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Satanic Ripper – Southern Black Spells (2014)

Pubblicato il 1/09/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Southern Black Spells
Autore: Satanic Ripper
Genere: Black / Death Metal
Anno: 2014
Voto: 9

Visualizzazioni post:280

Ritorna in grande stile la Blood Harvest con un’altra interessantissima ristampa (sembra che ‘st’etichetta campi ristampando album di formazioni non appartenenti alla propria scuderia, perlopiù formata da gruppi con solo produzioni minori alle spalle). Stavolta tocca a “Southern Black Spells”, il grandioso album di debutto dei cileni Satanic Ripper, un quintetto nato nel 2012 comprendente, fra gli altri, il cantante Unholy, che cinque anni fa ha suonato il basso nei grandissimi Demonic Rage. Descrivendo la propria musica con il fantasioso epiteto di “Evil Grave Metal”, i Satanic Ripper hanno rilasciato questo disco per la loro connazionale Apocalyptic Prod il 21 Marzo 2014, presentando a noi poveri malcapitati ben undici pezzi per 46 minuti che di certo non si scordano facilmente.
Infatti, i Satanic Ripper piaceranno sicuramente a chi s’intende di metallo (ultra)-estremo sudamericano, visto che suonano un ignorantissimo e barbaro black/death metal di una furia che, a forza di blast-beats forsennati, ripartenze da panico e riff di puro odio ma senza essere assolutamente banali, lascia di stucco anche i metallazzi più stagionati. Anche perché la voce di Unholy, che di base spara un rozzissimo ruggito in cagnesco e alle volte urlato che estremizza la lezione di L.G. Petrov degli Entombed, è di una violenza veramente allucinante e la cosa paradossale è che ogni tanto il nostro tira fuori una semplice voce pulita (sì, avete letto bene!), almeno durante le parti più d’atmosfera.
Già, d’atmosfera, proprio così. Perché, anche se la musica dei Satanic Ripper è così grezza e feroce da avere qualche punto in comune con la variante bestiale del black/death (palese in pezzi come l’autocelebrativa “Satanic Ripper”, che per di più è direttamente collegata con la seguente “The Call Of The Moon”), da queste parti ci sono una fantasia e una cura per i dettagli insospettabili. A tal proposito, è esemplificativa l’iniziale “The Flight Of The Witch” che, comprendente una intro da un minuto e mezzo piena di lugubri e pure volutamente stonate tastiere, dura la bellezza di otto minuti mostrando un black/death dinamico completo di un lungo rallentamento doom un po’ arpeggiato e dalle urla ultra-torturate che palesa una vena occulta presente anche in un brano come “Blood Magick” (la cui parte doom ha uno sviluppo perfetto anche perché a un certo punto la chitarra solista s’inventa un eccellente riff di supporto alla ritmica). Inoltre, qui e là emergono delle influenze thrash/punk in tupa-tupa non così velocissimi che, se possibile, rendono ancor più ignorante e intenso tutto il discorso, come nella fantastica “Open The Grave” (che, esclusa un’intro d’atmosfera mooolto contestuale, parte con un doom minaccioso) o come nella seguente “Offer Your Soul”, dove si palesano persino delle derivazioni crust anche grazie a un assolo per una volta minimalista (sì, perché per i Satanic Ripper gli assoli si risolvono solitamente in un’orgia isterica di rumore infernale). Insomma, dopo tutte queste belle parole, credo che abbiate capito che ‘sti cileni le sanno creare le canzoni non fossilizzandosi quindi sulla violenza nuda e cruda, un po’ come i Goat Semen di “Ego Svm Satana”, altro gruppo apparentemente primitivo in grado di certe sorprendenti, diciamo, raffinatezze.
In tutto questo, l’unico (relativo) difetto da me riscontrato viene dalla produzione, la quale conta delle chitarre abbastanza cupe da essere state messe in secondo piano rispetto alla voce, che invece ha un ruolo decisamente primario. Ragion per cui, almeno nei passaggi più esagitati e “casinari” (tipo quello ultra-folle di “Insane Satanic Screams”), le chitarre non è che si sentano benissimo. Nulla da dire invece sia sul basso che sulla batteria, che hanno un suono molto “vero” e genuino.
Alla luce di tutto ciò, “Southern Black Spells” (voto: 9) è un autentico capolavoro di black/death in stile sudamericano, cioè violentissimo e grezzo eppure fantasioso e dalle trovate anche non comuni per un gruppo del genere. Poi, dal punto di vista tecnico siamo veramente su un buon livello (da menzionare soprattutto la prestazione molto dinamica e robusta del batterista) mentre le influenze palesate sono molteplici pur mostrando uno stile preciso e omogeneo. In parole povere, la Blood Harvest ci ha visto giusto per l’ennesima volta, e adesso sono curioso del prossimo album (di culto) che ristamperà.

Tracklist:

1 – The Flight of the Witch
2 – Sexual Schizophrenia
3 – Blood Magick
4 – Chalice, Altar, Spell
5 – Insane Satanic Screams
6 – Satanic Ripper
7 – The Call of the Moon
8 – Walking with Evil Spirits
9 – Open the Grave
10 – Offer Your Soul
11 – The Vengeance of the Dead

Line-up:

Unholy – voce
Horrorhammer – chitarra
Desecrator – chitarra
Urushdaur Warlord – basso
Old Ripper – batteria

BandCamp: http://satanicripperchile.bandcamp.com
Etichetta Apocalyptic Prod: http://www.facebook.com/apocalyptic.zineprods
Etichetta Blood Harvest Rec: http://www.bloodharvest.se

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