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Fosch Fest (Roberto Freri)

Pubblicato il 18/07/2016 da in Interviste | 0 commenti


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Fosch Fest logo

Mancano pochi giorni all’edizione 2016 del Fosch Fest, un festival al quale siamo affezionati, visti anche i riscontri che ottiene dal pubblico, che si dimostra ogni anno sempre più fedele all’evento, quasi a prescindere dai gruppi presenti. Oggi è con noi Roberto Freri, che si occupa dell’organizzazione di un festival sempre più attento alle esigenze degli spettatori e ricchissimo di novità. A voi il resoconto della nostra chiacchierata!

Ciao ragazzi e benvenuti sul nostro sito, ospitiamo sempre con piacere gli organizzatori di eventi e devo dire che il vostro Fosch Fest è diventato ormai uno dei più rinomati! Facciamo un breve riepilogo: 22, 23, 24 luglio a Bagnatica (BG), 26 band tra le quali Anthrax, Korpiklaani, Enslaved, Folkstone, Destruction, At The Gates. Guardando il bill (si parla di quello, eh?) si dice che non ce l’avete mai avuto così grosso..

Ciao alla redazione di Heavymetal webzine e a tutti i vostri lettori! Ti ringrazio per l’attestato di stima! L’edizione del FoschFest 2016, hai detto bene tu, si terrà come sempre a Bagnatica, il 22-23-24 Luglio. Quest’anno avremo parecchie novità, per citarne alcune: l’Underground Stage, la Foschpay e molte altre… Trovate tutte le info sul nostro sito www.foschfest.com e sulla nostra pagina FB. Veniamo al bill: In effetti non hanno torto, è forse il bill più “blasonato” che abbiamo mai avuto. Avremo tre vere leggende del thrash metal, dai mitici Anthrax, ai Sacred Reich per la prima volta in Italia, alla thrash metal legend tedesca Destruction. Ci saranno gli At The Gates, tra i pionieri del Melodic Death Metal e sicuramente una delle band più importanti del loro genere. Avremo il ritorno dei Korpiklaani, una delle band più divertenti di sempre dal punto di vista “Folk Metal”, I mitici Enslaved che è raro vedere nel nostro Belpaese e avremo anche importanti realtà nostrane come Fleshgod Apocalypse e Folkstone.

Nella scorsa edizione, dopo un anno di pausa, per la prima volta vi siete aperti a sonorità non espressamente folk con i Carcass e i Satyricon. Come è maturata questa decisione, poi riproposta quest’anno?

Beh secondo noi è il naturale corso delle cose, da amanti della musica e dell’heavy metal in particolare, in ogni sua forma, ci sembrava logico aprirsi anche ad altre sonorità. Aprirsi ed avere una mentalità aperta a nostro parere è sempre meglio di chiudersi od essere ottusi, ci piacerebbe arrivare ad avere un festival di livello che abbraccia un po’ tutti gli aspetti del metal a modello dei grossi festival stranieri. Inoltre, nelle passate edizioni, abbiamo proposto quasi tutte le maggiori realtà del Folk-Pagan-Viking ed a lungo andare saremmo diventati ripetitivi, arrivando a portare spesso le stesse band; per alzare l’asticella ed avere gruppi di livello più alto avremmo dovuto per forza di cose aprirci anche agli altri generi.

Fosch fest bill

Oltre alla musica cosa caratterizzerà questa edizione del vostro festival? Leggo per esempio di birrifici artigianali, menu diversi dai soliti panini, servizio navetta, campeggio, Foschpay e bicchieri a tema.

Sì, tutte queste cose saranno ciò che caratterizzerà questa edizione e non solo, perché qualcosa l’avevamo già proposto gli anni scorsi e noi speriamo che siano le cose che ci differenziano da molti altri Festival. Partiamo dalle cose serie… la birra! Siamo orgogliosi di avere ancora con noi il birrificio indipendente Elav con le sue spettacolari birre artigianali! Per quanto riguarda il cibo il menu sarà vario: dai soliti panini, pizze a veri e propri primi e secondi piatti cucinati dallo chef Chicco Coria, ed anche una scelta di piatti vegeteriani/vegani. Servizio navetta dai vicini hotel all’area festival, il nostro solito campeggio gratuito per tutti i possessori del biglietto, la Foschpay che permette di evitare molte code: carichi la tua tessera di quanto vuoi e paghi direttamente con quella a tutte le utenze, niente più file per fare gli scontrini. Ed infine sì, avremo anche i nostri bicchieri con il logo del FoschFest.

