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19/02/2016 : Blues Pills + Pristine (Milano)

Pubblicato il 11/03/2016 da in Live report | 0 commenti


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19/02/2016 : Blues Pills + Pristine – Legend Club (MI)

blues pills 2016 Milano

Che i Blues Pills siano una realtà tenuta in grande considerazione dal colosso Nuclear Blast è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti, ma bisogna dire che il melting pot svedese, americano e francese fa di tutto per meritarsi la fiducia della propria casa discografica, grazie alla pubblicazione di alcuni singoli ed EP accolti ottimamente dal pubblico e da un disco d’esordio autointitolato che è un ottimo compendio del retro rock, smaccatamente anni ’70.
Il gruppo capitanato dalla bella Elin anche in sede live riesce ad esprimersi su alti livelli e anche nella precedente calata italica dello scorso anno al Magnolia di Segrate hanno dato dimostrazione delle loro capacità. Questa sera al Legend Club ci troviamo al cospetto dell’ultima parte del tour di supporto del primo disco, perché prima dell’estate dovrebbe uscire il loro nuovo full length album, ed allora quale migliore occasione per vederli ancora una volta live in compagnia dei norvegesi blues rockers Pristine? Ecco com’è andata.

Pristine 1

Tocca ai PRISTINE aprire le danze in questa serata ed il quartetto norvegese non si fa certo pregare perché all’improvviso trasporta l’intero Legend in mezzo agli anni ’70, sia musicalmente sia a livello visivo grazie all’abbigliamento chiaramente vintage dei nostri. Spetta a “Carry Your Own Weight”, dal secondo disco “No Regret”, aprire le danze e la nostra attenzione viene attratta sia dalla scatenata cantante rossocrinita Heidi, che appare letteralmente tarantolata, quasi si trovasse per l’ultima volta dietro al microfono in vita sua, sia dal chitarrista Espen Elverum Jakobsen dannatamente carico ed ispirato sia per quanto attiene alla parte più emotiva della performance, sia per esecuzione tecnica.
La reazione del pubblico non si fa attendere ed i nostri ricevono elogi ed incitamenti da parte dell’intera sala e col passar dei minuti carburano sempre meglio, proponendo una serie di estratti dall’ultima fatica da studio “Reboot”, come “California”, una toccante “Don’t Save My Soul” eseguita magistralmente solo da voce e chitarra, seguita da una pimpante “Bootie Call”.
Il blues/rock dei nostri ha il pregio di essere multisfaccettato, in grado di passare con credibilità da momenti molto intimi e personali a frangenti più movimentati.
Certamente i Pristine sono i primi ad essere consci del fatto che la codificazione di questo genere è avvenuta oltre quarant’anni or sono, però l’abilità del gruppo norvegese sta nel proporre musica genuina e per nulla artefatta. Nonostante questo tipo di suono stia tornando in voga, loro ci fanno percepire una certa onestà intellettuale nella loro proposta.
I quarantacinque minuti spettanti loro dal slot passano letteralmente in un baleno, Heidi Solheim con la sua genuinità paesana (detto con accezione molto positiva) sembra in una trance agonistica tale quasi da restare spiazzata dalla reazione del pubblico. I suoni baciano l’esibizione dei Pristine, i quali lanciati dai due leader della band – egregiamente appoggiati dalla sezione ritmica – si congedano dal pubblico meneghino con le nuove “Derek” e la romantica “All I Want Is You” raccogliendo applausi convinti da parte di tutti gli astanti e a parere di chi scrive la performance del gruppo norvegese è stata superiore anche a quella degli headliner, che di lì a poco li avvicenderanno sul palco.

Setlist Pristine:

Carry Your Own Weight
California
Don’t save my soul
Bootie Call
She Won
Tell Me
Derek
All I Want Is You

Blues Pills 1

Trascorse le operazioni di cambio palco, è il turno degli headliner – i BLUES PILLS – uno dei gruppi che ha meglio catalizzato la voglia di retrò che sta avvolgendo parte della scena rock nel corso degli ultimi anni.
Il mix umano svedese-francese-americano attinge all’epoca d’oro del rock e del blues degli anni sessanta/settanta, dove un bel gusto melodico accompagna l’avvenente Elin Larson, la cui ugola decisa rifinisce il sound dei nostri.
Con un solo album a disposizione e una manciata tra EP e singoli a disposizione il quartetto ha delle scelte obbligate in tema di setlist, pertanto la partenza affidata a “Black Smoke”, “Bliss” ed “Astralphone” non sorprende affatto i presenti.
I suoni ci appaiono subito piuttosto buoni, caldi al punto giusto, ma sotto certi aspetti la performance dei Blues Pills appare molto “in controllo”, ossia attenti a far tutte le cose per benino ma senza lasciarsi trasportare da quell’indole selvaggia che ad esempio avevano mostrato al Summer Breeze del 2014 (discorso riferito prettamente alle linee vocali di Elin) e di questo se ne ha percezione ad esempio in “No Hope Left For Me” dove non ci sono errori o sbavature eclatanti, ma non si sentono quella grinta e quel pathos che sono necessari per far rendere al meglio questo pezzo, soprattutto nella seconda parte.
La cover “Gypsy” conduce il pubblico a seguire una tarantolata Elin, che si muove spasmodicamente sul palco scalza come di consueto, a fronte di Dorrian e e Zack che appaiono inchiodati alle assi del palco, sciorinando la loro prova più che discreta.
La cover di “Elements And Things”, che dovrebbe trovare posto nel nuovo disco in uscita prima dell’estate, fa da preludio alla hit “High Class Woman” non così deflagrante come in altre circostanze, seguita a ruota da “Ain’t No Change” e “Little Sun” che chiudono il set regolare.
Il pubblico appare rapito dal sound dei nostri, ma, facendo un paragone col concerto estivo tenuto al Magnolia lo scorso anno, appare meno rumoroso e partecipe nonostante il Legend sia al chiuso e peraltro pieno di gente.
Il primo bis è un altro pezzo che dovrebbe essere incluso nel prossimo lavoro intitolato “Yet To Find”, suonato in acustico da Dorrian ed Elin, che invero a primo ascolto non ci fa certo gridare al miracolo; ben diversa invece l’accoglienza di “Devilman”, vero e proprio inno dei nostri, che riesce a scaldare finalmente l’atmosfera, con tutta l’audience che canta a squarciagola. Questo – come comunicato dalla Larson – è l’ultimo tour di supporto al primo disco, pertanto non ci rimane che attendere con trepidazione il nuovo lavoro, sperando di poter rivedere sul palco quel gruppo magari un po’ meno precisino ma con un’indole più sanguigna. Certamente è stato un buon concerto, ma dai Blues Pills io mi aspetto di più.

Setlist Blues Pills:

Black Smoke
Bliss
Astralphone
No hope left for me
Gypsy
Dig In
Elements and things
High Class Woman
Ain’t no change
Little Sun
Yet to Find
Devilman

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dal nostro Leonardo “Dismember” Borinelli.

Pristine:

Pristine 3

Pristine 4

Pristine 5

Blues Pills:

Blues Pills 4

Blues Pills 5

Blues Pills 6

Blues Pills 7

Blues Pills 2

Blues Pills 3

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