Slider by IWEBIX

Radioactive Vomit – Ratsflesh (2015)

Pubblicato il 8/10/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Ratsflesh
Autore: Radioactive Vomit
Genere: Bestial Black / Death Metal
Anno: 2015
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:217

Da quando mi sono fatto stuprare allegramente i timpani con il demo “Witchblood” del 2012, mi sono praticamente innamorato dei Radioactive Vomit. E un po’ di mesi fa ricevo la notizia che la tedesca Iron Bonehead Prod se li è accaparrati per pubblicare a fine Aprile 2015 il loro EP “Ratsflesh”, che ovviamente mi sono scaricato (legalmente, beninteso) a razzo senza pensarci neanche un millisecondo. Altrettanto ovviamente, ne è valsa la pena.
Nati nel 2007 come Reihhkrieg, poi cambiato l’anno dopo nell’attuale denominazione e ancora senza un album alle spalle da presentare ai posteri, i Radioactive Vomit sono cinque depravati canadesi (di cui uno suona nei grandi Chapel, recensiti tempo fa su queste stesse pagine) che, tutti acchittati per la guerra nucleare definitiva, hanno consacrato letteralmente la loro empia vita al culto totale dei Blasphemy. E quindi, eccovi servito un ignorantissimo black/death metal bestiale di cui viene rispettato meticolosamente ogni clichè, dagli assoli impazziti alle chitarre cavernose e mega-distorte, dal caos vocale fatto di urla abominevoli e ruggiti sgraziatissimi (che costituiscono il cantato principale) al basso inesistente e a quelle montagne di blast-beats di una ferocia incontenibile alternati qui e là con dei tempi medi groovy rubati palesemente alla stracitata “Ritual” dei Blasphemy (“Pestis Malevolus” e “Speak With Tongues Of Flies”) mentre quelli lenti si contano in pratica sulle dita di mezza mano (come nella titletrack – che guardacaso è la canzone più lunga del lotto visti i suoi poco meno di tre minuti). Insomma, apparentemente si sta parlando delle stesse cose trite e ritrite da una pletora pressoché infinita di gruppi simili.
Già, “apparentemente”. Perché i Radioactive Vomit mischiano il più classico black/death metal bestiale con delle rissose dosi di crust punk in d-beat selvaggio e tali influenze le si sentono soprattutto da “Stench Of Treachery” in poi. Di conseguenza, le loro canzoni sono così intense da durare 2-3 minuti, anche perché sono puntellate da parecchi stacchi di chitarra con annesse furiose ripartenze. Fate conto inoltre che i vari pezzi (comprese l’intro e l’outro – entrambe musicate) sono spesso collegati fra di loro grazie a delle vere e proprie orge nauseanti di feedback che rendono ancor più selvaggio tutto l’assalto. E quindi, ecco che i Radioactive Vomit possiedono un po’ di personalità che molti adoratori dei Blasphemy neanche si sognano a forza di imitarli per filo e per segno.
Et voilà, eccovi servito “Ratsflesh”, cioè una baraonda sonora che piacerà sicuramente ai mega-appassionati del black/death metal bestiale. Certo, rispetto a gruppi similari come i neozelandesi Diocletian, i Radioactive Vomit non è che siano poi così fantasiosi anche perché nel disco non manca qualche deja-vù (per esempio, il tempo medio a là Blasphemy di “Speak With Tongue Of Flies” è sostanzialmente identico a quello di “Pestis Malevolus”) ma, in fin dei conti, cosa bisogna pretendere da dei pazzi primitivi come questi canadesi? E’ anche vero però che sarei curioso di testarli con un album vero e proprio ma per adesso non rompiamo troppo le scatole e godiamoci questo EP di rara martellante violenza.

Tracklist:

1 – Intro
2 – Pestis Malevolus
3 – Stench of Treachery
4 – Ratsflesh
5 – Speak with Tongues of Flies
6 – Outro

Line-up:

The Inverted Hierophant and Gasmask Fornicator – voce
The Nocturnal Black Adept In Psychotic States – chitarra/voce
Filth Destroyer and Threshold Devastator – chitarra
Desolator of Abomination and Impurity – basso
Shatterer of Wooden Crucifixes – batteria

BandCamp: http://radioactivevomit.bandcamp.com
Etichetta Iron Bonehead Prod: http://www.ironbonehead.de

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *