Slider by IWEBIX

04/12/2015 : Operation: Mindcrime + Icon (Brescia)

Pubblicato il 20/01/2016 da in Live report | 0 commenti


Visualizzazioni post:312

04/12/2015 : Operation: Mindcrime + Icon (Colony Club – Brescia)

Operation Mindcrime + Icon

Il nuovo progetto dello storico ex frontman dei Queensryche Geoff Tate, denominato “Operation: Mindcrime” come il disco più bello e ambizioso della band americana, arriva anche in Italia per una serie di date (poco pubblicizzate) a supporto di “The Key”, il primo capitolo discografico di un complesso concept che si svilupperà in una trilogia di album. La serata è di quelle da “die hard fans only” perchè una fitta nebbia è calata su tutte le province limitrofe a Brescia rendendo ostico il viaggio fino al Colony Club.

Icon 1

All’arrivo nel locale il concerto di apertura è già terminato ed è ora la volta degli inglesi Icon. Il colpo d’occhio all’interno del locale è desolante, pochissimi sono i presenti e a malapena la prima fila è occupata durante questo roccioso set di heavy metal old school senza particolari fronzoli. Gli Icon fanno della passione, del tiro e della genuinità le loro armi migliori senza però mostrare i crismi dell’originalità in sede di songwriting. Niente male la tecnica chitarristica, così come la stage presence dei nostri, che non lesinano un’oncia di energia nonostante lo sparuto pubblico. Ad onor del vero, i pochi presenti fanno di tutto per far sentire apprezzati e benvenuti nel “Belpaese” questi musicisti arrivati dalle nostre parti con grande entusiasmo nonostante il flop di presenze di questa serata.

Operation Mindcrime Geoff Tate 1

Dopo una breve pausa, durante la quale ho l’occasione di fare due chiacchiere con i disponibilissimi Icon, mostratisi subito comprensivi per la situazione, più “globale” di quanto spesso siamo portati a pensare, è il momento degli “Operation: Mindcrime”.
Il primo straordinario aspetto di questo concerto è quello che mi consente di vedere l’intera esecuzione del capolavoro che dà il nome a questo progetto – un’esclusiva di cui solo Geoff Tate detiene i diritti dopo i recenti accordi legali – in primissima fila ad un metro dal vocalist originale dei Queensryche.
Ora, se avete letto anche solo un po’ delle controverse vicende che hanno portato Geoff a cedere il nome ed i diritti sul brand Queensryche all’attuale incarnazione della band, e soprattutto se vi siete fatti un viaggio a leggere i commenti dei fans probabilmente saprete che Geoff è uscito malissimo dalla “battaglia verbale” con Michael Wilton e soci. Osteggiato e deriso da buona parte del web, Geoff è accusato dai suoi “haters” di non essere più in grado di cantare le note più alte del suo difficilissimo repertorio, di aver assemblato una mera cover band e di non aver più nulla da dire a livello di songwriting. BULLSHIT! E’ bastata una “Revolution Calling” di assestamento e warm-up per restituirci un Tate sontuoso già dalla successiva titletrack e per le successive due ore di concerto.
Il sottoscritto ha visto i nuovi Queensryche di LaTorre in tre occasioni negli ultimi due anni e se tecnicamente il nuovo frontman appare inattaccabile e perfetto per rivisitare i pezzi dei primissimi dischi, la straordinaria capacità interpretativa di Tate, ancora in grado di raggiungere tutte le note che contano a più di cinquant’anni suonati, emozionando il centinaio di presenti in modo incredibile, va assolutamente rimarcata.

Operation Mindcrime Geoff Tate 3

Brani come la splendida “The Mission” e la drammatica “Suite Sister Mary”, qui cantata con la collaborazione di Clòdagh Kearney dei Fire & Water sono nati con la voce di Geoff e solo Tate riesce a recitarli come un attore di musical, dando loro quella profondità emotiva che ti entra dentro facendoti rivivere l’indimenticabile storia di Nikki e Mary.
Un plauso lo merita l’intera band, dall’ex Queensryche Kelly Gray, alla chitarra insieme al notevole Scott Moughton, fino alla sezione ritmica formata dal bassista dei Disturbed John Moyer e dal sorprendente drumming dell’ex Dio Simon Wright che non ci aspettavamo in grado di non farci (quasi mai) rimpiangere troppo l’ottimo Scott Rockenfield. Da non sottovalutare anche l’apporto di Randy Gane alle tastiere.
Dopo l’indimenticabile “I Don’T Believe In Love” ed il megaclassico “Eyes Of The Stranger” arriva una vera ovazione a sigillare la conclusione del concept album.
Una brevissima pausa ed è il momento di entrare all’interno dell’ultimo parto discografico di Tate, “The Key”, rappresentato dal nuovo classico “Re-Inventing The Steel”, con chiari rimandi proprio al sound di “Operation:Mindcrime”, di “The Stranger” e “Burn”.

Operation Mindcrime Geoff Tate 2

E’ un peccato che ad un artista del calibro di Tate non sia data la chance di proporre anche materiale differente dal classic hard & heavy sound dei Queensryche senza subire la classica lapidazione online sui siti alla Blabbermouth o sui social. Sarebbe stato curioso vedere cosa il web avrebbe riservato a Peter Gabriel all’uscita dai Genesis. Quasi sicuramente anche l’autore di “Solsbury Hill” sarebbe stato criticato aspramente (come in parte è avvenuto da parte dei più oltranzisti prog rock fans). L’intransigenza del pubblico metal è da sempre croce e delizia della scena heavy.
Gli “O:M” tornano al repertorio Queensryche con la sottovalutata “Damaged” dall’interessantissimo “Promised Land” prima di toccare ancora le corde del nostro cuore con la splendida “Take Hold Of The Flame” con un Tate ancora una volta all’altezza. Nei bis il vocalist ci presenta il brano più mainstream della carriera discografica della sua ex band come un pezzo eseguito sia ai matrimoni che ai funerali, un brano durante l’esecuzione del quale sono state anche generate nuove vite. Ascoltare dal vivo “Silent Lucidity” non è mai stucchevole.
Grandiosa è anche l’esecuzione delle altre hits di “Empire” con le quali il concerto si avvia verso la conclusione, e cioè “The Thin Line”, “Jet City Woman” ed “Empire”, grazie alle quali uno show cominciato in tono minore si conclude in modo trionfale assurgendo a livelli epici grazie ai tantissimi brani ad alto tasso emotivo eseguiti. Una serata da ricordare per tutti i presenti. Alla faccia degli haters.

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro inossidabile Massimo “Max Moon” Guidotti.

Icon:

Icon 2

Icon 3

Operation: Mindcrime:

Operation Mindcrime Geoff Tate 10  Operation Mindcrime Geoff Tate 8

Operation Mindcrime Geoff Tate 9

Operation Mindcrime Geoff Tate 7

Operation Mindcrime Geoff Tate 6  Operation Mindcrime Geoff Tate 5

Operation Mindcrime Geoff Tate 4

Operation Mindcrime Geoff Tate 16  Operation Mindcrime Geoff Tate 15

Operation Mindcrime Geoff Tate 14

Operation Mindcrime Geoff Tate 13  Operation Mindcrime Geoff Tate 12

Operation Mindcrime Geoff Tate 11

Operation Mindcrime Geoff Tate 17

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *