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Fallen Angels – World In Decay (2015)

Pubblicato il 31/05/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: World In Decay
Autore: Fallen Angels
Genere: Thrash Metal
Anno: 2015
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:298

Tornano a distanza di cinque anni dall’ultima fatica discografica gli statunitensi Fallen Angels, combo thrash metal dalla piovosa Seattle in pista dal 2002 ed ormai approdato al terzo capitolo di una storia che non accenna a perdere colpi; cinque anni che sono serviti ad imbastire un signor disco, dove nulla pare lasciato al caso.
L’autoproduzione è la strada che il quintetto – rinnovato nella line-up con l’ingresso di una seconda chitarra nelle vesti di Matt Be Roth e Steven Sptizbart alla batteria al posto del defezionario Brian Hansen – decide di intraprendere, dando vita alla propria etichetta, la Cyberdyne Records, in sostituzione della nostrana Metal On Metal che aveva dato fiducia ai nostri in occasione del debutto “Rise From Ashes” (2008) e del successivo “Engines Of Oppression” (2010).
La band non bada a spese, chiamando in causa nomi altisonanti per la produzione dell’album e per la sua presentazione grafica: si parla nientemeno che di Michael Rosen (Death Angel, Flotsam & Jetsam, Forbidden, Testament, Vicious Rumors… giusto per citare i nomi più affini alla band) come produttore e Travis Smith (bastano due nomi dell’Olimpo metallico: DEATH e Control Denied…) in veste di redattore del layout del cd.
L’artwork, parecchio azzeccato ed in sintonia con le tematiche di un nebuloso e cinico futuro descritto nei testi, è stato realizzato da Dusty Peterson, compaesano dei cinque, nome meno noto alla massa ma dal portfolio non trascurabile (Bloodbath e Six Feet Under fra gli altri).
Sono otto i brani che popolano la release oggetto della presente disamina, per un totale di 42 min di sano thrash metal, venato della passione che i nostri covano per il genere, con un occhio di riguardo per la componente Bay Area che si dimostra ancora una volta la principale fonte di ispirazione del songwriter Erik Hansen, in questa sede coadiuvato dal nuovo (seppur non recente) arrivato Matt Be Roth.
Per chi ha avuto modo di ascoltare in precedenza i Fallen Angels, non sarà difficile notare un cambiamento nello stile, seppur non marcato; quella personalità che li aveva contraddistinti, figlia di un thrash mitteleuropeo prima che americano, è ancora udibile con chiarezza fra i solchi del lotto di brani, ma nel frattempo è salita a galla preponderantemente una vena di stampo US Power/Power Thrash che sembra quasi voler infondere epicità alle composizioni (affermazione da prendere con dovuta circospezione, non alla lettera).
Non si parla di ammorbidimento della proposta, ma di una spiccata propensione alla melodia che ha preso piede nella band, non così marcata in precedenza; il tutto supportato da un drumming più furioso e inquadrato, il cui contrasto spicca notevolmente nell’evolversi del platter. I brani sono più immediati ed assimilabili che in passato, pur non perdendo d’incisività e non tralasciando una precisa commistione fra forma canzone e trame intricate, pregio non sempre riscontrabile in molte band che si incamminano sullo stesso percorso dei “Seattleites”.
Intro con il botto, come si suol dire, con la rasoiata a nome “The Hammer’s Blow”, che lascia trasparire da subito la volontà di non limitarsi a seguire pedissequamente uno schema già impostato, pur avendo lo stesso dato i suoi frutti a tempo debito, con un ricorso a melodie heavy ed a scambi chitarristici ora possibili con l’ingresso di una nuova chitarra; “Nightmare” riporta i Fallen Angels ad “amoreggiare” con Forbidden e compagnia cantante, per un brano diviso fra mid ed up tempo incalzanti.
“Forsaken Existence” vuol trarre in inganno, con l’acustica e sognante intro: una canzone di cui i colossali Heathen andrebbero fieri! Si prosegue con “Leading The Blind”, brano trascinante, che presenta multiple sfaccettature ma non potrà non riportarvi alla mente i Metallica dei tempi d’oro. “Fire At Edens Gate” ed “Into The Abyss” sono di certo i brani più rappresentativi per la “svolta” della band: in esso sono racchiuse le lezioni di mostri sacri del calibro di Vicious Rumors e Metal Church da una parte, Coroner dall’altra. Segue l’orientaleggiante “The Hour Of The Time”, l’episodio più insipido della serie, per passare alla conclusiva “Mortis Ex Machina”, ancora di Heatheniana memoria, che riesce a risollevare l’andatura ed offre fraseggi chitarristici di ottima fattura. Dopo gli otto brani “ufficiali”, troviamo una brevissima “ghost track” strumentale semi-acustica, ciliegina inconsapevole su una torta di indubbio gusto.
E’ notizia recente la volontà del vocalist Brad Kennaugh di lasciare la band, dopo dieci anni di militanza nel combo, che festeggia proprio quest’anno il quattordicesimo anno di attività; il testamento musicale del cantante è corposo, sarà interessante seguire gli sviluppi della vicenda, sperando in un sostituto degno di tale nome.
Non resta che consigliare “World In Decay” a chi di thrash non è mai sazio, ma nemmeno talmente inquadrato da non accettare la benché minima deviazione rispetto ai classici stilemi, pur respirando ad ogni frangente odore di vecchia scuola… supporto!

Tracklist:

01. The Hammer’s Blow
02. Nightmare
03. Forsaken Existence
04. Leading The Blind
05. Fire At Edens Gate
06. Into The Abyss
07. The Hour Of The Time
08. Mortis Ex Machina

Line Up:

Brad Kennaugh: Voce
Erik Hansen: Chitarra
Matt Be Roth: Chitarra
Carl Larsson: Basso
Steve Spitzbart: Batteria

Sito ufficiale: http://www.fallenangelsthrashband.com/
Facebook: https://www.facebook.com/Fallen-Angels-Thrash-Band-336737539688752/?fref=ts

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