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Tornano con il secondo album i Rhapsody di Luca Turilli, che con questo nuovo “Prometheus, Symphonia Ignis Divinus” proseguono nella direzione tracciata dal precedente “Ascending To Infinity” con il loro “cinematic metal”.
La struttura del disco è molto simile a quella del debutto: ci sono brani in italiano (“Il Cigno Nero”, “Il Tempo Degli Dei”, “Notturno”), molte parti in latino, è addirittura identico il titolo della lunga suite finale “Of Michael The Archangel And Lucifer’s Fall” (qui in “Part II”).
Le complesse trame di Luca, che mischiano l’heavy metal con parti elettroniche, sinfoniche e cori da colonna sonora sono valorizzate anche questa volta dalla voce di Alessandro “Alle” Conti (vocalist anche dei simpatici Trick Or Treat), che dona loro il giusto fascino.
I Luca Turilli’s Rhapsody riescono appieno nella loro impresa di portare l’ascoltatore in un vero e proprio “cinema” musicale e va detto che Luca ha annunciato, per quanto riguarda il tour, che si avvarrà di un maxi schermo per riuscire ad aggiungere alla musica anche una parte visiva, per una resa ancora migliore. Di certo è molto curiosa questa anticipazione su queste canzoni che saranno non solo da ascoltare, ma anche da vedere.
La direzione dei Luca Turilli’s Rhapsody prosegue quindi senza dubbio lontana (o comunque non troppo vicina) a quella dei Rhapsody Of Fire dell’amico Staropoli, sia come teatralità della musica sia come argomenti trattati. Nonostante ambedue gli artisti abbiano un forte rapporto con la spiritualità, questo argomento nei Luca Turilli’s Rhapsody emerge prepotentemente in molti brani (“Anahata” è il quarto chakra, Yggdrasil è l’albero cosmico della vita, Re Salomone viene a volte citato come “mago” e poi ancora Alpha e Omega, i Maya, il filosofo Jung, insomma c’è da divertirsi).
Da segnalare inoltre ne “Il Tempo Degli Dei” (a mio parere uno dei brani migliori del disco) l’intermezzo con la frase del sensitivo Rol, un personaggio che merita quantomeno un approfondimento. Ultima segnalazione per una piccola digressione nel fantasy classico, infatti i Rhapsody (per la prima volta, mi pare) si avventurano nella Terra Di Mezzo con “One Ring To Rule Them All” tra l’altro con ottimi risultati.
“Prometheus, Symphonia Ignis Divinus” è un disco che scorre piacevolmente, ma va altresì detto che è un disco lungo (circa 70 minuti) e complesso. Ci si può soffermare al semplice ascolto, in tal caso risulta “semplicemente” un bel disco, ma si può provare anche ad approfondire le parti musicali e quelle legate ai testi, opera che può divenire davvero lunga ma non priva di soddisfazioni.
Provateci e, in questo secondo caso, ascolto dopo ascolto, “Prometheus, Symphonia Ignis Divinus” sarà “davvero” un bel disco.
Tracklist:
1. Nova Genesis (Ad Splendorem Angeli Triumphantis)
2. Il Cigno Nero
3. Rosenkreuz (The Rose And The Cross)
4. Anahata
5. Il Tempo Degli Dei
6. One Ring To Rule Them All
7. Notturno
8. Prometheus
9. King Solomon And The 72 Names Of God
10. Yggdrasil
11. Of Michael The Archangel And Lucifer’s Fall Part II: Codex Nemesis
I.Codex Nemesis Alpha Omega
II.Symphonia Ignis Divinus (The Quantum Gate Revealed)
III.The Astral Convergence
IV.The Divine Fire Of The Archangel
V.Of Psyche And Archetypes (System Overloaded)
Line-up:
Luca Turilli – chitarra e tastiera
Alessandro Conti – voce
Dominique Leurquin – chitarra
Patrice Guers – Basso
Alex Landenburg – batteria
Sito ufficiale: http://ltrhapsody.com
Facebook: https://www.facebook.com/ltrhapsody
Etichetta Nuclear Blast – http://www.nuclearblast.de



