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Cianide – Death, Doom & Destruction (1996-1998)

Pubblicato il 30/11/2015 da in Classici | 0 commenti

Titolo: Death, Doom & Destruction
Autore: Cianide
Genere: Death Metal
Anno: 1996 - 1998
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:451

Curiosamente, molte delle recenti ristampe della Hells Headbangers riguardano gruppi death metal. Infatti sono stati ristampati, fra gli altri, i primi demo dei Mortician così come l’EP di debutto degli Incantation mentre adesso è il turno di “Death, Doom & Destruction”, terzo album dei Cianide, uno dei gruppi storici del death metal statunitense essendo nato nel 1988 e avendo realizzato il primo disco nel 1992, quando cioè il genere ancora spopolava alla grande. Ma nel 1997, anno di pubblicazione tramite la Lost Horizon Records del suddetto disco, i Cianide si accollarono l’onere (e l’onore, a dirla tutta) di tenere alto il vessillo del death metal quando questi era già diventato un genere in crisi. A distanza di 15 anni, la Hells Headbangers ha pensato bene di ristampare “Death, Doom & Destruction” aggiungendo però ai suoi otto pezzi originali i due (fra cui la cover “The Truth” dei grandi Master) del singolo “Dying Truth” (1998) e i cinque del demo “Rage War” (1996).
I Cianide suonano un death metal per certi versi particolare. Il brano d’apertura dell’album, tuttavia, spiazza un po’ perché vi si trova un death metal bello sporco, semplice e veloce venato di crust e senza neanche un misero assolo. Negli episodi successivi invece i Cianide spiattellano un death metal basato molto su tempi medi anche abbastanza groovy mentre quelli veloci sono più che altro dei tupa-tupa non velocissimi ma comunque spesso belli inviperiti. Il riffing è però sempre semplice, gli assoli – non presenti in tutte le canzoni ma sempre ben posti – puzzano di morte come la vecchia guardia insegna mentre i grugniti classici ma un po’ sgraziati e riverberati di Mike Perun sono accompagnati occasionalmente da qualche urlo acido, anche grazie ai due ospiti Nick Hernandez e Brice Dalzell.
Un pregio del disco è la sua buona varietà. Infatti, se “Rage War” è il pezzo più crust e grezzo, “Envy And Hatred” è quello più doom mentre, nel modo più insospettabile possibile, in “Deadly Spawn” i nostri mostrano dei muscoli non indifferenti perché è proprio qui che si fanno vivi per la prima (e unica) volta dei bei blast-beats che donano all’intero brano una violenza non posseduta dal resto del lotto, enfatizzata fra l’altro da una brevissima pausa d’impatto da cui parte un assolo a dir poco impazzito. Inoltre, nell’album c’è qui e là del sano tocco thrash, come si evince in “The Power To Destroy”.
Per quanto concerne il demo, questo è composto da cinque pezzi che poi risulteranno essere nell’album stesso. Alcuni brani suonano addirittura meglio nel demo (come “Envy And Hatred”, che qui contiene delle campane a morto capaci di donare un’atmosfera maledetta) mentre altri non sono poi così efficaci (come “Deadly Spawn”, che nel demo è stranamente meno violento che nell’album) E ovviamente, la produzione è più sporca e grezza.
Il singolo invece spicca soprattutto per la cover dei Master, un death metal contaminato da tocchi thrash da headbanging sfrenato.
Insomma, una bella ristampa, anche se avrei preferito meno doppioni. Ma già l’album, comunque non esente da qualche magagna (come la finale “(We Are the) Doomed”, un po’ troppo ripetitiva in certi punti) vale il costo del biglietto. Però chissà perché la Hells Headbangers abbia ristampato direttamente il terzo album e non le prime robe? Ma fregacazzi, affari suoi!

Tracklist:

1 – Rage War
2 – This World Will Burn
3 – Metal Never Bends
4 – Envy and Hatred
5 – The Power to Destroy
6 – Salvation
7 – Deadly Spawn
8 – (We Are the) Doomed
9 – The Truth (Master cover) (singolo)
10 – The Dying Truth ’96 (singolo
11 – Rage War (demo)
12 – Metal Never Bends (demo)
13 – Envy and Hatred (demo)
14 – Deadly Spawn (demo)
15 – (We Are the) Doomed (demo)

Facebook: https://www.facebook.com/Cianide-459566090733436
Etichetta Hells Headbangers Records – http://www.hellsheadbangers.com

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