Quanto tempo ci si mette ad organizzare un festival come il vostro e quante persone ci lavorano dietro? Vuoi fare qualche doveroso nome per farci conoscere chi c’è dietro le quinte?

Molto, molto tempo eheheh! Diciamo che 15/20 giorni dopo la conclusione dell’edizione corrente, cominciamo subito a lavorare su quella successiva. Il festival è organizzato da F.F.M., quindi da Sergio Colleoni che è il vero e proprio pilastro nonché grande capo, da Silvia Belloni ed Elena Pavoni, loro tre ci lavorano per tutto l’anno e sono quelli che veramente si fanno il mazzo e rischiano in prima persona. Poi ci sono io (Roberto Freri) ed altri ragazzi che diamo una mano con la pre-produzione: Pietro, Andrea ed Andrea dell’ufficio stampa, Gigi e chiedo perdono se mi dimentico qualcuno. Diciamo che in tutto siamo una decina più o meno e molti di noi lo fanno nel loro tempo libero, perché il nostro primo lavoro è un altro.

Fosch Fest birra

Da un certo punto di vista sembra che oggi sia più semplice organizzare concerti rispetto a qualche decennio fa, grazie anche all’immediatezza di internet. Questa frase secondo voi è corretta o è superficiale? Ci sono consigli che volete dare a chi vuole seguire i vostri passi, anche solo per un concertino di paese con due band?

Beh secondo me è un po’ superficiale. È vero che internet ha facilitato la vita a molti in moltissimi ambiti, però è una piccola parte rispetto a quello che c’è dietro l’organizzazione di un evento del genere. La promozione, è vero, si fa moltissimo su internet e ti permette di essere immediato, trattare vari argomenti e di interagire coi fans, questo è un bene ed un passo avanti; però ogni epoca ha i suoi mezzi, una volta internet non c’era e si usava la carta stampata, il passaparola, i cartelloni… eppure la gente ai concerti ci andava lo stesso! Una volta si leggevano i giornali e adesso le webzine. Internet è sicuramente un passo avanti, è più efficace e ampio sotto molti punti di vista però non è tutto. Consigli è difficile darne, diciamo che personalmente non mi sento la persona più adatta per dispensarne… posso dire però con certezza che ci vogliono grande impegno, passione e amore per quello che fai, sarà banale, ma senza queste cose è difficile che i risultati arrivino.

E’ sempre un piacere constatare che, assieme a band estere validissime, date spazio anche a tanti gruppi italiani. Volete dirci la vostra impressione sulla nostra nutritissima ed agguerrita scena tricolore?

Qui ti posso dare la mia personalissima impressione. Innanzitutto, ci tengo a sottolineare che noi teniamo molto alla scena nostrana, cerchiamo sempre di dare più spazio possibile alle band italiane più o meno emergenti, ne facciamo un vero e proprio vanto e ne siamo molto orgogliosi. Riguardo la scena italiana, sono convinto che ci siano molte band validissime, qualcuna riesce anche ad ottenere ottimi risultati, altre seppur valide magari ci riescono meno e questo dipende da molti fattori, sarebbe lunghissimo elencarli e spiegarli tutti. Sicuramente tutti pagano quella buona dose di esterofilia che contraddistingue noi italiani, una sorta di: “se lo fa un americano, un inglese o uno scandinavo è sicuramente più figo e più bravo”.
Io sono convinto che il successo di una band, nella maggior parte dei casi, cominci in Patria, per cui immagino sia difficile per una metal band italiana emergere, rispetto ad una che viene da un Paese dove il metal è molto più seguito che da noi. Per onestà però, è anche doveroso dire che ci sono anche molte band meno valide, che in molti casi scopiazzano un po’ le band più “famose” del momento, risultando spesso un po’ tutte uguali, una sorta di mancanza di personalità; molti si “improvvisano” diciamo, ma non sempre poi il risultato è quello sperato.

Fosch Fest navetta

Quali sono stati finora i ricordi più belli ed emozionanti delle vostre esperienze al Fosch Fest?

