Saturnian Mist – Chaos Magick (2015)

Titolo: Chaos Magick
Autore: Saturnian Mist
Genere: Black Metal
Anno: 2015
Voto del redattore HMW: 8

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Altra uscita della britannica Candlelight Rec e altro colpo ben assestato. Perché oggi parliamo di “Chaos Magick”, secondo album dei finlandesi Saturnian Mist, un gruppo un po’ eccentrico già pensando che è formato da ben sei elementi (fra cui perfino un cantante/percussionista!) che questa volta se ne è uscito con tredici pezzi dalle profondissime tematiche occulto/esoteriche per la durata complessiva non indifferente di quasi 53 minuti nei quali trova posto una musica per certi versi inclassificabile.
Oddio, “inclassificabile” mica tanto visto che i Saturnian Mist suonano black metal, solo che lo declinano in una maniera molto personale. Prima di tutto, i tempi veloci sono quasi completamente assenti, se non nella devastante intro black/death di “The True Law” o nella seguente “Root Of The Coiled Serpent” (la più “fast and furious” – più o meno – di tutto il lotto), ma per il resto i vari pezzi sono più che altro dei mid-tempo resi bizzarri da un batterista orientato parecchio su dei tom-tom dal sapore rituale, effetto enfatizzato ancor di più dalle percussioni presenti qui e là. Il riffing è molto inventivo e curato anche perché la onnipresente chitarra solista riveste un ruolo di primaria importanza nella musica dei Saturnian Mist non solo dando manforte alla ritmica ma suonando perfino dei veri e propri assoli – seppur curiosamente presente in misura maggiore nella prima parte del disco – ma, a ogni modo, il riffing non è sempre di puro black metal mentre alle volte spara delle strane e ammalianti melodie dal gusto orientaleggiante, cosa che si percepisce moltissimo in “The Heart Of Shiva”. E poi c’è il comparto vocale, composto da ben due cantanti (quello principale è Fra. Zetekh) che si danno un gran daffare stuprando le proprie corde vocali con grugniti e urla belle incazzate che non sfigurerebbero affatto in un gruppo metalcore a là Hatebreed ma qui e là fanno la propria comparsa pure delle sezioni parlate e pulite.
Avrete quindi capito che i Saturnian Mist suonano un black metal molto peculiare ma anche molto spurio che però non sempre colpisce nel segno, lo dimostra paradossalmente la stessa titletrack, canzone che a un certo punto diventa addirittura epica finendo però di ripetere sempre le stesse cose. Ma aspettate, i Saturnian Mist più peculiari e bizzarri ci sono negli ultimi quattro pezzi del disco: cioè il mega-ritualistico “Martial Theosis”, pieno zeppo di percussioni fragorose e circolari; l’esperimento totalmente malato e ipnotico di “Evoking God”, dove il cantante, adottando una voce sussurrata, ora segue la melodia principale ora se ne va per proprio conto in quelle che sono delle sezioni parlate; la drammatica “White Void Of All-Being”, che si “conclude” con tre minuti circa di soli sintetizzatori (che fanno partire anche la canzone stessa, e ciò non accade solo qui), e di conseguenza ‘sto pezzo è il più lungo di tutto il lotto dati i suoi otto minuti di durata; e la finale e arpeggiata “Yoga, Hate, Fuck”, collegata direttamente con i suddetti sintetizzatori che accompagnano la canzone in tutti i suoi due minuti e mezzo creando così un disorientante secondo livello sonoro un po’ alla maniera degli Aevangelist mentre sullo sfondo si muove furtivo un lungo assolo di chitarra.
Insomma, “Chaos Magick” è un lavoro molto affascinante e ambizioso oltreché ricco, come si è visto, di notevoli punti d’interesse. Peccato però che nella seconda parte del disco scompaiano del tutto i tempi veloci e in parte gli assoli, che ritengo fondamentali perché rendono ancor più peculiare la musica dei Saturnian Mist. Ma “Chaos Magick” rimane comunque un ottimo album che piacerà di sicuro a chi cerca un po’ di sperimentazione nel black metal, un genere ormai in ricostruzione.

Tracklist:

1 – 612
2 – The Heart of Shiva
3 – The True Law
4 – Root of the Coiled Serpent
5 – Chaos Unchained
6 – Third Eye Contemplation
7 – Bloodsoaked Chakrament
8 – Chaos Magick
9 – Voodoo Satan
10 – Martial Theosis
11 – Evoking God
12 – White Void of All-Being
13 – Yoga, Hate, Fuck

Line-up:

Fra. Zetekh – voce
Fra. Psychonaught – voce aggiuntiva/percussioni/violoncello/sintetizzatori
Fra. Ptahaz – chitarra ritmica
Fra. Chaoswind – chitarra solista
Fra. Macabrum – basso
Fra. Vile – batteria

Sito ufficiale: http://saturnianmist.net
FaceBook: https://www.facebook.com/saturnianmist
Etichetta Candlelight Records: http://www.candlelightrecords.co.uk

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