Doom Snake Cult – Love Sorrow Doom (1992)

Titolo: Love Sorrow Doom
Autore: Doom Snake Cult
Genere: Death / Doom Metal
Anno: 1992 (2015)
Voto del redattore HMW: 8,5

Visualizzazioni post:1975

Spesso erroneamente definiti come il gruppo successivo di Ace Still dopo la morte dei Goatlord pur essendo a tutti gli effetti loro contemporanei, i Doom Snake Cult nacquero nel 1987 provenendo anch’essi dalla città per antonomasia del gioco d’azzardo, cioè Las Vegas del desertico Nevada. Dopo un paio di demo, i nostri quattro fumati (LETTERALMENTE!) trovarono un contratto presso la JL America (una piccola etichetta attivissima nel biennio 1992-1993, poi il nulla assoluto) così da dare alle stampe nel 1992 (cioè l’anno dopo “Reflections Of The Solstice” dei Goatlord) il primo e unico album della loro discografia, “Love Sorrow Doom”, altrimenti conosciuto come… già, “LSD”! Il quale disco è stato ristampato da poco dalla Nuclear War Now! Prod, che ultimamente si sta scatenando per rispolverare alcuni capolavori ormai dimenticati del passato che, ovviamente, recensirò (quasi) tutti, anche solo per curiosità.
Il genere di riferimento dei Doom Snake Cult è lo stesso dei Goatlord, cioè death/doom metal, solo declinato in un modo parecchio diverso. Il loro approccio è infatti meno muscolare e più doomish tanto che i tempi veloci quasi non esistono in favore di partiture medio-lent(issim)e pregne spesso di un groove che fa muovere il culetto che è una meraviglia. Ma, soprattutto, sorretto com’è da un basso fumoso, da una chitarra molto a là Hellhammer (cioè “storta” e a tratti un po’ punk), dalla voce bestiale di Ace riverberata per far toccare con l’orecchio spazi orrendamente siderali e da una struttura dei pezzi quasi goffa e caracollante per quanti sono gli stacchi (in particolare in brani come il conclusivo “Fertility Rite”), il death/doom di questi ragazzi è parecchio psichedelico anche grazie alle intro folli di alcuni pezzi, come quella da rituale voodoo di “Tribal Seance” o quella dai suoni strani e dalla chitarra effettata della cattivissima “Frozen Doll Land” (che poi conta anche delle disperate urla femminili!). E pensare che il disco inizia con “Carnival Freak Show”, che parte con una rassicurante (e quindi malata, visto il contesto) musica da circo! Oltre a tutto ciò, l’approccio dei Doom Snake Cult non ritiene necessario l’uso degli assoli se non in pochissimi pezzi e (quasi) sempre durante quei miseri tempi veloci (come nella già citata “Fertility Rite”, messa giustamente in chiusura essendo la canzone più violenta del disco) ma devo citare ASSOLUTAMENTE il solo molto rock di “Carnival Freak Show”. Curiosamente però, in tutto il disco non c’è nessuna sovraincisione di chitarra, a eccezione degli assoli.
Certo, similmente a “Fallen Angel Of Doom….” dei Blasphemy, anche questo non è un disco fantasioso, eppure i Doom Snake Cult sfruttano quel poco che hanno per scrivere pezzi semplici dall’atmosfera fantastica e dai riff spesso e volentieri efficaci, seppur a volte si esageri con gli stacchi spezzettando così un po’ troppo il discorso. Peccato però che questo sarebbe stato l’unico album del gruppo, i cui componenti sono poi scomparsi, a parte Peval (al secolo Paul Brady, ora negli Spun In Darkness) che, aneddoto curioso, sostituì per le registrazioni del disco il bassista originale Shwabby perché, pur essendo accreditato, questi al momento si trovava in gattabuia! Ma non è che ci sono finiti anche gli altri del gruppo?

Nota:

la seguente tracklist è quella della versione originale. Lo sottolineo perché la ristampa vede stranamente un diverso ordine dei pezzi, un po’ sballato a dire il vero.

Tracklist:

1 – Carnival Freak Show
2 – Doom
3 – Sorrow
4 – Love
5 – Enchanted Cerebral Forest
6 – Frozen Doll Land
7 – Tribal Séance
8 – Fertility Rite

Line-up:

Ace – voce
Nelg – chitarre
Peval – basso
Gor – batteria

Etichetta Nuclear War Now! Prod – http://www.nwnprod.com

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