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Sepulcher – Mausoleum Tapestry (2015)

Pubblicato il 23/04/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Mausoleum Tapestry
Autore: Sepulcher
Genere: Death/Thrash metal
Anno: 2015
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:273

Ma che hanno in Norvegia? Certo, i norvegesi non saranno più i dominatori assoluti del black metal come negli anni ’90 ma è incredibile la mole di gruppi death/thrash metal ultra-selvaggi in puro stile fine anni ’80 che stanno tirando fuori! Infatti, fra formazioni come Deathhammer, Gouge e Inculter non sai chi definire più marcio. E adesso si aggiungono i Sepulcher, un quartetto dalle identità segrete nato nel 2013 e talmente in tiro che l’anno scorso ha rilasciato subito l’album di debutto senza prima passare attraverso la classica gavetta a base di demo e fuffetta varia. Ecco a voi quindi “Mauseoleum Tapestry”, uscito per la connazionale Edged Circle Productions, che già ci ha regalato nel recente passato un capolavoro moderno di thrash vecchia scuola come “Persisting Devolution” degli Inculter… solo che stavolta il mio entusiasmo non si ripeterà esattamente nella stessa maniera. Ma andiamo con calma.
Prima di tutto, cosa suonano questi ragazzacci nei pezzi che compongono l’album? Beh, un death/thrash metal bello selvaggio e furioso con qualche leggera derivazione black che sembra uscito praticamente dalla fine degli anni ’80. Ma c’è qualche caratteristica interessante che fa dei Sepulcher un gruppo pregno di una buona personalità, tipo l’alternanza fra i frequenti momenti veloci (sempre in un tupa-tupa bello incarognito che non sfocia mai in blast-beats veri e propri) e quelli lent(issim)i di stampo doom, molto importanti soprattutto in una canzone riuscitissima come “The Cloaked Few”, o ancora il ruolo fondamentale della chitarra solista, che spesso interagisce con la compagna rendendo così più profondo l’intero discorso suonando fra l’altro dei begli assoli, segno che questi ragazzi se la cavano egregiamente sotto il profilo tecnico. O tipo la prestazione animalesca e disperata del cantante, la cui voce ricorda parecchio quella dei Deathhammer anche se in forma, diciamo, più “umana”. O ancora che molti pezzi hanno un minutaggio esoso per un gruppo del genere raggiungendo, magari superandoli pure, i sette minuti di durata.
C’è però qualche problema di fondo: molti brani non funzionano dal punto di vista strutturale. Se infatti alcuni sono fluidi e belli intensi anche grazie a degli improvvisi e fulminei stacchi di chitarra (“Delirious” e “Planetary Decay”), altri deludono non poco. E, curiosamente, i problemi emergono soprattutto quando i Sepulcher rallentano, come in “Structural Death” (appunto…la morte della struttura!), la cui parte doom si blocca accelerando poi troppo di colpo per ritornare per forza al riff principale; o come in “Phantom Vortex”, che però funziona molto bene fino a quando, intorno al sesto minuto, non c’è un inutile finale ultra-doom che prosegue per quasi due minuti senza svilupparsi realmente e, per giunta, totalmente strumentale. Ironia della sorte, il brano più bello del lotto è “The Cloaked Few”, che parte lenta e finisce lentissima dopo quasi 10 minuti di delirio di vero capolavoro!
Insomma, secondo me i Sepulcher dovevano produrre un po’ di materiale minore prima di fare il classico passo più lungo della gamba, anche perché l’occasione era ghiotta e invece è stata sprecata. E’ vero, spesso dietro i gruppi dalle identità segrete si celano personaggi in vista della scena metal ma non sembra questo il caso anche se, beninteso, “Mausoleum Tapestry” non è assolutamente un brutto disco. Bella però la foto promozionale anche un po’ ironica del gruppo. Affascinante invece la produzione polverosa e nebbiosa dell’album, talvolta un po’ “caciarona” ma senza essere mai veramente cacofonica.

Tracklist:

1 – Delirious
2 – Structural Death
3 – The Cloaked Few
4 – Planetary Decay
5 – Phantom Vortex
6 – Septenary Savage Deviltry
7 – Bleak Mask Burial

Line-up:

Sconosciuta

FaceBook: https://www.facebook.com/sepulcherband
Etichetta Edged Circle Productions – http://www.edgedcircleproductions.com

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