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The Damned – Fiendish Shadows (2015)

Pubblicato il 12/10/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Fiendish Shadows
Autore: The Damned
Genere: Punk / Gothic Rock
Anno: 2015
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:247

I The Damned non sono certo una band qualsiasi: furono il primo gruppo punk a pubblicare un singolo, il primo a pubblicare un album ed il primo ad andare in tour negli USA.
Inoltre, tralasciando questi record da guinness dei primati, ciò che davvero li ha resi un complesso fondamentale per il panorama musicale alternativo è l’essere stati pionieri tanto del punk quanto del gothic rock: una sorta di ceppo comune e anello di congiunzione tra due generi apparentemente distaccati ma che spesso si fondono e che, soprattutto, hanno le stesse radici nell’Inghilterra degli anni ’70.
Non c’è dunque da stupirsi se i Damned decidono di festeggiare i 35 anni di carriera in maniera monumentale, con ben tre uscite tra Settembre ed Ottobre, che vanno ad aggiungersi alla già vasta discografia della band, ricca di raccolte e album dal vivo.
Quella di cui vi parlo oggi è la prima e si intitola “Fiendish Shadows”: è la riedizione in alta qualità di un live album omonimo pubblicato nel 1997 e ci trasporta dritti dritti al 1985, nel periodo “Phantasmagoria” della band, uscito proprio quell’anno.
La voce profonda del cantante Dave Vanian e le chitarre malinconiche di Roman Jugg ci forniscono un esempio perfetto del connubio goth-punk cui ho accennato prima, mentre la bellissima “Shadows Of Love” – uno dei brani di punta del disco – e “Grimly Fiendish” sfociano quasi nello psychobilly.
In ogni caso, la scaletta del concerto pesca un po’ da tutti i lavori del gruppo usciti fino a quel momento, compresi gli esordi più scanzonati e prettamente punk come “Wait For The Blackout” e “New Rose”, immancabile ai loro live show.
Trattandosi di un disco dal vivo il suo plus sta nella capacità di creare coinvolgimento e dare all’ascoltatore l’impressione di trovarsi proprio lì, trasmettendogli tutta la carica che si può ricevere ad un concerto: questo è reso possibile da alcune varianti delle canzoni, come la elaborata conclusione di “There’ll Come A Day” e da qualche chicca come le cover sgangherate (in senso positivo, eh!) di “Lust For Life” e “I Had Too Much To Dream Last Night”, oltre naturalmente che dall’atmosfera generale, dalle grida dei fan esultanti, dal modo che ha il vocalist di interagire con loro.
Ci troviamo di fronte a un lavoro ben pensato e ben realizzato, che offre uno spaccato esauriente del momento di massima popolarità dei The Damned: un album che sicuramente piacerà ai fan e che allo stesso tempo è un buon punto di partenza per chi non li conosce. Senza dimenticare di soddisfare chi come me ama provare nostalgia per epoche mai vissute!

Tracklist:

1. Curtain Call (Part 1)
2. Shadows Of Love
3. Wait For The Blackout
4. Grimly Fiendish
5. Stranger On The Town
6. Is It A Dream
7. There’ll Come A Day
8. Smash It Up
9. I Had Too Much To Dream Last Night
10. Gun Fury
11. Street Of Dreams
12. Lust For Life
13. Love Song
14. New Rose
15. Disco Man

Line-up:

Dave Vanian – voce
Rat Scabies – batteria
Bryn Merrick – basso
Paul Shepley – tastiera
Roman Jugg – chitarra

Facebook: https://www.facebook.com/The-Damned-10644147851
Etichetta Westworld Recordings – WestWorld Recordings Uk

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