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Bode Preto – Mystic Massacre (2015)

Pubblicato il 25/05/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Mystic Massacre
Autore: Bode Preto
Genere: Black Metal
Anno: 2015
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:401

Oh mio Dio, era veramente da un fracco di tempo che le mie orecchie non venivano devastate da cotanta viulenza! Naturale, quei tre debosciati dei Bode Preto (che in portoghese significa “Caprone Nero”) vengono dalle favelas del Brasile, terra di numerosi distruttori della Musica. Ma i Bode Preto non sono neanche dei novellini perché, dopo esseri nati nel 2009 come Soturnus Skullcrusher e aver cambiato nome giusto l’anno dopo, l’album che mi sto apprestando or ora a recensire è il secondo della loro discografia. Ma stavolta c’è anche qualcosa di italiano da queste parti perché, se “Mystic Massacre” è stato effettivamente pubblicato su vinile dalla brasiliana Läjä Records (etichetta specializzata nel crossover thrash metal) nel Novembre 2015, è stato però ristampato poco dopo su CD dall’italianissima Iron Tyrant Records, una label milanese veramente poco prolifica che è più che altro una distro ma, a ogni modo, tanto di cappello.
Allora, “Mystic Massacre”, che parte con i 24 secondi dell’intro dominati dai richiami sexy di una sirena infernale, è una specie di strano ibrido. Fate conto infatti che i Bode Preto suonano fondamentalmente uno spietato black metal di matrice svedese che va perennemente alla velocità della luce senza MAI e poi MAI rallentare, quindi “o blast-beats (e tupa-tupa sfrenati annessi) o morte”. Ma vi prego, non provate a chiedere neanche degli stacchi o delle pause (essendo questi quasi completamente assenti) o ve ne pentirete amaramente!
Eppure, se già così vi sembra un massacro di proporzioni spropositate, dovete sapere che lo è ancora di più. Com’è possibile? Eh sì, perché il black metal dei Bode Preto (che a tratti mi ricorda quello dei connazionali Sexthrash) è infettato da una certa attitudine grind ravvisabile non soltanto nella durata irrisoria dei 14 pezzi dell’album – i quali spesso durano solo due minuti (e “Maze Mirrors” solo 60 secondi!) – ma anche nelle intro di alcuni pezzi, come i quattro colpi di rullante della violentissima “Seizures of Fear”; “quattro colpi di rullante” caratteristici, appunto, del grindcore.
Ma in mezzo a tutta questa immane ferocia, il riffing, ovviamente sempre nei limiti della pura bestialità, sa essere abbastanza vario infilandoci quindi nel discorso delle inflessioni thrash e death. E – assurdo! – il riffing sa essere talvolta melodico ma tirando fuori anche delle melodie ben strane per un gruppo del genere (come nei quasi tre minuti della titletrack). Inoltre, non mancano degli assoli, spesso impazziti se non “melodici” ma comunque non presenti in tutti i brani (ma alcuni ne hanno più di uno).
Conclude il tutto un comparto vocale caratterizzato da grugniti bassissimi (non sempre efficaci anche perché un po’ troppo effettati) e da qualche urlo comunque non così esagitato ma debitamente riverberato. Notevoli però certe linee vocali nelle quali il cantante/chitarrista Josh S. accentua le “s” con un fare luciferino veramente da applausi…

…e il bello è che gli applausi ci sono sul serio nell’outro! Quando si dice la modestia…

Ricapitolando, i Bode Preto suonano uno spietatissimo black metal svedese con leggere influenze death e thrash ma con una distruttiva attitudine grind che a me piace veramente un casino e che è in fin dei conti tipica dei gruppi sudamericani. Servirebbe però qualche stacco e/o pausa in più oltre a qualche rallentamento così da rendere più efficace il discorso.
Il quale, in effetti, pur compensato da pezzi brevissimi per gli standard black metal, latita un po’ in quelli più lunghi che, purtroppo, sono pure appaiati fra di loro, cioè “Unknown Woman (quasi 3 minuti) e “Wraith/The Stage And The Meadow” (quattro minuti) ai quali, per fortuna, segue saggiamente la devastante “Seizures Of Fear”, uno degli episodi migliori. E, per fortuna ancora, la ripetitività di questo massacro viene abbastanza equilibrata con la varietà anche sorprendente del riffing nonché da una voce che, pur non essendo totalmente convincente, sa essere bella diabolica.
Insomma, pregi e difetti continui, ergo che voto si becca quest’album? Mmmmh, un 6,5 vi convince? A me sì ma se a voi no allora ascoltate ‘sto disco e bon!

Tracklist:

1 – Intro
2 – Deep Reality
3 – Dark Obsession
4 – Maze of Mirrors
5 – Mystic Massacre
6 – Dirty Honey
7 – Absurds of Violence
8 – Unknown Woman
9 – Wraith/The Stage and the Meadow
10 – Seizures of Fear
11 – Parade
12 – Feet of Clay
13 – Lethargy
14 – Outro

Line-up:

Josh S. – voce/chitarre
Rodrigo F. Magalhães – basso
Angeldust – batteria

Sito ufficiale: http://www.bodepreto.com
BandCamp: http://bodepreto.bandcamp.com
Etichetta Iron Tyrant – http://www.irontyrant.net
Etichetta Läjä Records – http://www.laja.com.br

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