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Ancient Dome (Pol e Jerry)

Pubblicato il 2/09/2015 da in Interviste | 1 commento


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Ancient Dome logo

 

Il fitto underground italiano cresce e realtà come gli Ancient Dome, nei loro 15 anni di esistenza, si sono tolte grandi soddisfazioni. Ma non è il caso di riposare sugli allori, visto che la band è proiettata direttamente nell’iperspazio con il suo “Cosmic Thrash Metal”. Il veterano Pol e il cantante Jerry sono le “vittime” del combo formato da Alessio “Thor” Torluccio e Gianluca “Avalon” Moraschi, che li hanno bersagliati per bene con domande spaziali!

Sin dalle prime demo, gli Ancient Dome hanno sempre dimostrato di essere una band in continua evoluzione: ogni release ha portato qualche piccola novità al vostro sound e “Cosmic Gateway To Infinity” non fa eccezione, con una vena melodica decisamente più evidente ed atmosfere “spaziali” calzanti alle tematiche dei testi. Che ne pensate della nostra breve analisi? Quanto è importante per voi essere liberi di innestare nuovi elementi nel vostro sound?

Pol: Nuovi elementi? Non scherziamo, io sono per il “rifarsi pedissequamente” (tradotto, “copiare spudoratamente”) ai classici! Scherzi a parte, vi ringrazio per la disamina, che non solo è corretta, ma risponde esattamente alle esigenze di questa band: farsi spazio in un panorama piuttosto statico provando quantomeno a caratterizzare la proposta, senza davvero credere d’aver inventato nulla, ma semplicemente d’avergli fornito una dimensione personale, che è qualcosa che tutti noi riteniamo fondamentale.

Jerry: Non potevate essere più esplicativi e chiari. Cerchiamo sempre di renderci innovativi (almeno di noi stessi) ma sempre con un occhio al classico… Da poco stiamo lavorando su materiale nuovo e credo ci stiamo spingendo verso altri piccoli orizzonti mai esplorati… Dopo tre album e tre Ep direi che per forza di cose siamo riusciti ad arrivare ad un suono personale.

Un altro elemento di forte distinzione è fornito da Jerry, cantante davvero in gamba che ha sfoggiato una gran prova su “Cosmic Gateway To Infinity”, interpretando perfettamente i vari umori che percorrono l’album: siete d’accordo? Oltre ad una più ampia gamma di soluzioni, che cosa ha portato Jerry, a livello umano, all’interno della band?

Pol: Sono d’accordo, certamente, e seppur riesco a comprendere come certi nostri supporters si fossero abituati alla mia voce tanto da non riuscire a considerarne un’altra per i nostri brani, non mi spiego come non si possa cambiare idea una volta sentita una sola interpretazione di Jerry, sentita e sudata dalla prima all’ultima nota. A livello umano, direi coesione e “senso di appartenenza”, che è fondamentale per un gruppo di amici, prima che band…

Jerry: Personalmente mi sento di dire che a livello umano, il mio ingresso nella band sia stato facilitato dall’apertura mentale e dalla grande personalità di ognuno degli altri ragazzi. Mi sono trovato subito a mio agio sia nel cantare i nuovi brani sia nel riadattare i pezzi storici degli Ancient Dome… Negli anni abbiamo instaurato dei gran bei rapporti di amicizia… Considero la band praticamente come una famiglia. Meglio di così???

Ancient Dome 1

Paolo, l’abbandono del doppio ruolo cantante/chitarrista ti ha fatto sentire più sollevato o, in qualche modo, è stato per te un passaggio doloroso?

Pol: Doloroso? No no, è stato un piacere semmai! Mi sento di sottolineare che la possibilità di bypassare la difficoltà palese con cui mi trovavo a che fare dovendomi sdoppiare nel ruolo di cantante e chitarrista mi ha permesso di godermi di più i live e di concentrarmi di più sul suonato, migliorando la resa (alcol permettendo, s’intende…)…

Accennavamo alla vena melodica presente nell’album. Sappiamo bene che il thrash richiede una sana e corposa dose di aggressività e violenza, ma quanto è importante la melodia all’interno delle vostre composizioni?

