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The Haunting Presence – The Haunting Presence (2014)

Pubblicato il 5/09/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Haunting Presence
Autore: The Haunting Presence
Genere: Bestial Black / Death Metal
Anno: 2014
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:282

Vi ricordate del Black Twilight Circle, di cui vi ho parlato nella rece di “Aq’Ab’Al” dei Volahn? No perché The Haunting Presence è uno dei tanti gruppi appartenenti a questa setta di squilibrati statunitensi di origini messicane. E vi ricordate dei Nocturnal Blood, truce entità di culto fra i fanatici del black/death bestiale che però non tira fuori qualcosa di nuovo da un po’ di tempo? No perché The Haunting Presence e Nocturnal Blood sono quasi la stessa cosa visto che entrambi sono solo-progetti di THP aka Blasphemer, un simpatico energumeno che da qualche anno ci delizia con le sue creature puntualmente di tipo ultra-black/death ma che altrettanto puntualmente hanno una vita breve (Hate Kommand, Nuclear Desecration e Nocturnal Blood – quest’ultimo si trova adesso in ibernazione). E adesso il nostro fa prendere dei begli infarti con The Haunting Presence, che ha fondato nel 2010 e con il quale l’anno scorso ha pubblicato via Shaman Of Horror Offerings un devastante EP omonimo di sei pezzi (comprese intro e outro) per 17 minuti rieditato saggiamente dalla sempre attenta Hells Headbangers Rec nel Febbraio 2015. E, visti i nomi coinvolti in quest’operazione, le premesse sono già eccellenti!
Passata la lenta e minacciosa intro musicata da un minuto “The Deity Of Darkness”, una chitarra in violento feedback (quasi sempre presente sullo sfondo del pezzo!) fa partire “Tampering With The Patience Of Unknown Energies”, ed è subito delirio. Sì, perché l’ascoltatore viene allegramente accolto con un marcissimo e ultra-violento black/death bestiale come se ne sente poco in giro, condito fra l’altro da una produzione bella putrida e caotica (ma comunque intelligibile) che nei momenti di maggior furia (e di furia ne trovate qui a quintalate!) non permette di far sentire benissimo i semplici e a volte isterici se non dissonanti (e il pezzo sopracitato è un ottimo esempio di ciò) riff di matrice death metal della chitarra, la quale non è cavernosa come nei classici del genere (Bestial Warlust, Conqueror et similia) ma perlomeno, proprio come in questi ultimi, non mancano dei begli assoli rumoristi come delle ripartenze paurose (“Arsenic For This Pathetic Existence”).
Insomma, “furiosa” è un termine adattissimo per descrivere la musica di The Haunting Presence anche perché i blast-beats regnano sovrani sul serio, ma per fortuna questo assalto di proporzioni apocalittiche non stanca affatto visto che le canzoni sono piuttosto brevi essendo tutte sui 2-3 minuti di durata. Ma, sempre “per fortuna”, qui e là c’è qualche tempo medio-lento (più medio che lento per l’esattezza) come nei primi 60 secondi di “Continuously Assaulted By Spirits” e non mancano degli stacchi utili a intensificare ancor di più tutto il discorso, come quello di batteria e voce di “The Ultimate Climax Of Darkness”.
Giusto, la voce. E qui serve un altro termine, cioè “malata”. Perché la voce è sul serio malata, anzi, malatissima non solo perché è riverberata come nemmanco nei maestri Von ma anche perché è bestiale e inumana a livelli inauditi visto che è una specie di grugnito “scatarrato” accompagnato occasionalmente da dei bizzarri acuti un po’ a là Blaspherit che rendono ancor più folle il tutto. Fate conto poi che (quasi) ogni canzone (escluse ovviamente l’intro e l’outro) è introdotta proprio dalla voce e in tal senso vince su tutte l’intro di “Arsenic For This Pathetic Existence”, nella quale… naaah, vi lascio con la sorpresa che vi dovete cagare sotto!
In parole povere, questo EP omonimo è una vera bomba atomica capace di coniugare alla perfezione la furia e la follia più pure, cioè due caratteristiche difficili da trovare contemporaneamente in uno stesso gruppo. Curiosamente però, l’outro “The Deity Of Destruction” non è altro che l’intro stessa allungata di un minuto circa e sarebbe interessante chiedere il senso di questa cosa.
Ma non intellettualizziamo il discorso e, se vi piace la roba a là Nocturnal Blood ma in versione ESTREMAMENTE  potenziata, non potete ASSOLUTAMENTE rifiutare quest’Offerta dello Sciamano dell’Orrore, altrimenti sarete colpiti dalla più tremenda delle maledizioni!

Tracklist:

1 – The Deity of Darkness
2 – Tampering with the Patience of Unknown Energies
3 – Arsenic for this Pathetic Existence
4 – Continuously Assaulted by Spirits
5 – The Ultimate Climax of Darkness
6 – The Deity of Destruction

Line-up:

THP – voce/chitarre/basso/batteria

Etichetta Shaman of Horror Offerings: http://shamanofhorrors.blogspot.com
Etichetta Hells Headbangers Rec – http://www.hellsheadbangers.com

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