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Scythian – Hubris In Excelsis (2015)

Pubblicato il 27/11/2015 da in Nuove uscite | 1 commento

Titolo: Hubris In Excelsis
Autore: Scythian
Genere: Death/Thrash metal con influenze Black
Anno: 2015
Voto: 9,5

Visualizzazioni post:226

Gli Sciti erano una tribù guerriera di origine iranica vissuta fra l’VIII e il VII secolo a.C.. Nome quindi adatissimo per un trio di barbari inglesi che, aperte le ostilità nel 2004, cinque anni dopo rilasciarono un ottimo album di debutto che ha fatto parlare un po’ di sé. E ovviamente la Hells Headbangers, l’etichetta dai mille tentacoli proveniente da Cleveland, Ohio, quest’anno se li è allegramente arraffati per permettere loro, coadiuvati in tale occasione dal chitarrista session B. Iron dei Monumentomb, di dare un seguito a quel promettente debutto partorendo così “Hubris In Excelsis”. Vi attendono quindi nove pezzi per 47 minuti circa di assalto intensissimo che NON delude ASSOLUTAMENTE le aspettative.
Gli Scythian sono un gruppo decisamente curioso perché amalgamano tra loro delle influenze in un certo senso (apparentemente) incompatibili suonando di conseguenza in un modo bello personale. Infatti, di base massacrano i timpani dell’ascoltatore con un death/thrash vecchia scuola dinamico ma pestone (ci sono guardacaso anche i blast-beats, usati però sempre con parsimonia) e tecnicamente preparatissimo tanto che gli assoli sono abbastanza frequenti e spesso mostrano anche un eccellente gusto melodico. E su tutto ciò si staglia la fantastica prestazione vocale molto anni ’80 di S. Vrath, molto duttile, espressiva e incazzata oltrechè aiutata frequentemente da riverberi e sovraincisioni varie.
Già dall’intro acustica di “Beyond The Dust” si notano delle anomalie ben accette, che vengono riassunte compiutamente da un brano completo come pochi quale è “Apocalyptic Visions”. E’ qui infatti che si fanno vive sul serio delle influenze black dal forte carattere epico che donano a tutta la canzone (e non solo a questa) un’atmosfera guerresca assolutamente non comune fra i gruppi di tal fatta facendola sposare fra l’altro, dopo quasi due minuti di tempi medi, con dei riff incredibilmente rapidi e tecnici da accumulo molesto di acido lattico! Questa atmosfera guerresca viene accentuata anche da delle evocative voci pulite, presenti in modo parsimonioso ma strategico in tutto l’album, ciò senza dimenticare pure delle sezioni parlate che trovano sublimazione in “War Graves (Dulce Et Decorum Est…)”, tutta epica e narrata in odore di Manowar (chi si ricorda di Orson Welles?) dapprima in modalità acustica e poi (giustamente) elettrica nei suoi tre minuti circa prima del gran finale costituito dal tour de force da ben otto minuti che risponde al nome di “Dystopia”.
Alla luce di tutte queste cazzate che ho appena scritto, ne converrete che gli Scythian sono un gruppo veramente unico pur nel loro tradizionalismo, a parte una produzione discretamente pulita che permette di far sentire tutto senza nessunissimo problema, comprese le ottime linee di basso di “Dystopia”. E quindi vadano a quel paese coloro che si lamentano di questo revival della vecchia scuola dato che alcuni gruppi riescono nell’impresa alquanto ardua di partire da essa per creare sonorità riconoscibilissime e personale. Proprio come fanno gli Scythian.

Tracklist:

1 – Beyond the Dust
2 – Hubris in Excelsis
3 – Apocalyptic Visions
4 – As Tyrants Feast
5 – Penultimate Truth Ultimate Deceit
6 – The Laws…
7 – Three Stigmata
8 – War Graves (Dulce et Decorum Est…)
9 – Dystopia

Line-up:

S. Vrath – voce/basso
A. Von M – chitarra
B. Iron (session) – chitarra
J. C. Volgard – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/ScythianUK
Etichetta Hells Headbangers Records – http://www.hellsheadbangers.com

  1. Alessio says:

    Grazie per questa recensione, non avrei mai conosciuto gli scythian senza di voi.

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