Pol: La melodia non è importante: è fondamentale! Probabilmente, senza di essa i nostri brani risulterebbero meno incisivi, sicuramente perderemmo una caratteristica che un minimo ci contraddistingue da tante altre band…

Jerry: Non credo di averne mai parlato, ma una melodia mi ha salvato (letteralmente) la vita. Come già detto da Pol, senza la vena melodica del nostro stile perderemmo una caratteristica fondamentale del nostro sound, quindi a meno che non impazziamo di colpo, sarà sempre parte integrante del nostro Thrash.

Ancient Dome Cosmic Gateway To Infinity

Vi facciamo i complimenti per la vostra bellissima copertina. Come è nata e chi l’ha disegnata?

Jerry: L’idea è nata da Ale ed è ovviamente legata ai temi trattati nel disco, penso che una riuscita migliore non si potesse avere. La firma è di Mario Lopez, un ragazzo sudamericano che si sta facendo spazio, diciamo anche grazie a noi,  nel panorama italiano. È un ragazzo molto brillante e da come si può notare… ha un talento incredibile.

Torniamo ai brani del disco. Godono tutti di una certa complessità e tanta tecnica, ma contemporaneamente risultano molto fluidi e scorrevoli all’ascolto. Volete raccontarci i vari passaggi a cui sottoponete i vostri pezzi per ottenere questi ottimi risultati? Come nascono e si sviluppano canzoni come “Colonizing Asteroids” o “Nebuloid”?

Jerry: Il lato puramente tecnico credo sia frutto delle influenze Prog e Technical Death cui tutti siamo debitori. I brani solitamente nascono da un’idea di Pol che viene successivamente arrangiata in sala prove da tutti. È stato un percorso naturale e la buona dose di fluidità è data dal coinvolgimento di tutti i membri della band e dell’affiatamento che abbiamo sia in sala prove che sul palco. È un disco di cui siamo molto orgogliosi.

Paolo, sappiamo che sei un grandissimo fan degli Heathen: su “…Hyperspace” ospitate nientemeno che David White e vorremmo sapere come lo hai contattato, che tipo di persona è, ma soprattutto… quanto sei soddisfatto di averlo su brano degli Ancient Dome?

Pol: La soddisfazione non è misurabile; già era stato un piccolo sogno suonare di spalla a loro nella data milanese del primo tour europeo dopo l’uscita dell’ultimo strepitoso “The Evolution Of Chaos”, l’aver poi usufruito dei servigi di Dave White e di Thaen Rasmussen (chitarra degli Anvil Chorus, oltre che turnista live sia per Vicious Rumors che per Heathen) su ““Cosmic Gateway To Infinity”” oltrepassa quanto potessi sperare anche solo minimamente! Ho incrociato Dave durante l’ultimo tour degli Heathen in Italia nel 2013: una persona disponibilissima, che ha dato il suo ok senza nessun problema… poi l’ho contattato tramite il prezioso aiuto di una amica, ed i due hanno registrato in casa sia le parti vocali di Dave in “…Hyperspace” che i due stupendi assoli di Thaen sulla conclusiva “Empire Of Lies”, senza chiederci nulla… se non è umiltà e passione, ditemi voi di cosa si tratta!!!

Ancient Dome 3

Tu Paolo sei impegnato su più fronti, da qualche tempo ti vediamo anche a capo della DeathStorm Records. Ci vuoi dire di che cosa si tratta?

