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Irkallian Oracle – Apollyon (2016)

Pubblicato il 6/06/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Apollyon
Autore: Irkallian Oracle
Genere: Black / Death / Doom Metal
Anno: 2016
Voto: 9

Visualizzazioni post:293

Irkallian Oracle è un nome che suscita terrore e ammirazione in chi segue il metal più estremo e underground. Ma anche il mistero più fitto. Nati infatti nel 2012 nella città svedese di Göteborg, gli Irkallian Oracle sono composti teoricamente da sei persone dai nomi d’arte totalmente assurdi come Transplutonian Afterbirth. Il bello però è che di queste sei persone, nonostante suonino talvolta dal vivo, non si sa assolutamente una ceppa, neanche il ruolo che ricoprono nel gruppo (sì, proprio come gli altrettanto misteriosi Ghost). Su Metal-Archives infatti si dice che gli Irkallian Oracle non abbiano una formazione stabile e che i suddetti sei membri contribuiscano alla loro causa in vari modi e in tempi diversi. Come se ciò non bastasse, V. Kusabs dei neozelandesi Vassafor (terrificante gruppo black/death metal già più volte recensito su queste stesse pagine) ha asserito di aver suonato effettivamente negli Irkallian Oracle e forse ne fa parte ancora ma anche qui viene chiarito poco… anzi, proprio niente. L’unica cosa chiara è che i nostri hanno pubblicato due album, uno nel 2013 e l’altro, “Apollyon”, il 22 Febbraio 2016, quest’ultimo per conto della Nuclear War Now! Productions (e mi sembra naturale!) sia su CD che su vinile 12’’.
“Apollyon”, che poi è il nome greco del demoniaco angelo distruttore citato nel Libro dell’Apocalisse (l’equivalente latino sarebbe Abaddon), è un disco difficilissimo all’ascolto che consta di sei pezzi per ben 57 minuti. La musica, detta in soldoni, è un buco nero di black/death/doom metal terribilmente soffocante e malato ma anche terribilmente originale che però prende talvolta spunto dai robotici Aevangelist, uno dei gruppi più inumani e bizzarri che siano mai esistiti.
Per farvi capire meglio, il cantato è composto principalmente da vari tipi di grugniti ma anche da assurde sezioni parlate (“Sol”) se non anche da un inquietante rosario collettivo che terrorizza l’ascoltatore in “Elemental Crucifixion”, “canzone” che fra l’altro parte con dei vocalizzi sofferenti da brivido. Le chitarre vomitano riff ora death ora più black e non mancano neanche delle sane dissonanze e qualche vaga, ehm, “melodia” ma, come da tradizione del genere, scordatevi completamente qualsiasi tipo di solismo per una monoliticità di fondo con pochi eguali. Però è la sezione ritmica ciò che rende più caratteristica la musica, ossessiva ma dinamica al tempo stesso, degli Irkallian Oracle, specie la batteria, sempre invischiata in ritmiche talmente bizzarre e spesso lente da sfiancare l’ascoltatore come non mai anche perché i tempi veloci (specialmente blast-beats) sono pochi e, per di più, questi irrompono all’improvviso facendo così male non il doppio ma il triplo trovando sfogo soprattutto in “Apollyonic Enstasis”, il pezzo più violento e, diciamo, più tradizionalmente black/death/doom del lotto. Ma attenzione che i brani degli Irkallian Oracle, talvolta impreziositi da qualche effetto alieno e alienante (forte similitudine con gli Aevangelist), sono ovviamente lunghissimi trovando l’apice nella delirante “At The Graveyard Of Gods”, 20 minuti di agonia che dovete ascol… anzi, “sentire” per credere! Sì perché, appena finita di ascoltare, non ci ho creduto nemmeno io!
A tutto ciò si aggiungano dei testi totalmente folli nelle loro criptiche massime filosofiche con tanto di testo di “Sol” che non è altro che la trascrizione del II tempo del primo poema dei “Quattro Quartetti” del poeta statunitense naturalizzato britannico Thomas Stearns Elliott, ennesima dimostrazione che i gruppi della Nuclear War Now! sanno essere anche incredibilmente intellettualoidi nonostante il nome dell’etichetta.
Ecco tutto quello (ma anche no) che dovete sapere sugli Irkallian Oracle e sul loro “Apollyon”, un’opera che piacerà sicuramente a quei pochi frequentatori di questo portale che si cibano di gruppi come Portal, Abyssal, Vassafor ed Aevangelist, facendoli talmente sfiancare da rimanerne affascinati senza via di ritorno. Non a caso, dico io, visto che, nella mitologia mesopotamica, Irkalla era l’Oltretomba da cui era preclusa qualsiasi possibilità di ritorno. Insomma, mai nome fu più programmatico di questo!

Tracklist:

1 – Reflections
2 – Conjuring the Expulsed
3 – Sol
4 – Elemental Crucifixion
5 – Apollyonic Enstasis
6 – At the Graveyard of Gods

Line-up:

Murder Divine
Nightmare Fukk
Transplutonian Afterbirth
Tomb Sun
Mind-Blinding Void
Radiating Abyss

BandCamp: http://irkallianoracle.bandcamp.com
FaceBook: https://www.facebook.com/pages/Irkallian-Oracle/453212968079401
Etichetta Nuclear War Now! Productions – http://www.nwnprod.com

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