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Morte Incandescente – “…O Mundo Morreu!” (2016)

Pubblicato il 22/06/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: ...o Mundo Morreu!
Autore: Morte Incandescente
Genere: Black Metal
Anno: 2016
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:315

Terzo disco consecutivo che testimonia l’ottimo stato di salute (nera) che sta attraversando il black metal vecchia scuola del Portogallo. E stavolta parliamo dei Morte Incandescente che, formati da due polistrumentisti attivissimi anche in altri gruppi, potrebbero essere definiti già come dei veterani essendo in giro dal lontano 2002. Già l’anno dopo pubblicarono (senza neanche un demo alle spalle) l’album di debutto, “Your Funeral…”, cantato interamente in inglese, lingua poi abbandonata a poco a poco per il portoghese. E quest’anno, dopo aver condiviso uno split guardacaso con i Mons Veneris, ecco uscire per la connazionale War Arts Productions il quarto album, “…O Mundo Morreu!” (cioè “…e il mondo morì!”). Quello che vi aspetta è, come si legge dalla copertina: “Raiba”, “Rancor”, “Odio” con tanto di falci a mo’ di… svastica…
Vi dico subito che sul nuovo album dei Morte Incandescente c’è di che scegliere. I pezzi infatti sono ben dodici e, pur essendo tutti radicati nel black metal degli anni ’90, sono parecchio diversi fra di loro. Si passa così dai due brani lenti del disco, entrambi fortemente malinconici con tanto di semplici arpeggi, cioè “O Final De Umo Era” e la lunga “Mas Esquinas Da Alma” (che parte addirittura come una specie di perversa ballata completa di parti acustiche), a quelli più brevi e spietati da due minuti come l’ipnotica, ossessiva e noisy “Nunca Mais Irá Amanhecer” e l’irregolare “O Fogo De Dentro”, piena di raggelanti riff anch’essi ipnotici (ma stavolta suonando ogni nota singolarmente) i quali possono rimandare moltissimo ai più glaciali Beastcraft. Ergo, le influenze non sono poche dato che si passa dal black metal norvegese a quello francese, derivazione questa già ravvisabile nel primo elementare riff in palm muting molto à la Mutiilation (poi riproposto più e più volte nel corso del disco) del pezzo d’apertura “Diz Não à Vida”. E pensate, nella conclusiva “Um Rasto De Ódio” c’è addirittura un inquietante stacco in stile mantra con tanto di batteria focalizzata su tom-tom tribali.
Seppur non manchi qui e là qualche deja-vù, tutto ciò è merito di un black metal sì grezzo ma incredibilmente dinamico e inventivo tanto da regalare sorprese fino all’ultimo. Per esempio, gli assoli (anzi, proprio la chitarra solista in generale!), si presentano proprio alla fine, cioè sia in “Diz Adeus” che in “O Fogo De Dentro”, ovvero quando tutto sembrava già detto.
Ritornando però alle influenze derivanti dal black metal francese, in particolare dalle Black Legions, queste ultime sono presenti moltissimo nel malatissimo cantato che, diviso fra i due membri come nei gruppi del succitato movimento, sprigiona una follia e una violenza espressiva veramente ma veramente esagerate! I nostri infatti tirano fuori di tutto, dal parlato a voci grevi, da urla disperate ad altre torturatissime, da vocalizzi “schifosi” ad acuti schizzati, tutto questo in una violenza vocale così totalmente fuori controllo che fa rimanere a bocca aperta per le trovate dei due. Sul serio, dovete ascoltare quest’album soltanto per il cantato!
Insomma, quello che ne è venuto fuori è un album di puro black dinamico e follissimo dalla produzione sporca e graffiante, seppur forse dodici pezzi per 48 minuti siano un po’ troppo anche perché, come già scritto, i nostri tendono talvolta a riprendere certe soluzioni già suonate in precedenza. Ma alla fine fanno trapelare sempre un’inventiva non da tutti nel panorama del black metal vecchia scuola. E poi un pezzo come “Nunca Mais Irá Amanhecer” è qualcosa di assurdamente devastante. Ergo, un bel 7,5 e fatevi incenerire i timpani dai Morte Incandescente. Ne uscirete totalmente pazzi!

Tracklist:

1 – Diz Não à Vida
2 – Num Cemitério
3 – O Final de Uma Era
4 – Nunca Mais Irá Amanhecer
5 – Distúrbio Absoluto
6 – Ser Incrédulo
7 – Nas Esquinas da Alma
8 – O Sol Não Nasce Mais
9 – Tiro No Escuro
10 – Dis Adeus
11 – O Fogo de Dentro
12 – Um Rasto de Ódio

Line-up:

Vulturius – voce/chitarra/basso
Nocturnus Horrendus – voce/chitarra/basso/batteria

FaceBook: https://www.facebook.com/MorteIncandescente
Etichetta War Arts Productions – http://www.war-arts-productions.com

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