07/04/2015 : Downfall Of Gaia + Der Weg Einer Freiheit (Milano)


Visualizzazioni post:1704

07/04/2015 : Downfall of Gaia + Der Weg Einer Freiheit  (Lo-Fi, Milano)

Downfall of Gaia

L’arrivo sul suolo italico di due gruppi tedeschi lanciati ad un livello underground, quali i Downfall Of Gaia ed i Der Weg Einer Freiheit accende la voglia di presenziare a questa serata da parte di un piccolo manipolo di aficionados nostrani che non vogliono perdersi le gesta di queste due entità. Mentre gli headliner si affacciano alla serata nel tour di presentazione di “Aeon Unveils The Thrones Of Decay” terzo full-length sul quale i nostri sciorinano un post black metal apocalittico, i conterranei Der Weg Einer Freiheit invece hanno appena edito, sotto Season Of Mist, il loro terzo disco intitolato “Stellar”, consigliato a tutti gli amanti della musica estrema.

Der Weg Einer Freiheit 1

A giudicare da come il banco del merchandise sia stato preso d’assalto, nonostante ci siano solo una quarantina di avventori, l’attesa per i  DER WEG EINER FREIHEIT è palpabile e quando alle 22 il gruppo bavarese sale sul palco, il pubblico mostra sonoramente il proprio apprezzamento. Il quartetto capitanato dal cantante/chitarrista Nikita Kamprad decide di aprire il set con “Repulsion”, opening track dell’ultimo disco “Stellar” e subito gli spettatori capiscono di che pasta siano fatti i tedeschi: precisi e quadrati danno il via ad una prova di altissimo livello, sopperendo nella prima traccia ad un volume troppo basso del microfono. Poco male, perché sulle successive canzoni i suoni si affinano in maniera soddisfacente, facendo sì che il riffing sia perfettamente intellegibile ed equilibrato nei confronti della chirurgica sezione ritmica, in aggiunta alla quale si staglia il cantato estremo di Kamprad.

Der Weg Einer Freiheit 2

 

La setlist risulta essere equilibrata, attingendo da tutte le uscite discografiche della band, accontentando tutti i convenuti, passando da “Der Stille Fluss” da “Agonie” a “Ewigkeit” estratta dal primo disco autointitolato. La classe del gruppo bavarese emerge sia nei frangenti di blast-beat sia negli attimi atmosferici e più intimisti, dosati con gusto all’interno delle composizioni. Il responso dei presenti è entusiasta, complice anche una mezza dozzina di fan tedeschi giunti per l’occasione e la reazione dei Der Weg Einer Freiheit di fronte a questo feedback è compiaciuta.
Gli album maggiormente saccheggiati risultano essere il recentissimo  “Stellar” ed “Unstille” del 2012,  dai quali vengo estrapolate rispettivamente, “Einkehr” e “Eiswanderer” dal primo, e “Nachtsam” e “Lichtmensch” dal secondo.
Devo dire che trovo veramente singolare il fatto che una delle realtà black metal più interessanti del momento venga così snobbata dagli avventori di casa nostra. Vero che a qualcuno legato all’iconografia “true” black metal possa non piacere il look sobrio e compassato dei nostri, ma dovrebbe essere la musica a determinare il valore di una band e non il contorno. Nell’ora e cinque minuti loro concessi i Der Weg Einer Freiheit hanno veramente fatto la differenza stasera, esaltando i presenti e dimostrando che la stima loro tributata è assolutamente meritata.

Downfall of Gaia 1

Dopo un cambio palco relativamente breve tocca agli headliner DOWNFALL OF GAIA salire sul palco, trovandosi a dover gestire una situazione non semplice, ossia trovarsi di fronte ad un pubblico esiguo e palesemente schierato a sostegno dei Der Weg Einer Freiheit, tanto che in sala appare singolare come si respiri poca ebollizione per l’inizio del loro spettacolo. I quattro tedeschi salgono sul palco mostrando un’attitudine compassata, in certi momenti pare più di trovarsi ad una jam session che ad un vero e proprio concerto, con bassista Anton Lisovoj e chitarrista Peter Wolff che si rivolgono verso il batterista, dando le spalle  al pubblico in vari passaggi.
Certamente da un punto di vista dei brani proposti, il nuovo disco “Aeon Unveils The Thrones Of Decay” viene passato in rassegna più volte. Le composizioni della band mediamente lunghe, articolate, e cariche di groove assestano un bel colpo ai presenti, soprattutto “Darkness Inflames These Sapphire Eyes” e “Carved Into Shadows”, passando per la strumentale “Ascending The Throne”.

Downfall of Gaia 2

Il cantato alternato tra i due chitarristi ed il bassista si fa apprezzare, soprattutto nelle parti di spettanza di quest’ultimo, mentre i suoni rendono giustizia al sound magmatico proposto dal quartetto germanico. L’interazione col pubblico è sporadica e la saltuaria presentazione dei brani ad opera del cantante/chitarrista centrale Dominik Goncalves Dos Reis avviene quasi sottovoce; detto questo le varie “To Carry Myself To The Grave” e “Drowning By Wing Beats” travolgono col loro andamento gli astanti, che applaudono senza eccessiva enfasi.
L’unico spazio concesso al dinamismo visivo sono due stroboscopiche che pulsano ai lati della batteria a sottolineare i passaggi più veloci, mentre i membri del four pieces appaiono nel complesso abbastanza statici. A livello stilistico probabilmente i Downfall Of Gaia pagano lo scotto di certi passaggi un attimo troppo lunghi e ridondanti che li rendono certamente meno fruibili rispetto ai compagni di tour; fatto sta che dopo tre quarti d’ora di concerto i nostri abbandonano il palco abbozzando un ringraziamento in mezzo agli sguardi un po’ spiazzati degli spettatori. Termina così una bella serata di musica che certamente avrebbe meritato una cornice di pubblico più degna.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.