Slider by IWEBIX

Antigama – The Insolent (2015)

Pubblicato il 2/11/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Insolent
Autore: Antigama
Genere: Grindcore
Anno: 2015
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:204

Dopo due anni dal buon “Meteor” ritornano con un nuovo album, addirittura il settimo, i polacchi Antigama, un prolifico quartetto nato nel 2000 fra i maggiori esponenti del grind internazionale. Stavolta i nostri quattro pazzi, guidati da sempre da Sebastian Rokicki e Lukasz Miszkowski, se ne sono usciti da poco con “The Insolent”, un disco dalla copertina alquanto assurda che, pubblicato come sempre dalla Selfmadegod Records (polacca anch’essa), comprende 10 pezzi per 31 minuti “leggermente” eccentrici.
Già, “eccentrica” è l’aggettivo giusto per descrivere la musica sempre coraggiosa degli Antigama. Questo perché i nostri suonano un grind a dir poco isterico e dal riffing arzigogolato e dissonante (alle volte anche molto “noisy”), con il batterista che fa a fette il suo kit attraverso blast-beats scarnificanti, tupa-tupa rissosi di stampo punk/HC e non mancano neanche delle raffinatezze ritmiche che non si sentono di certo tutti i giorni in ambito grind. Più classico è il cantato, con Lukasz che sfodera un vocione accompagnato qui e là da delle urla in lontananza soffocate dal marciume sonico perpetrato con estrema violenza dal gruppo. Insomma, stiamo parlando di un grind, diciamo, “intelligente”. Anche se…
…non tanto “intelligente” da essere esente da difetti. Infatti, il disco è diviso in due parti ben distinte fra di loro: la prima va fino alla titletrack e spazza via l’ascoltatore con il grind sopraddetto per massimo due minuti a canzone, con tanto di brevissime intro parlate qui e là; la seconda, che comincia con il massiccio e apocalittico mid-tempo di “Sentenced To The Void”, presenta brani più sperimentali e lunghi (dai tre minuti in poi) come l’esperimento elettronico “Out Beyond” (composto con il contributo di Wladislaw “Gudonis” Komendarek, uno degli artisti più noti della scena elettronica polacca) e il tour de force da ben sette minuti della conclusiva “The Land Of Monotony”, canzone addirittura doom del lotto collegata con la precedente “Eraser” attraverso il tic-tac di un orologio. Solo che una scaletta così è per me incomprensibile perché l’intensità selvaggia ma tecnica del gruppo va a farsi benedire in favore di un approccio riflessivo e interessante quanto volete, ma è anche vero che concludere un disco del genere con un pezzo come “Eraser” non mi pare una mossa saggia. Alla fine credo che bisognasse alternare più semplicemente i pezzi grind con quelli più sperimentali. E con questo non dico che questi ultimi siano poco convincenti, anzi.
Ma a questo punto, “The Insolent” mi ha un po’ deluso, anche se sicuramente piacerà per chi vuole roba strana. Perlomeno però, questo disco ha preso un voto un pochino più basso di quelli altissimi che sto dando ultimamente, altrimenti sembra che io stia recensendo solo capolavori (o presunti tali per il mio cervello bacato). In fin dei conti, quando ci vuole ci vuole!

Tracklist:

1 – Reward or Punishment
2 – Foul Play
3 – Data Overload
4 – Used To
5 – Randomize the Algorithm
6 – The Insolent
7 – Sentenced to the Void
8 – Out Beyond
9 – Eraser
10 – The Land of Monotony

Line-up:

Lukasz Myszkowski – voce
Sebastian Rokicki – chitarre
Sebastian Kucharski – basso
Pawel Jaroszewicz – batteria

BandCamp: http://antigamaband.bandcamp.com
FaceBook: http://www.facebook.com/Antigama
Etichetta Selfmadegod Records – http://selfmadegod.com

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *