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Il Cile ritorna finalmente a mietere vittime con i suoi gruppi (quasi) sempre eccellenti e con esso la Hells Headbangers, che si è recentemente accaparrata i grandi Perversor, una formazione underground dalla storia per certi versi strana, sia perché sono nati nel 2007 rilasciando già l’anno dopo l’album di debutto (fra l’altro, per conto della Nuclear War Now! Prod, mica quisquilie!), sia perché sono costituiti sempre dagli stessi quattro loschi individui, cosa poco comune nell’underground più abissale, solitamente bazzicato da gruppi con una line-up che definire a dir poco instabile è solo un sottile eufemismo. Bene, dopo aver pubblicato un po’ di roba sfiziosa fra cui degli split condivisi con gente come i Nunslaughter e i Morbosidad, a fine Luglio 2015 i nostri hanno avuto la brillante idea di far uscire il secondo album “Anticosmocrator”. Beh, “brillante” sì ma come lo può essere un diamante nero: cioè il Male assoluto!
Fate conto che “Anticosmocrator” dura solo 28 minuti distribuiti in nove pezzi, che durano tutti ma proprio TUTTI più o meno tre minuti, nei quali anche i timpani più esperti verranno annichiliti da una musica quantomai devastante che mischia in parti uguali il black, il death e il thrash più marci e infernali. Trattasi insomma di una musica talmente estrema da essere SEMPRE e SOLO veloce, imbottita com’è di blast-beats (alcuni dei quali veramente TROPPO veloci come nella super-martellante “The Age Of Darkness”, dove ci sono per giunta dei cambi di tempo che se non ci si sta attenti sono quasi impercettibili) e tupa-tupa di stampo spesso thrash, seppur non manchi qualche tempo medio guerrafondaio che rimanda un po’ ai Blasphemy (e questi non li ho citati mica a caso visto che qualche riferimento al black/death bestiale è ben presente). Eppure, nonostante tutta questa violenza allucinante che per alcuni dopo un po’ verrebbe a noia, l’assalto perpetrato dai Perversor non stanca veramente mai ma non so quanto sareste d’accordo con quest’affermazione nel sapere che ‘sti cileni se ne fregano totalmente di tirare fuori sia una qualche melodia che un qualche assol(in)o tanto per gradire. Ora siete felici?
Ma fregacazzi lo stesso, perché i Perversor sanno come rendere profonda una musica altrimenti mono-dimensionale. Ciò è dovuto sia a un lavoro di batteria veramente eccezionale fatto anche di colpi ben assestati sui tom-tom che danno all’intero discorso un’ulteriore aura guerrafondaia, sia a un comparto vocale fatto di diaboliche urla gutturali (il cantato principale) e grugniti opportunamente riverberati un po’ alla maniera dei Von, vomitando fra l’altro delle metriche spesso fantastiche (memorabili quelle violentissime di “Old Temple Of Death”, che poi sarebbe la mia canzone preferita in assoluto).
Insomma, per quanto mi riguarda, “Anticosmocrator” merita veramente un casino grazie alla sua intensità totalmente folle coniugata però con una profondità insospettabile. Certo, se alcuni di voi (molti, presumo, altro che “alcuni”!) sono ancora perplessi sul dare una possibilità ai Perversor, sappiate che il loro album può risultare ripetitivo, senza dimenticare il fatto che la chitarra è bella grezza e cavernosa come richiede il black/death bestiale. Per tutti gli altri ansiosi di intrufolarsi nell’universo dei Perversor, allora “Anticosmocrator” è la scelta migliore. Questo basti e avanzi.
Tracklist:
1 – Inhale
2 – Anticosmocrator
3 – Bestial Path
4 – Awakening of the Ancient Ones
5 – Venomous Madness
6 – Infinite
7 – The Age of Darkness
8 – Old Temples of Death
9 – Metal Massacre
Line-up:
Torrid – voce
Abominable – chitarre
Morbest – basso
Knernet – batteria
Facebook: https://www.facebook.com/PerversorCultOfDestruction
Etichetta Hells Headbangers Records – http://www.hellsheadbangers.com