Domanda molto difficile. Ce ne sono veramente tantissimi… Direi la terza edizione, che è stata quella con la maggior affluenza di pubblico e ci ha “consacrato” un po’ come evento da seguire. Ci ha regalato forti emozioni. Per quanto mi riguarda posso dire con sicurezza che i momenti più belli sono stati quelli passati con la gente: Amici vecchi e nuovi che ho avuto di conoscere grazie al FoschFest, le band che nella maggior parte dei casi sono composte da bravissimi e simpaticissimi ragazzi, il confrontarsi con gente che viene dall’Estero e rimanere poi in contatto. Con molte band sono rimasto in ottimi rapporti, alcuni li posso definire tranquillamente amici e ci sentiamo spesso.

Quali sono state le band che più avete apprezzato, dal punto di vista musicale ed umano?

Lo chiedi alla persona giusta! Essendomi occupato del backstage in questi anni, posso risponderti con cognizione di causa. Allora… sono molte in realtà le band che si sono fatte apprezzare sotto entrambi gli aspetti, quasi tutte in realtà. Mi viene da dire Cruachan, ragazzi meravigliosi con cui ho coltivato anche un rapporto di amicizia nei limiti del possibile; Heidevolk, altra band con cui ho legato molto ed è sempre un piacere incontrare, ma anche Moonsorrow, Korpiklaani, Kivimetsan Druidi, Negura Bunget, Finsterforst… ma veramente quasi tutte le band sono state meravigliose anche sotto l’aspetto umano. Vorrei portare l’esempio dei Carcass, band decisamente importante, ma dei ragazzi strepitosi! Molto tranquilli, senza pretese…veramente delle bellissime persone.

Fosch Fest cibaria

Quali invece le più difficili da gestire, sia sul palco che nel backstage?

Mi appello alla facoltà di non rispondere. No, veramente… a parte gli scherzi, posso dire che ce n’è stata qualcuna negli anni, ma veramente poche e fare nomi sarebbe veramente poco signorile.

Uno dei punti di forza del festival mi pare sia quello di ascoltare i presenti e in base ai consigli (o alle lamentele) cercare di migliorarsi proponendo sempre novità e migliorie. Quanto è importante questa interazione, che spesso manca nei grandi eventi?

Importantissima, cerchiamo sempre di fare del nostro meglio per accontentare tutti, ascoltare lamentele e consigli e sistemare quello che non va. Cerchiamo di crescere e migliorare ogni anno e i nostri “fans” ci aiutano veramente molto! Ovviamente i consigli si mettono in pratica, le cose che non vanno si sistemano, nel limite del possibile. Molto spesso tanti non si rendono conto che certe cose non possono proprio essere fatte o è veramente difficile attuarle, ma questo non è colpa loro; sta a noi ascoltare, filtrare col criterio del “possibile/impossibile” e migliorare le cose. Sicuramente l’interazione coi fans è una cosa basilare.

Fosch Fest more beer

Ok ragazzi, l’intervista è finita. A voi l’ultima parola: convincete quanti più metallari possibili a presenziare al Fosch Fest e ci si vede a Bagnatica (BG) il 22, 23 e 24 luglio!

La critica che mi viene mossa più spesso dai miei “colleghi” è che non sono un uomo da slogan, da frasi ad effetto, quello che ti spara fuori la frase accattivante… e ahimè hanno ragione! Per cui sono la persona meno indicata per la conclusione di questa intervista! Eheheh! Posso dire che il bill, a mio modesto parere, è devastante: un ottimo mix di band straniere e italiane più o meno blasonate; la birra è buonissima, il cibo anche… cerchiamo di tenere i prezzi più popolari possibile, avete la possibilità di passare tre giorni di devasto, supportare la scena metal italiana e le sue band emergenti, supportare noi che proviamo a mettere in piedi un festival di un certo tipo anche qui da noi… ed infine potete godere della cosa veramente più figa del festival… i suoi fans! Veramente la cosa più bella siete voi, chi è stato qui sa di cosa parlo, l’atmosfera che si respira è impagabile! Non mancate! Ciao a tutti!

Sito ufficiale: http://www.foschfest.com
Facebook: https://www.facebook.com/foschfest
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/975938679122807
Running order del festival

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