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Sacral Rage – Illusions In Infinite Void (2015)

Pubblicato il 25/08/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Illusions In Infinite Void
Autore: Sacral Rage
Genere: Technical Heavy Speed
Anno: 2015
Voto: 8

Visualizzazioni post:183

Che la Cruz Del Sur abbia l’occhio (e soprattutto l’orecchio) buono per scovare giovani e meno giovani talenti metallici, lo si era capito sin dagli albori della stessa etichetta; non ci sarebbe nemmeno bisogno di citare alcune fra le produzioni realizzate sinora, tutte rigorosamente limitate al panorama underground, tra le quali si annoverano nomi che hanno dato una bella scossa a certi soporiferi panorami, ma è sempre bene ricordare band come gli immensi Slough Feg, i grandiosi Pharaoh, gli straordinari Crescent Shield del compianto Michael Grant, i fenomeni underground While Heaven Wept ed Atlantean Kodex giusto per citarne alcuni.
Possono i Sacral Rage, qui oggetto di recensione postuma, essere omessi da siffatta combriccola di adoratori del metal che fu? No di certo, ed il quartetto greco rientra a pieno titolo nella rosa di nomi sfornata poco prima, pur essendo “sul mercato” da un solo lustro.
Dopo il primo EP “Deadly Bits Of Iron Fragments” edito nel 2011 dalla greca Eat Metal Records, i Nostri ritornano nel 2015 con “Illusions In Infinite Void“, un concentrato di technical heavy metal (con qualche punta thrash) che sorprende per freschezza e personalità; i soli titoli dei brani ricordano quell’eclettismo targato Watchtower e la proposta musicale non è da meno, con i citati techno metallers texani come icona e fonte d’ispirazione, oltre ad altri nomi d’importazione più o meno noti al pubblico (chi ha detto Helstar, Annihilator, Realm e compagnia US e techno metal cantante?).
L’artwork a tema sci-fi ci introduce nel magico mondo dei Sacral Rage e ad inserire il cd nel lettore, a partire dalla opener “En Cima Del Mal” (“Harbinger” è una intro strumentale), sembrerebbe quasi d’esser saliti su una DeLorean pronta a proiettarci in quei “mitici” (non ditelo però alle band thrash che li hanno vissuti…) anni a cavallo della fine degli 80s e l’inizio dei 90s. Come in pietre miliari del calibro di “Control And Resistance” o “Nosferatu”, i Nostri si lanciano in funamboliche successioni di riff e scale dal “sapor mediorientale” (cit.), che per detrattori del genere potrebbero sembrare dispersive ed abbozzate, ma a conti fatti filano che è un piacere, fornendo all’album una notevole varietà. Basterebbe l’ascolto della traccia strumentale “Into Mental East” per comprendere il discorso, così come con le successive “Inner Sanctum Asylum” ed “A Tyrannous Revolt” vi immergerete in un mare di heavy speed della miglior qualità.
Quando risulta difficoltoso stabilire i picchi di un platter, non può voler dire altro se non che la band in questione è stata in grado di confezionare un full length convincente da cima a fondo, semplicemente ispirandosi ai propri maestri e senza pretendere di inventare alcunché. Personalità da vendere, anche se l’originalità non sembra interessare ai Nostri, che non disdegnano di citare, ringraziare ed adulare i propri numi tutelari per l’ispirazione fornita.
Nulla da eccepire sulla tecnica dei Nostri; certamente la voce di Dimitris può essere motivo di dibattito, sia per lo stile poco ortodosso utilizzato dal cantante, sia per certe forzature vocali che non rendono totalmente giustizia ai brani, finendo per risultare quasi ridicole nel tentativo di raggiungere certe tonalità, decisamente fuori portata. Resta comunque il fatto che per la maggior parte del contesto non si potrebbe pensare a nulla di più azzeccato.
Una band decisamente in forma, capace di scrivere brani convincenti ma che lasciano impresso il proprio segno e non facilmente destinabili all’oblio del marasma odierno; insomma, una formazione underground da tenere d’occhio, che potrà certamente regalare altre perle di lucente beltà: supporto!

Tracklist:

01. Harbinger
02. En Cima Del Mal
03. Lost Chapter E.: Sutratma
04. Panic In Urals (Burning Skies)
05. Waltz In Madness
06. Into Mental East
07. Inner Sanctum Asylum
08. A Tyrannous Revolt
09. Lost Chapter E.: Amarna’s Reign

Line Up:

Dimitris K. – Voce
Marios P. – Chitarra
Spyros S. – Basso
Vaggelis F. – Batteria

Facebook: http://www.facebook.com/SacralRage
Etichetta Cruz Del Sur Music – http://www.cruzdelsurmusic.com

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