Pol: La DeathStorm Records voleva essere in primo luogo un “tramite” per stampare in maniera professionale gli Ep degli Ancient Dome (che si frappongono alle uscite dei nostri album, permettendoci di mantenere un certo “ritmo discografico”) e degli amici Metalheadz; in seguito si è trasformata in una sorta di collaborazione tra le band che hanno deciso di uscire col nostro logo impresso e l’etichetta in questione, anche se, alla luce di quanto detto finora, trovo troppo altisonante definirla come etichetta. Mi piace suggerire quanto sia l’ennesima dimostrazione che si può fare tanto con l’underground nostrano senza investire cifre troppo elevate; la base della DeathStorm è l’equa suddivisione delle copie stampate tra band ed il sottoscritto, ovviamente in proporzione (nel senso che io avrò meno copie per me, essendo solo), le quali gireranno grazie a scambi con altre etichette underground, cercando di raggiungere la più vasta area di distribuzione pensabile… per maggiori dettagli, trovate tutte le informazioni necessarie qui: www.dstormrecords.com

Altro impegno che hai è quello con il nostro sito, che ti vede in veste di redattore nonchè di scribacchino cartaceo nelle nostre (per fortuna saltuarie) pubblicazioni “fisiche”. Quanto è difficile essere obiettivi con gruppi che magari suonano un genere simile a quello della tua band?

Pol: Ci tengo a precisare, con tanto di cilicio in mano, che sono ormai mesi che non scrivo nemmeno una sillaba su HMW; non ne vado di certo fiero, ma sono contento che non ne risentiate troppo (anche se la mancanza del mio stile unico ed inconfondibile, oltre che della mia simpatia, ha di certo dimezzato le visite sul portale, gettandovi nell’ANSIA e nello sconforto più totale…). Oh, non è difficile, è lo stadio superiore! Probabilmente, ritornando su alcuni “antichi manoscritti”, riscriverei molti pareri troppo soft o ne cambierei altri troppo hard; soprattutto quando ti capita di conoscere anche membri della band che stai recensendo, diventa difficile essere obiettivo, ragione per la quale negli anni ho cercato di limitare al massimo queste situazioni “imbarazzanti”…

Ancient Dome 4

Abbiamo tanti gruppi, anche in Italia (esempio National Suicide, Game Over o Ultra-Violence) che fanno parte di una nuova ondata thrash metal profondamente debitrice dei suoni anni ’80. Come giudicate questo revival? Meglio sperimentare soluzioni nuove o meglio “ripassare” i classici?

Pol: Lascio la parola alla gioventù che avanza, visto che ho avuto modo di parlarne in altre interviste in passato (anche sulla concorrenza, s’intende…)…

Jerry: Hai nominato band che credo fortemente meritino lo spazio che si sono ritagliate nel tempo. In particolare gli Ultra Violence sono stati davvero una bella scoperta e al di là del tecnicismo e del sound, sono convinto siano una delle promesse del Thrash moderno. Sono cresciuto ascoltando classic metal e sono convinto che il miglior modo per esprimere se stessi sia ascoltarsi dentro e far venir fuori le bestie che, per un motivo o per l’altro, teniamo rinchiuse. In questo modo, e parlo a nome degli Ancient Dome, si ha come risultato uno stile che ha un orecchio teso verso le origini del metal e l’altro teso verso il futuro. Credo sia un compromesso micidiale e che i risultati delle band sopracitate così come i nostri parlino da soli.

L’intervista è finita, vi ringraziamo per il tempo che ci avete dedicato. A voi l’ultima parola per parlarci dei prossimi passi in casa Ancient Dome e per i saluti finali!

Pol: Grazie a voi! Quest’anno sono 15 anni di Ancient Dome, stiamo preparando una sorpresa e cercheremo di organizzare una grande festa a cui sarete tutti invitati, state sintonizzati! Let the metal flow!

Jerry: Stiamo già componendo il successore di “C.G.T.I.” e le premesse sono killer!! Vi ringraziamo per la piacevole intervista! Vi aspettiamo al concerto dei 15 anni degli Ancient Dome!!!

Thrash On!!

Sito ufficiale: http://www.ancientdome.com
Facebook: https://www.facebook.com/ancientdome
Etichetta Punishment 18 Records: http://www.punishment18records.com
Etichetta DeathStorm Records: www.dstormrecords.com

  1. Max Moon says:

    Gli Ancient Dome sono veramente ecccezzziunali. Bella intervista. Pol sei un mito. In giro si dice pure che questi thrashers cucchino un casino (milf comprese). Scherzi a parte (ero serissimo), band molto interessante che merita il massimo supporto. Stay metal

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