Sacrilege – Six6six (2015)

Titolo: Six6six
Autore: Sacrilege
Genere: Heavy Metal
Anno: 2015
Voto: 7

Visualizzazioni post:538

A breve distanza da “Ashes To Ashes”, gustosa retrospettiva edita da Karthago Records, ecco a noi Six6six”, il nuovo album dei britannici Sacrilege, questa volta pubblicato sotto l’egida di Pure Steel Records: come avevo scritto in chiusura della rece relativa alla succitata raccolta, una crescente curiosità mi ha tenuto compagnia sino al momento di dedicarmi a questa release, a cui spetta l’arduo compito di proseguire la striscia positiva avviata questo mese da Steel Raiser, Zandelle ed In Vain. Posso affermare che i Sacrilege non interrompono tale striscia e ci offrono un album dalle coordinate sonore leggermente diverse rispetto a quanto mi sarei aspettato dato che “Six6six” ha conservato poco dell’energia NWOBHM, mentre guarda con decisione all’oscurità settantiana dei Black Sabbath: rimane costante la prevalenza di mid tempos di brani come l’opener “Welcome To The Dragons Den” e la gradevole “Sanctuary” – “Death March Six6six” è un’intro i cui toni inquietanti fanno intuire la direzione presa dalla band – anche se non mancano pezzi ancora più rallentati ed ossessivi come le tenebrose “Lucifer’s Soldiers” ed “In Hell”. Rimasto invariato il contributo dietro al microfono del leader Bill Beadle (la cui particolare vocalità non ammette vie di mezzo, o si ama o si odia) così come le corpose sonorità dei riffs, a livello solistico le chitarre sembrano decisamente più eleganti, mentre sono pressochè scomparse le tastiere, fattore che non impedisce minimamente di permeare il disco di atmosfere tetre e sulfuree ancora più marcate che sulle vecchie composizioni.
Sensazioni positive provengono anche dall’avvolgente “Eyes Of The Lord” e da “Forever After”, brano dove le vocals di Bill Beadle ricordano quelle del principe delle tenebre Ozzy Osbourne, per un album che gode di una tracklist dalla buona qualità collettiva, priva di passaggi a vuoto ma anche di highlights clamorosi.
Diciamolo, “Six6six” non ha i crismi del capolavoro ma è decisamente un buon disco, piacevole e tutto sommato scorrevole, dove i Sacrilege mi lasciano l’impressione di sentirsi particolarmente a loro agio su queste sonorità oscure con qualche influenza doomeggiante. Concludendo: album ben fatto e godibile, ma non aspettatevi metallo britannico puro e diretto!

Tracklist:

1. Death March Six6six
2. Welcome To The Dragons Den
3. Lucifer’s Soldiers
4. In Hell
5. Sanctuary
6. Forever After
7. I Can’t Die
8. Paranoia
9. Eyes Of The Lord Prologue
10. Eyes Of The Lord
11. Death March Six6six Reprise

Line-up:

Bill Beadle – voce, chitarra
Tony Vanner – chitarra
Jeff Roland – basso
Neil Turnbull – batteria

Facebook: www.facebook.com/sacrilegerock
Etichetta Pure Steel Records – www.puresteel-records.com

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