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Shroud Of The Heretic – Unorthodox Equilibrium (2015)

Pubblicato il 24/11/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Unorthodox Equilibrium
Autore: Shroud Of The Heretic
Genere: Death/Doom metal con influenze Black
Anno: 2015
Voto: 7

Visualizzazioni post:220

Oddio, chi sono ritornati: gli Shroud Of The Heretic! Il primo album di questo terzetto di folli statunitensi lo recensii un anno fa proprio su queste pagine dandogli un criptico “Senza Voto”, devastato com’ero da uno dei dischi più pesanti che io abbia mai ascoltato. E quindi non credevo che sarei stato capace di dare un’altra possibilità alla band. Eppure, arieccoli qui con il secondo album “Unorthodox Equilibrium” che, edito come al solito dall’Iron Bonehead Prod, già dalla scaletta si preannuncia ancor più estremo e ostile del predecessore visto che i brani sono in tutto quattro per… 42 minuti di deliri uno dietro l’altro! Ma che cacchio mi tocca sentire ogni volta?
Allora, la brutta notizia è che la musica degli Shroud Of The Heretic è sempre quella, cioè un death/doom metal dai toni oppressivi e claustrofobici caratterizzato dall’alternanza fra tempi lenti (anche abbastanza fantasiosi) e blast-beats, da una chitarra ritmica melmosa e severa che (quasi) nulla concede a melodie e solismi vari e da una voce che è un grugnito oltretombale e lentissimo come non può neanche esserlo un bradipo infernale. Non si dimentichi poi che sono per fortuna rimasti quegli atmosferici stacchi acustici capaci di far fiatare un pochetto l’ascoltatore prima di riprendere la marcia inarrestabile tanto cara al gruppo.
La bella notizia è che stavolta i nostri hanno saputo meglio calibrare il tiro aggiungendo qualche novità o semplicemente enfatizzando certe caratteristiche già presenti nel disco di debutto. Prima di tutto, ora le influenze black sono più marcate che nel recente passato, specie in un pezzo come il conclusivo “Omega Apeiron”, che parte fra l’altro con una suggestiva intro ambient. Poi, la chitarra solista viene usata di più così da dare maggiore profondità all’intera musica sia dando manforte alla chitarra ritmica per disegnare scenari pregni di desolazione mediante evocative melodie inedite per il gruppo (“Metempsychosis”, che poi sarebbe anche la mia canzone preferita di tutto il lotto), sia suonando veri e propri assoli (“Sprawling Black Mass Consummation”).
Peccato però che gli Shroud Of The Heretic non siano ancora riusciti a calibrare totalmente il tiro. Infatti, strutturalmente le canzoni soffrono di una prolissità fastidiosa, vuoi perché vengono proposti dei passaggi un po’ inutili ai fini del discorso (tipo in “Metempsychosis”), vuoi perché talvolta i nostri seguono rigorosamente dei mini-schemi che fermano troppo i pezzi, soprattutto considerando che gli stessi sono esageratamente lunghi andando così dagli 8 ai 13 minuti (“Omega Apeiron”, pezzo un po’ prolisso specie lungo il finale).
Però, nonostante questi importanti difetti, i nostri riescono a costruire dei buoni climax e soprattutto conservano quell’aura maledetta che me li rende così affascinanti, pur adottando un approccio leggermente più umano (giusto “leggermente” perchè la voce, con riverbero strisciante al seguito, non pare avere proprio nulla di umano!). E quindi stavolta gli Shroud Of The Heretic si meritano un voto più… umano. Più o meno.

Tracklist:

1 – Unorthodox Equilibrium
2 – Metempsychosis
3 – Sprawling Black Mass Consummation
4 – Omega Apeiron

Line-up:

Thom – voce/basso
JT – chitarre
Lauren – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/shroudoftheheretic
Etichetta Iron Bonehead Productions – http://www.ironbonehead.de

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