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Furor Gallico (Davide Cicalese)

Pubblicato il 13/04/2015 da in Interviste | 0 commenti


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Furor Gallico logo

I Furor Gallico sono una delle punte di diamante del movimento folk metal italiano e il nuovo “Songs From The Earth” non fa che confermarlo. Il nostro Lele “Mr. Triton” ha incontrato Davide Cicalese per parlare della nuova uscita, della band e della definizione stessa di “folk metal”, per una intervista davvero interessante!

Ciao Davide, e benvenuto sulle pagine virtuali di HMW!!!! I nostri lettori ti conoscono fin dall’epoca di EntrateParallele… eheh…quindi saluta tutti!

Hehehe ciao a tutti!!!!!!!!

Da pochi giorni è uscito il vostro nuovo album “Songs From The Earth” (qui la recensione), e sono passati un po’ di anni dal precedente. Ci racconti come avete creato questo disco e il perchè di questa attesa?

É passato tanto tempo sì… beh il disco è nato un po’ come il precedente.. in più abbiamo prestato molta più attenzione in generale alle composizioni e al sound. Non ci siamo voluti accontentare insomma! Tutti gli arrangiamenti sono stati ragionati, scritti e curati nei dettagli. L’attesa è dovuta a diversi fattori, alcuni dipendono da noi, altri no. In generale diciamo che all’epoca non avevamo alcun vincolo contrattuale per il quale devi pubblicare un prodotto in tempi brevi, quindi abbiamo scritto con calma…

Nel disco ci sono pezzi in italiano ed altri in inglese: non hai ancora deciso in che lingua preferisci cantare??? 😀

La mia lingua preferita è l’italiano!!! E’ la lingua più bella del mondo! Però come sempre valutiamo l’idioma più adatto in base alla tematica o alla melodia… non vogliamo privarci nè dell’inglese nè, tantomeno, della nostra lingua!

Furor Gallico foto 2

Secondo te quale brano rappresenta al meglio i Furor Gallico? Nel disco hai dei pezzi che preferisci ad altri??

Due domande in una…. il brano che rappresenta meglio i Furor Gallico… in verità penso che non ce ne sia uno in particolare! Noi ricerchiamo molto – e in questo lavoro è evidente – diverse sonorità. Non vogliamo fossilizzarci in un unico sound.. e questa cosa rende difficile darti una risposta.. che non ti darò!!! 😀 Il mio brano preferito è “Eremita”! Laura ha scritto un testo che, per quello che mi riguarda, è il più bel testo dei Furor Gallico! Lascio però a voi il piacere di scoprirlo e… interpretarlo 😉

Devo dire che sono piacevolmente sorpreso da “Songs From The Earth”, ci sono molti passaggi che vanno oltre il folk metal che si sente in giro; è l’inizio per un cambiamento di genere o semplicemente vi divertite ad “ingannare” l’ascoltatore?

Noi riteniamo che “folk metal”, e per chi ci segue penso sia ormai chiaro, non significhi nulla! Con Folk andiamo ad intendere qualsiasi musica che sia “popolare”, e con Metal beh, è inutile dire che andiamo a considerare una infinita serie di sottogeneri! Nell’immaginario collettivo con folk metal ci sono band come Finntroll, Eluveitie, Korpiklaani… ma ci sono anche i Moonsorrow, i Melechesh… ora… trovami dei caratteri comuni tra queste! Ognuna abbraccia un determinato tipo di folk e un determinato tipo di metal! Quello che facciamo noi è evitare di fossilizzarci in un solo tipo di genere (e non dico che sia sbagliato, anzi!) ma raccogliamo tutte le opportunità che questo genere ci offre! Pensaci.. “Steam Over The Mountain” è folk metal!

Furor Gallico Songs From The Earth

Ci sono stati molti movimenti nella lineup, gente che è andata e nuovi arrivi; come vedi oggi i Furor Gallico rispetto a quando avete iniziato?

I Furor Gallico di oggi sono otto persone, tre delle quali sono parte del gruppo dall’inizio. Tutti gli altri sono, se volessimo utilizzare un gergo che tutto sommato poco centra con noi, la “nuova leva”. Siamo diversi, è logico… dal 2007 ad oggi abbiamo imparato, scoperto e vissuto infinite esperienze che in un modo o nell’altro ti crescono!

In Italia il problema della musica dal vivo è molto sentito, ma nel vostro settore c’è ancora molto pubblico. Credi sia un problema di genere oppure riguarda i locali e i festival?

È un insieme di fattori.. credo! La sede live è stupenda nel momento in cui si crea feeling tra la band e il pubblico… il problema è quando il pubblico, che magari è poco, non dà modo alla band di crearlo questo feeling.. e qui siamo al cane che si morde la coda!!! davvero mi cogli un po’ impreparato.. noi siamo estremamente fortunati! Ai concerti è raro suonare davanti a poca gente, il Tour di Mezzo è stato un successo da quel punto di vista.. capita invece di presenziare a live magari più piccini ed essere lì insieme ad altre 20 persone… il locale sicuramente fa la sua parte! Ci sono pub che non sono vuoti neanche a piangere, e lì il discorso si rifà più che altro alla promozione dell’evento… davvero, è una domanda alla quale sono necessarie due o tre pagine di risposta:D

Mi aggancio alla domanda precedente, ora siete in giro a suonare per promuovere il disco, giusto? Quale è il posto dove non vedete l’ora di ritornare a suonare?

Io adoro la Toscana! Ho un amore incondizionato verso questa regione (sarà che mia sorella vive a Firenze) e sicuramente sarà un piacere ritornarci!!! ma più in generale, visto che siamo freschi freschi da questo evento, ti direi il Moulin Rouge a Parigi… non è proprio una cosa che capita tutti i giorni!!!

Furor Gallico foto 1

Posso divertirmi un pò?? Dai… puoi essere sincero, quale domanda speri ci sia nelle interviste e MAI nessuno scrive??? 🙂

Nessuno mi ha hai chiesto se può darmi dei soldi… se tu ti proponi sappi che la risposta è “sì e subito!!!”

Scherzi a parte… non mi viene in mente niente.. ma approfitto di questo spazio per ringraziare e salutare Stefano Centineo, Laura Brancorsini e Simone Sgarella, che come puoi leggere anche sul booklet, hanno partecipato attivamente alla scrittura e alla registrazione di questo disco! Ci sono diverse cose che sono nate proprio da loro e i Furor Gallico saranno sempre grati e riconoscenti per quanto abbiano dato alla band!!!!!!

Grazie di tutto, un saluto a voi e a presto!!!!

Grazie a te. Ciao a tutti e grazie del supporto!!!

www.furorgallico.it
www.scarletrecords.it
www.baganarock.com
www.squass.com

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