Xenofanes – Pissing In The Holy Grail (2015)

Titolo: Pissing In The Holy Grail
Autore: Xenofanes
Genere: Thrash Metal
Anno: 2015
Voto: 7

Visualizzazioni post:781

Personalmente ritengo questo album degli Xenofanes uno dei lavori thrash metal più riusciti dell’ultimo anno. Non fraintendetemi, non si può certo affermare che con “Pissing In The Holy Grail” questa band svedese – formatasi nel 1993 – abbia portato una ventata di novità nel mondo metallico estremo, però non si può nemmeno dire che non abbiano personalità e buone idee. Tenendo presente che dalla Svezia vengono partoriti centinaia di lavori su questo stile, annualmente, devo considerare questo progetto piuttosto interessante.
Le danze iniziano con “Soulthirst”, certamente non una ballad per cuori infranti, bensì un brano molto energico che avrà l’effetto di farvi metabolizzare un’ipotetica giornata storta. Violenza allo stato brado. In “Vermin Of The Earth”, la voce di Marco “Klabbe” Alapiha contribuirà non poco a farvi scuotere la testa avanti e indietro in modo ossessivo, con i riff di chitarra che vi faranno sentire come infilzati da una scimitarra brandita da un samurai. “Spitfire Inferno” vi delizierà con un impatto sonoro travolgente ed immediato: avete presente come ci si possa sentire rotolando giù per una scarpata, impotenti dinnanzi alla forza della gravità che vi attira verso lo strapiombo? Ecco, questa sarà la sensazione. In “Mentally Damaged”, brano che gli amanti della doppia cassa potranno apprezzare sicuramente, vivrete le classiche atmosfere del thrash anni 90. Non aggiunge nulla di nuovo, ma è comunque piacevole ed apprezzabile. “Next Stop Purgatory”, un po’ in stile Nocturnus, è il brano che secondo me rende questo lavoro più che degno di essere preso in considerazione: ha un’anima, una cosa non da poco soprattutto oggi come oggi. Nel sesto pezzo, “Ancient Predator”, il basso di Christoffer “Crille” Lundin plasma il tappeto sonoro in maniera inequivocabile facendo in modo che il brano abbia una pesantezza maggiore, come se ce ne fosse bisogno! Discreta. “Eruption Of Hate”, potrebbe essere considerata una canzone punk-thrash-hardcore. Quasi indefinibile. Speed. Power. Heavy. Cavernosa. Protestante. Ottavo e penultimo brano, “Speed Dating Antichrist” nonostante abbia un titolo che evochi i più classici brani death metal, in realtà, è l’esatto contrario. Vive quasi costantemente di accordi trascinati, balzando senza batter ciglio da riff velocissimi a lenti, provocando un effetto auricolare più che piacevole. Siamo al capolinea di questo album, con il brano che ne regala il titolo. Pezzo della durata di dieci minuti esatti. Il più tecnico, il più vario, quello che giustamente è stato scelto come “capitano” della brigata. Ottimi gli assoli del lead guitar Joakim “Jocke” Hasth, molto azzeccati, considerando che viaggiano come una montagna russa, su una base che spazia tra una ritmica velocissima ed un’altra semi melodica, se così si può dire, ma che mai stonano. Dieci minuti di lunghezza, sì, sembrerebbero troppi, ma vi assicuro che scivoleranno via senza nemmeno che ve ne accorgiate, un po’ come un week end di luglio al mare.
Tirando le somme, questo “Pissing In The Holy Grail” ha tutto per poter far parte della vostra discografia.

Tracklist:

1-Soulthirst
2-Vermin of the Earth
3- Spitfire Inferno
4- Mentally Damaged
5- Next Stop Purgatory
6- Ancient Predator
7- Eruption of Hate
8- Speed Dating Antichrist
9- Pissing in the Holy Grail

Line up:

Marko “Klabbe” Alapiha: lead guitar and lead vocals
Joakim “Jocke” Hasth: lead guitar
Christoffer “Crille” Lundin: bass & backup vocals
Magnus “Mange” Edqvist: drums

Facebook: www.facebook.com/Xenofanes-164368396989582
Etichetta Iron Shield Records – www.ironshieldrecords.de

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