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Sadistik Exekution – 30 Years Of Agonizing The Dead (1991 – 1997)

Pubblicato il 8/03/2016 da in Classici | 2 commenti

Titolo: 30 Years Of Agonizing The Dead
Autore: Sadistik Exekution
Genere: Bestial Black / Death Metal
Anno: 1991-1997
Voto: 9

Visualizzazioni post:326

Con questa recensione si conclude la serie di ristampe riguardante i gruppi australiani di black/death metal bestiale iniziata con gli Abominator ma… oddio, adesso tocca ai Sadistik Exekution, cioè una delle manifestazioni più estreme dell’heavy metal che siano mai state concepite! Loro suonavano quella che amavano tanto definire la “Mental Metal Music”, con la quale mandarono a quel bellissimo paese tutto e tutti in una carriera durata dal 1985 (anno nel quale nacquero come Sadist, poi cambiato in Sadistik Exekution nel ’86) al 2004, a parte una breve riformazione in occasione degli Australian Heavy Metal Awards del 2009. E il bello è che, durante questo lungo arco di tempo, non solo i nostri si sono sempre più estremizzati fino ad arrivare a quel quarto (e penultimo) album che, uscito nel 2002 per conto della finlandese Osmose Productions con l’irriverente titolo di “Fukk”, risulta ancora oggi come uno dei dischi più estremi di tutti i tempi ma hanno avuto il raro pregio di resistere, almeno dal 1988 in poi, con la stessa incrollabile formazione costituita da Rok alla voce (cioè colui che disegnò il logo della seminale fanzine norvegese Slayer!), Reverend Kriss Hades alle chitarre, Dave Slave al basso e Sloth alla batteria. E quest’anno il loro nome è stato orgogliosamente riesumato dalla Nuclear War Now! Prod (e ti pareva…) che, grazie alla collaborazione del succitato Dave Slave, ha ristampato la maggior parte delle produzioni minori dei Sadistik Exekution, tutte pubblicate durante quei pazzeschi anni ’90. E mai operazione fu più giusta di questa.
“30 Years Of Agonizing The Dead” si compone di nove pezzi: i primi quattro provenienti dai due demo usciti nel periodo 1991-92 (il primo dei quali, “Agonizing The Dead”, registrato addirittura quattro anni prima, cioè nel 1988, ovvero l’anno prima del fondamentale “Blood Upon The Altar” dei canadesi Blasphemy!) mentre gli ultimi cinque dai singoli “Demon With Wings” (1996) e “Sadistik Elektrocution” (1997), l’unico di tutta la ristampa a possedere tre canzoni anziché le due di tutti i lavori precedenti. Ma in tutti questi si trova una musica massacrante e sempre più violenta e caotica negli anni definibile come – indovinate come? – “Bestial Black/Death metal”, di cui i Sadistik Exekution sono stati fra i primi capostipiti pur contaminandolo con delle ovvie influenze thrash (almeno nel primo demo, specie in “The Magus”, dove poi ci sono dei passaggi da headbanging sfrenato molto groovy). Ergo, aspettatevi un bombardamento a tappeto di una violenza veramente insostenibile costituita da blast-beats martellanti, da un riffing spietato molto death dal quale emerge una serie folle di assoli rumorosi ma anche, come dire?, più “sensati” della media, e dagli spasmi torturati di Rok che poi faranno scuola (Bestial Warlust in primis) anche per delle colate di odio senza pari (memorabili in tal senso sia il gigantesco “FUCK YOU AAAALL!” con cui si apre allegramente “Suspiral” che i misantropici “Kill Kill Kill” e “Die Die Die” della successiva “Ipsissimus”).
Ma i Sadistik Exekution non sono soltanto brutalità a tutto spiano: i loro pezzi sono infatti molto dinamici oltrechè caratterizzati da certe raffinatezze ritmiche che difficilmente si trovano in gruppi della stessa risma, come le rullate da circo infernale di “Demon With Wings” (che strutturalmente è qualcosa di geniale!), ergo il livello tecnico dei nostri è parecchio alto. Inoltre, nei demo si fa un uso sì parsimonioso ma efficace delle tastiere (specie nella lunga “Agonizing The Dead” – canzone completissima tanto da iniziare e finire lenta e atmosferica oltre a possedere qualche malata parte parlata e pulita – e in “Ipsissimus”). E c’è anche il pezzo medio-veloce molto thrash/punk e privo di qualsivoglia blast-beat (“Sadistik Elektrocution (Bastard Mix)”) e addirittura una brevissima outro come “Bastard Bass” che, introdotta e conclusa da un Rok rissoso come al solito, mostra le grandi doti al basso di quel pazzo di Dave Slave! Cacchio, coattaggine estrema neanche si trattasse dei Manowar!
La cosa assurda dei pezzi di questo quartetto australiano è che essi sono sia estremi a livelli quasi inimmaginabili (in tal senso “Proxima Centauri” è esageratissima!), sia tecnici (ovviamente sempre nei limiti del genere) e sia pieni di trovate insospettabili (da citare l’improvviso e breve rallentamento doom, seguito poi da una pausa con annessa accelerazione infernale in blast di “Voltage By Sadism”). E, come ho già scritto in apertura, i Sadistik Exekution sono riusciti a estremizzare cammin facendo la propria proposta, cosa rarissima e risultato anche di un affiatamento sempre più forte fra i vari componenti del gruppo. Il quale nel 1987, con ancora alla chitarra Sandy Vahdanni (ex-Slaughter Lord, altro gruppo australiano di puro culto), tirò fuori il primo demo che verrà incluso in una successiva ristampa e che contiene tre canzoni, due delle quali ri-registrate anni dopo (come “The Magus”). La serie si concluderà pure qui ma intanto… il terrore continua…

Tracklist:

1 – Agonizing the Dead
2 – The Magus
3 – Suspiral
4 – Ipsissimus
5 – Proxima Centauri
6 – Demon with Wings
7 – Sadistik Elektrocution (Bastard Mix)
8 – Voltage by Sadism
9 – Bastard Bass

Line-up:

Rok – voce
Rev. Kriss Hades – chitarre
Dave Slave – basso
Sloth – batteria

FaceBook: http://www.facebook.com/pages/Sadistik-Exekution/230857420260167?fref=ts
Etichetta Nuclear War Now! Prod – http://www.nwnprod.com

  1. Metauro Trebisonda says:

    Ma era il cantante di sti qua che sul palco si tagliuzzava e pisciava?

    • Sinceramente non lo so…ma con ‘sti gruppi è possibile tutto. Quello che è sicuro è che formazioni come i Profanatica non solo si mutilano e pisciano sul palco ma…defecano pure!

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