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Nahtrunar – Symbolismus (2015)

Pubblicato il 15/09/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Symbolismus
Autore: Nahtrunar
Genere: Black Metal
Anno: 2015
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:282

Dopo i francesi Absconditus, ecco ospitare su queste pagine un altro gruppo black metal che canta in lingua madre, cioè gli austriaci Nahtrunar. Oddio, tecnicamente non si sa se loro siano un vero gruppo e dico questo perché, a parte la nazionalità, dei Nahtrunar non si sa un’assoluta ceppa, neanche il loro anno di fondazione. Ma tale ferrea volontà di rimanere nell’anonimato più oscuro non ha impedito a questa misteriosa entità di rilasciare un demo (in inglese) nel 2013 e l’album di debutto proprio quest’anno (in modo indipendente), ristampato da poco dalla portoghese Altare Productions, un’ottima etichetta specializzata nel black metal più tradizionale. Quindi, ecco a voi “Symbolismus” che, oltre a essere valido musicalmente parlando, risulta molto interessante anche sotto l’aspetto lirico (che tratterò più approfonditamente più avanti).
Prima di tutto diciamo che l’album è strutturato in un modo simile a quello di dischi come l’ultimo degli Acherontas o dei Reverorum Ib Malacht: infatti, i pezzi dispari sono quelli puramente black metal mentre quelli pari (a parte il conclusivo “Wo Der Nachtimmel Sich Aufspreizt”), oltre a durare massimo due minuti, sono delicatamente e interamente acustici. E, come sempre accade, questi ultimi brani li salto sempre dopo averli ascoltati la prima volta.
Detto ciò, i Nahtrunar suonano un black metal molto anni ’90 ma anche molto germanico, cioè carico di melodie malinconiche e fataliste tanto da emanare spesso e volentieri una disperata e notturna atmosfera. Ma ciò non significa che i Nahtrunar non sappiano essere glaciali e aggressivi, infatti i blast-beats e i tupa-tupa, pur (quasi) mai violentissimi, abbondano ma si equilibrano perfettamente con i tempi medio-lenti offrendo di conseguenza, oltre a un buon dinamismo, pure una buona varietà la quale riguarda inoltre il riffing, spesso arpeggiato.
Ma il black metal dei Nahtrunar è anche pieno zeppo di dettagli nascosti da una produzione zanzarosa e impastata. Oltre infatti a una batteria parecchio dinamica, vi è un’ottima interazione fra le due chitarre (però questo lo si percepisce meglio in cuffia) e spesso il climax dei pezzi viene raggiunto proprio perché una di esse emerge con prepotenza, come dimostra ampiamente una delle mie canzoni preferite dell’album, cioè “Gestaltenwandler” mentre “Nauthiz Notfeuer” (altro pezzo molto bello) è da citare assolutamente avendo una sezione centrale sognante grazie proprio a una chitarra che esegue (per la prima e unica volta in tutto l’album) una specie di assolo (“una specie”, beninteso!). E un po’ nascoste sempre dalla produzione sono le urla riverberate e a tratti da vero disperato del cantante che fra l’altro, cantando in tedesco, dona a tutti i brani una durezza che il tanto stra-abusato inglese comunque non possiede.
Esaurito (ma anche no) l’aspetto musicale dell’album, questo è liricamente incentrato sulle cosiddette “Rauhnächte”, cioè le notti che vanno dal Natale all’Epifania durante le quali si dice che il portale agli Inferi venga aperto, permettendo così agli spiriti di risvegliarsi e agli antichi dèi di camminare liberamente fra i comuni mortali. E sempre durante queste notti, i sogni e le visioni della gente si presume abbiano un che di profetico. Inoltre, tanto per essere ancor più credibili, “Symbolismus” è stato registrato proprio durante le Rauhnächte nell’Inverno 2014/15.
“Symbolismus” è insomma un lavoro di ottima fattura che presenta un black metal atmosferico vario e dinamico il giusto per tenere desta l’attenzione dell’ascoltatore, seppur i pezzi black metal vadano sempre dai sei e mezzo ai nove minuti di durata. E questo anche grazie a dei finali spesso memorabili, come quello “sinfonico” di “Wir Leichenvӧgel” o quello, dapprima epico e tempestoso e poi evocativo e (solo) tastieroso, di “Wo Der Nachtimmel Sich Aufspreizt” (che contiene una parte sussurrata molto suggestiva). Da ricordare anche la sezione completa di ululati prima del finale di “Gestaltenwandler”. Peccato solo per la titletrack, che non convince del tutto. Vabbè, che volete fare? Volete gustarvi questo disco dalla rara atmosfera come si sente ormai poco in giro o preferite girarvi i pollici?

Tracklist:

1 –  Auf Tottenritt durch Innernächte
2 – (I)
3 – Wir Leichenvӧgel
4 – (II)
5 – Gestaltenwandler
6 – (III)
7 – Symbolismus
8 – (IV)
9 – Nauthiz Notfeuer
10 – Wo der Nachtimmel sich aufspreiztù

Line-up:

Sconosciuta

BandCamp: https://nahtrunar.bandcamp.com
Etichetta Altare Productions: http://altare.pt

 

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