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Satanic Warmaster/Archgoat – Lux Satanae (Thirteen Hymns Of Finnish Devil Worship) (2015)

Pubblicato il 26/07/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Lux Satanae (Thirteen Hymns Of Finnish Devil Worship)
Autore: Satanic Warmaster / Archgoat
Genere: Black / Death Metal
Anno: 2015
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:338

Strana l’operazione della Hells Headbangers, che il 14 Dicembre 2015 ha fatto uscire su vinile uno split di ben tredici pezzi per 41 minuti fra due storiche realtà del metal estremo made in Finlandia: i Satanic Warmaster e gli Archgoat. Sì, perché entrambi i gruppi, in questo split intitolato “Lux Satanae (Thirteen Hymns Of Finnish Devil Worship)”, hanno ri-registrato dei pezzi, spesso vecchissimi, della loro ricca discografia.
Si parte con i Satanic Warmaster, solo-progetto dell’inossidabile Werwolf già conosciuto su queste stesse pagine con l’eccellente “Fimbulwinter” che qui, sempre aiutato dai suoi fidati session, ha ridato nuova linfa vitale a quattro pezzi, tre originali e una cover. Nei primi, i Satanic Warmaster si scatenano con il loro classico black metal furioso dalle melodie maestose, glaciali e malinconiche caratterizzato inoltre sia dalla presenza capillare delle tastiere, che comunque svolgono una semplice funzione di accompagnamento, che dalle urla gracchianti di Werwolf, non poche volte doppiato, per esempio, da dei vocalizzi più gutturali anche effettati. Le iniziali “Black Destiny” e “Wolves Of Blood And Iron” (dal testo “poco”…nazi…) seguono una struttura simile, cioè un glaciale mare in tempesta in blast con in mezzo e nel finale qualche rallentamento anche parecchio tenebroso mentre la conclusiva “My Kingdom Of Darkness” risulta un pochino più equilibrata dal punto di vista ritmico. Un completo pesce fuor d’acqua è invece “Satanic Winter”, una cover dei Pest (uno degli innumerevoli ed effimeri progetti paralleli di Werwolf) che non è altro che un heavy/thrash metal in un roccioso mid-tempo con tanto di bell’assolo di chitarra, l’unico di tutto il lato dei Satanic Warmaster.
Dopodichè, ecco gli Archgoat, un terzetto in giro (ma talvolta a singhiozzi) addirittura dal 1989 che qui ha rifatto, praticamente in ordine cronologico, ben nove pezzi, alcuni dei quali provenienti perfino dal primissimo demo del 1991! Lo stile è un black/death metal bestiale tipico nel riffing cavernoso e nei grugniti marci e repellenti di Lord Angelslayer ma un po’ atipico nella frequente alternanza fra tempi veloc(issim)i e altri più lenti, alcuni dei quali un po’ sghembi e anche di derivazione doom nonostante i pezzi, tutti semplici, durino dai 60 secondi (ma anche meno!) a più raramente ai tre minuti. Si assiste quindi a un mix fra i Blasphemy e i connazionali Beherit di “Drowing Down The Moon”, quelli quindi più lenti e occulti, cosa quest’ultima percepibile molto nell’uso minimalista di tastiere dal sapore, appunto, occulto in pezzi come “Thrice Damned Sodomizer (Streams Of Blood)” e “Rise Of The Blackmoon”. In certi rallentamenti si sente invece qualche derivazione dal death metal vecchia scuola (“Death And Necromancy”) mentre i 51 secondi di “Satanic Oath” sembrano usciti dai Black Witchery. Memorabile l’attacco bestiale di “Penis Perversor” a base di frustate e urla femminili. Peccato però che gli assoli si facciano vivi soltanto nei primi tre pezzi scomparendo in tutti gli altri, che infatti non decollano del tutto non essendo neanche violentissimi come il genere comanda.
In soldoni, buona la prova dei Satanic Warmaster, che si beccano un buon 7 pur non brillando chissà per quali trovate mentre un po’ sottotono gli Archgoat che non mi prendono più di tanto nonostante i tanti pezzi a disposizione, ergo si beccano un dignitoso 6. Bella però la copertina dell’album, opera di quell’artista instancabile che è Chris Moyen aka Thorncross, ormai richiestissimo.

Tracklist:

1 – Black Destiny
2 – Wolves of Blood and Iron
3 – Satanic Winter (Pest cover)
4 – My Kingdom of Darkness
5 – Jesus Spawn
6 – Death & Necromancy
7 – Penis Perversor
8 – Angelcunt
9 – Satanic Oath
10 – Soulflay
11 – Black Messiah
12 – Thrice Damned Sodomizer (Streams of Blood)
13 – Rise of the Blackmoon

Line-up Satanic Warmaster:

Werwolf – voce/tastiere
Nattravn – chitarre
Necroterror – basso
Vitterholm – batteria

Line-up Archgoat:

Lord Angelslayer – voce/basso
Ritual Butcherer – chitarre
Sinisterror – batteria

BandCamp Satanic Warmaster: http://satanicwarmaster.bandcamp.com
FaceBook Satanic Warmaster: https://www.facebook.com/satanic.war.terror
Sito ufficiale Archgoat (non aggiornato): http://archgoat.debemur-morti.com
FaceBook Archgoat: https://www.facebook.com/archgoat.official
Etichetta Hells Headbangers Records – http://www.hellsheadbangers.com

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