Slider by IWEBIX

Starblind – Dying Son (2015)

Pubblicato il 11/02/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Dying Son
Autore: Starblind
Genere: Heavy Metal
Anno: 2015
Voto: 6.5

Visualizzazioni post:339

Transitati da queste parti nell’ultimo scorcio dell’estate 2014 per mezzo della loro prima fatica in studio – intitolata “Darkest Horrors” e recensita a suo tempo dal nostro prode Valerio Caprioli – gli svedesi Starblind tornano alla carica con il nuovissimoDying Son”, album che segna il passaggio dai ranghi dell’americana Stormspell Records a quelli della tedesca Pure Steel Records.
Forte di una line-up immutata nei suoi effettivi, il quintetto originario di Stoccolma inizia a lavorare a questo nuovo lavoro ad a
prile 2015, quando varca la soglia degli Studio 2-Takt dove, in compagnia di Cederick Forsberg (musicista attivo con Rocka Rollas, Blazon Stone, Breitenhold e Cloven Altar, qui impegnato nelle vesti di produttore) registrano i brani in presa diretta. Una scelta particolare quest’ultima, messa in atto dalla band per cercare di ottenere un album genuino, il cui suono possa essere il più vicino possibile a ciò che poi si potrà ascoltare in ambito live. Alle casse, il risultato ottenuto presenta una qualità audio decisamente buona e conferma le ottime capacità esecutive in possesso dei musicisti, mentre per quanto riguarda i suoi contenuti, “Dying Son” non si sposta di un millimetro dalle coordinate sonore già gustate sulla precedente release, proponendoci un heavy metal che ha negli Iron Maiden di metà anni ’80 molto di più che una semplice influenza, a cui vanno aggiunti un pizzico di vigore alla Judas Priest ed una leggera venatura epica che permea tutto l’album.
Non chiedete originalità alla musica degli Starblind, dato che negli otto brani che compongono la tracklist ci sono tutti – ma proprio tutti – gli elementi che costituiscono il tipico sound della band di Steve Harris, tanto da farmi sorgere il dubbio su chi siano effettivamente gli autori di questo “
Dying Son”: ottime melodie, una sezione ritmica dinamica con il basso pulsante di Daniel Tillberg sempre ben presente, taglienti chitarre gemelle e l’ugola del bravo Mike Stark che, con le opportune proporzioni, ricorda quella di sua maestà Bruce Dickinson, convergono in un disco molto orecchiabile, divertente ed energico. Le trascinanti “A Dying Son” e “The Man Of The Crowd”, la sostenuta “The Lighthouse” e gli undici minuti abbondanti della epica “The Land Of Seven Rivers Beyond The Sea” – brano che si avvale delle guest vocals di Lars Göran Persson, cantante svedese recentemente separatosi dai Jaguar, eroi minori della NWOBHM – figurano tra le composizioni che più apprezzo di un album ben fatto sotto ogni aspetto ma che mi è sembrato, più che altro, un tributo ai maestri.
Un disco derivativo? Assolutamente sì, ma gli Starblind sanno suonare decisamente bene e sanno scrivere bei pezzi, perfetti per mitigare i dolori di chi si sente orfano degli Iron Maiden di tre decadi orsono: se non chiedete altro, questo è il CD adatto a voi! Personalmente trovo che
Dying Son” sia gradevole, onesto ed in linea con il suo predecessore: immutate la proposta e la qualità dei brani, non cambia neanche il voto!

Tracklist:

1. A Dying Son
2. Blood Red Skies
3. Firestone
4. The Man Of The Crowd
5. The Lighthouse
6. Sacrifice
7. Room 101
8. The Land Of Seven Rivers Beyond The Sea

Line-up:

Mike Stark – voce
Björn Rosenblad – chitarra
Johan Jonasson – chitarra
Daniel Tillberg – basso
Zakarias Wikner – batteria

Sito ufficiale: www.starblind.se
Facebook: www.facebook.com/StarBlindtheBand
Etichetta Pure Steel Records – www.puresteel-records.com

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *