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01/10/2015 : Machine Head (Bologna)

Pubblicato il 12/11/2015 da in Live report | 0 commenti


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01/10/2015 : Machine Head (Estragon, Bologna)

Machine Head (Estragon, Bologna)

Dopo il live dello scorso novembre a Milano, relativo al tour promozionale dell’ultimo possente lavoro della band (capitanata dall’altrettanto possente Robb Flynn) intitolato “Bloodstone And Diamonds” ecco che i “MACHINE FUCKIN’ HEAD“ tornano alla carica con una nuova serie di concerti che li vedono protagonisti in assoluto: il tour in questione si intitola per l’ appunto “An Evening with Machine Head“. Con ben quattro date lungo lo stivale, i quattro della “Bay Area” approdano in quel di Bologna dopo il live romano di due giorni prima, con annessa “cacciata” del Frontman Robb dai musei Vaticani per aver girato un video atto a documentare la maestosità della Cappella Sistina (come riferito dallo stesso sulla pagina Facebook ufficiale della band). Non ci sono gruppi di supporto ma solo loro con l’annunciato show di oltre due ore.

Per il sottoscritto è la prima volta dal vivo davanti ai Machine Head: arrivo all’Estragon con largo anticipo e giusto il tempo di fare due chiacchiere con amici e conoscenti che cala il buio sul pubblico e “on stage” l’ atmosfera si accende con le note dell’ intro di “Imperium” che subito infiamma il numeroso pubblico presente.

Machine Head 1

La mia prima impressione si può definire con le parole “PURA VIOLENZA SONORA“ che verrà confermata dalla ”trita ossa” “A Beautiful Morning” e dalla recentissima e piena di archi “Now We Die”, brano d’apertura del sopracitato “Bloodstone And Diamonds“. Lo show va avanti e i mosh pit nelle prime file hanno già avuto inizio. È il turno della graffiante “Bite The Bullet“ facente parte, come per “Imperium”,  di quell’ album – “Through The Ashes Of Empire “ – che aveva finalmente allontanato (anche se non del tutto) la band dalle sonorità “nu metal / crossover“ che a mio avviso poco gli si addicevano.

I quattro sembrano essere in gran forma, nonostante l’età che avanza, tranne ovviamente che per il nuovo acquisto Jared MacEacher, a cui la forza e la grinta non mancano visto che è poco più che trentenne e che sostituisce a pieno regime Adam Duce dopo l’allontanamento dalla band. Rimango impressionato dalla potenza e precisione di Dave McClain dietro le pelli che riesce a tenere botta per quasi due ore e mezza di concerto senza neanche un accenno di cedimento. Ovviamente anche Robb e Phil Demmel non sono da meno dietro le asce a sei corde. La serata continua con la melodica ma allo stesso tempo carica di groove “Locust”, seguita dal brano risalente alla “NEW METAL AGE” “From This Day” e da “Ten Ton Hammer”, estratta dal secondo album della band. Dopo una serie di mosh pit carichissimi e l’esortazione di Robb Flynn al pubblico italiano: “Bologna we love Youbecause You’ re Fucking loud!“, si arriva a metà concerto dove Robb impugna una chitarra acustica e allieta i timpani introducendo la spettacolare (a mio avviso) “Darkness Within”, che fa innalzare al cielo accendini e smartphone oltre al coro del pubblico che canta il ritornello a squarciagola.

Machine Head 2

È il turno di “Bulldozer” e della recente e ben strutturata “Killers & Kings”. Da questo punto della serata fino ad arrivare a fine concerto sia i Machine Head che il pubblico daranno il meglio: infatti è con “Davidian”, brano estratto dall’album di esordio che il pubblico cade letteralmente nel delirio. In questo momento, incitati dalla band, si andrà a creare un circle pit grande come mezzo Estragon. Seguono altre hit tra cui spiccano “Descend The Shades Of Night” ed “Aesthetics Of Hate”, quest’ultima presente nel potente ed energico “The Blackening”, sesto lavoro in studio della band. Arriva il gran finale con un’altra track estratta dal debut album “Burn My Eyes“ ovvero l’ aggressiva e robusta “Old”,  chiudendo poi definitivamente  lo show con “Halo”, anch’essa presente in “The Blackening”.

Dopo quasi due ore e mezza , ripeto di “PURA VIOLENZA SONORA“ , i MACHINE HEAD salutano ed omaggiano i fan con plettri, bacchette e con un inaspettato selfie della band e del pubblico presente scattato dalla postazione di Dave McClain e pubblicato il giorno seguente sulla pagina Facebook della band. In conclusione: i MACHINE HEAD dal vivo sono una vera macchina demolitrice,  Robb & company sono delle vere bestie da palcoscenico, capaci di smuovere anche il pubblico più spento. Consiglio a tutti almeno una volta nella vita di assistere ad un loro live!  “MACHINE FUCKIN’ HEAD“, Alla prossima!!!

Setlist:

IMPERIUM
BEAUTIFUL MORNING
NOW WE DIE
BITE THE BULLET
LOCUST
FROM THIS DAY
TEN TON HAMMER
THIS IS THE END
SEASON WITHER
BLOOD SWEET TEARS
CRASHING AROUND YOU
DARKNESS WITHIN
BULLDOZER
KILLERS & KINGS
DAVIDIAN
DESCEND THE SHADES OF NIGHT
LAY THEE DOWN
AESTHETICS OF HATE
GAME OVER
OLD
HALO

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Francesco “Blackangel83” Longo:

 Machine Head 5  Machine Head 4 

Machine Head 3  Machine Head 6

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