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Hostium – The Bloodwine Of Satan (2016)

Pubblicato il 5/05/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Bloodwine Of Satan
Autore: Hostium
Genere: Black Metal
Anno: 2016
Voto: 9

Visualizzazioni post:369

Ragazzi, qui lo dico e qui lo nego, se volete ascoltare del vero black metal appunto vecchia scuola suonato con un odio fottutamente inconcepibile nell’A.D. 2016, beh, non avete altra scelta che ascoltarvi “The Bloodwine Of Satan”. Questo, signore e signori, sarebbe l’album d’esordio degli Hostium, un trio canadese di pazzi scriteriati formatosi nel 2008 che, pensate un po’, prima del disco in esame ha fatto un solo demo nello stesso anno di fondazione, poi il nulla assoluto fino, appunto, a “The Bloodwine Of Satan”, uscito nel Gennaio 2016 per conto dell’Iron Bonehead Productions.
Il disco, composto da sette pezzi per 37 minuti che veramente non si scordano facilmente neanche volendolo, presenta un black metal marcissimo che ricorda un casino i Darkthrone dei tempi d’oro. Ma il tutto non viene suonato in maniera pedissequa, anzi, in un modo sì semplice ma creativo alternando quindi pezzi di pura furia blasteggiante come “Holy Spirit Of Satan” (che però parte con la lenta e atmosferica intro “Through Realms Of Oblivion”, poi ripresa nella conclusiva “Heathen Burial”) e “Thirst For Destruction” (entrambi contrassegnati magari da qualche ignorante tupa-tupa) con altri più doom come “Arcane Deathwomb” (che in certi punti rimanda alla tremenda e raggelante atmosfera diabolica dei norvegesi Beastcraft, che molto di sé fecero parlare nel 2006-2007 prima di sciogliersi nel 2013 causa morte del loro leader ex-Urgehal Alastor Nefas avvenuta l’anno prima).
Ma, secondo me, i pezzi migliori dell’album sono “From Soulless Ruins” – molto equilibrata fra parti veloci e più lente tanto da sfociare a un tratto in un agghiacciante tempo doom arpeggiato – e, soprattutto, la terribile “Epitaph”, che esemplifica perfettamente quanto gli Hostium possano essere marci e maestosi al tempo stesso creando un climax coinvolgente come pochi che sfocia invece in un urlo di pura agonia lungo la bellezza odiosa di 11 secondi 11! E da ciò potete dedurre che i nostri sono capaci di tirare fuori delle trovate veramente memorabili che fanno grandi dei pezzi fra l’altro privi perlopiù di assoli (eccetto per esempio in “Arcane Deathwomb”, dove c’è un solo rumoroso da antologia!).
Il black metal degli Hostium acquista però ancor più vigore nonché follia grazie al comparto vocale, che è veramente qualcosa dall’altro mondo. Sì perché si passa da dei rantoli gutturali a urla torturate per finire con delle voci pulite magari recitate e da mantra che danno fra l’altro all’intero lavoro un’aura occulta da far spavento.
Se poi a tutto ciò si aggiunge un basso marcissimo stranamente in primo piano che riesce a conferire una profondità pazzesca alla musica, un batterista abile e dinamico e una produzione zanzarosa e infernale che però non copre niente dando il giusto risalto a tutti gli elementi, allora abbiamo a che fare con uno dei migliori album di “TRVE” black metal degli ultimi anni come se ne sentono raramente in giro!
Ecco, ragazzi, qui e lo dico e qui NON lo nego, se volete ascoltare del vero black metal vecchia scuola suonato con un odio fottutamente inconcepibile nell’A.D. 2016 che pare uscito direttamente dagli anni ’90, beh, non avete altra scelta che ascoltare “The Bloodwine Of Satan”. Vi garantisco che non ve ne pentirete! A parte per la vostra anima…

Tracklist:

1 – Through Realms of Oblivion/Holy Spirit of Satan
2 – Bloodwine Chalice
3 – Arcane Deathwomb
4 – From Soulless Ruins
5 – Epitaph
6 – Thirst for Destruction
7 – Heathen Burial

Line-up:

Necrovermin – voce/chitarre
Chernobog – basso
Luzifaust – batteria

BandCamp: http://hostium.bandcamp.com
FaceBook: https://www.facebook.com/hostium
Etichetta Iron Bonehead Productions – http://www.ironbonehead.de

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