) o di una malinconica chitarra acustica mentre Agghiastru canta e recita (“Sol”). Attraverso i testi prosegue feroce la critica verso l’umanità con i suoi grossi problemi attuali: la malapolitica, la dipendenza dalla televisione, il piattume preparato dai media per impedirci di avere un nostro pensiero.
Se poi la copertina di “Swinesong” vi ha fatto pensare al futurismo, ecco che non potrà lasciarvi indifferenti il testo di “Jormungand, l’Euroboro”, realizzato esclusivamente da parole che cominciano con la lettera “A”: Avanguardia Avveniristica Atta Ad Accendere Ammirazione!
Seguo i Malnàtt dall’inizio del loro percorso artistico e li ho sempre apprezzati, pur rimanendo praticamente sempre spiazzato dai loro cambiamenti. “Swinesong” si spinge ancora oltre: ognuno di noi si crogiola nel suo antro metal colmo di dischi che ci fanno sentire “sicuri”: non troppo black, non troppo death, non troppo heavy, non troppo power, ecc.ecc. Ebbene, i Malnàtt ci danno spallate continue per toglierci dal nostro nido e mostrarci che non si deve aver paura di sperimentare, che l’Arte non va imprigionata in sette note, che si cresce solo se si esce dal recinto.
“Swinesong” si apprezza appieno se si ha la volontà di uscire dal recinto, ascolto dopo ascolto, passo dopo passo. Non tutti si sentiranno di guardare avanti.

Tracklist:

1. Discordia
2. Min8auro
3. Sleipnir, il progresso
4. Yggdrasill 3-1-9
5. Jormungand, l’Euroboro
6. Mjöllnir
7. Huginn & Muninn
8. La lancetta di Longino
9. Piramide
10. Teschio
11. L’occhio sinistro di Odino
12. Il Sigillo del Gastronomicon
13. Terra Cava
14. Sol
15. Vota Cthulhu

Line-up:

Porz – Voce
Gumira – Basso
Lerd – Batteria
Mort – Chitarra

Guest/Session:

Agghiastru – Voce
Luca Piazzi – Tromba

Sito ufficiale: www.malnatt.org
Facebook: https://it-it.facebook.com/malnattbologna

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