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Ruthless – They Rise (2015)

Pubblicato il 22/04/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: They Rise
Autore: Ruthless
Genere: Power Metal
Anno: 2015
Voto: 7

Visualizzazioni post:457

Dopo essere tornati in azione in ambito live sul prestigioso palco del “Keep It True”, dove si esibirono nel 2009, i californiani Ruthless completano la loro rinascita pubblicando il nuovissimo “They Rise”, album che arriva a quasi tre decadi da quello che, finora, è stato l’unico full length dei Nostri, quel “Discipline Of Steel” che vide la luce nel 1986.
Immesso sul mercato dall’attivissima Pure Steel Records, “They Rise” è stato prodotto nientemeno che da Bill Metoyer (lunghissima la lista delle band con cui ha lavorato, tra cui Helstar, Sacred Reich, Omen..) e si avvale di un bell’artwork firmato dall’artista Dimitar Nikolov, già autore della copertina per la ristampa in CD (2009) di “Metal Without Mercy”, mentre per quanto riguarda la band sono solo due i reduci degli anni ottanta, ossia il cantante Sammy DeJohn ed il chitarrista Kenny McGee.
La tracklist si presenta bella sostanziosa, con ben quattordici canzoni: le prime nove sono nuove di zecca mentre le ultime cinque, interamente rimasterizzate, componevano la scaletta dell’eccellente EP “Metal Without Mercy”, la cui release originaria risale al 1984.
Nonostante siano trascorsi tanti anni, la proposta dei Ruthless – fortunamente, aggiungo io – non è cambiata di una virgola: si parla di roccioso US power metal, sempre molto potente e muscolare ed in cui vengono debitamente valorizzate sia la vena melodica che percorre ogni composizione che una certa oscurità, più o meno marcata a seconda dei brani.
L’impressione che ho avuto durante gli ascolti di “They Rise” è quella di un album che cerca di ripartire da dove, anni fa, si era interrotto il discorso musicale, ma senza raggiungere i livelli qualitativi dei suoi predecessori: è quasi impossibile ricreare la stessa magia di brani come “The Fever” e “Bury The Axe”, ma i Ruthless ci danno dentro nel tentare di arrivarci il più vicino possibile attraverso il solido apporto delle chitarre, che si fanno valere tra aperture arpeggiate, riffs massicci e trascinanti (alcuni molto vicini al thrash) ed assoli affilatissimi; ho apprezzato anche l’operato di basso e batteria, decisamente efficienti sulle ritmiche killer tanto quanto sui tempi più cadenzati e di buon livello è anche la prova fornita da Sammy DeJohn, anche se mi sembra che abbia adottato uno stile meno graffiante a favore di una maggiore enfasi, come ad esempio su “Time Waits”.
Nel complesso, la tracklist si compone di buonissime composizioni come “Laceration” e “They Rise”, titletrack dalle atmosfere sinistre – e che un po’ mi ha ricordato gli Hellwell – anche se le mie preferenze vanno a quelli dal maggior impatto frontale come l’opener “Defender”, “Frustration” ed “Hang Man”. Dunque, al netto dei passaggi nel mio stereo, questo album rappresenta un buon comeback per la band di Los Angeles: di ascolto scorrevole, ruvido ed oscuro, “They Rise” contiene tutti gli ingredienti per farsi apprezzare da chi con la musica dei Ruthless ha una certa dimestichezza, se invece li scoprite solo ora, il fatto che l’album contenga come bonus tutto “Metal Without Mercy” vi fornisce un motivo d’interesse in più. Bentornati Ruthless!

Tracklist:

1. Defender
2. Laceration
3. They Rise
4. Circle Of Trust
5. Hang Man
6. Time Waits
7. Out Of The Ashes
8. Frustration
9. Systematic Terror
10. Gates Of Hell
11. Metal Without Mercy
12. Bury The Axe
13. The Fever
14. Mass Killer

Line-up:

Sammy DeJohn – voce
Kenny McGee – chitarra
Dave Watson – chitarra
Marc McGee – basso
Jason VanSlyke – batteria

Sito ufficiale: www.ruthlessmetal.com
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Ruthless-Metal-USA/673724512679267
Etichetta Pure Steel Records – www.puresteel-records.com

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