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Kansas – The Prelude Implicit (2016)

Pubblicato il 5/11/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Prelude Implicit
Autore: Kansas
Genere: Prog Rock
Anno: 2016
Voto: 8

Visualizzazioni post:232

Dubbi amletici perseguitano chi vi scrive: sogno o son desto? No, sono più che sveglio e quello che sento è decisamente un nuovo album dei mitici Kansas, formazione a stelle e strisce che ritorna in questo 2016 col patrocinio della Inside Out Music (ma distribuiti da Sony Music) per deliziare i nostri apparati uditivi con una nuova fatica discografica, intitolata “The Prelude Implicit“. Alzi la mano chi già dal titolo stesso non avrebbe cominciato a fregarsi le mani, con sguardo famelico e pronto a gettarsi a capofitto nell’acquisto indiscriminato dell’album, senza aver nemmeno sentito una nota… figuriamoci poi dopo aver visto il nuovo azzeccatissimo artwork, con una fulmineggiante fenice in volo in un cielo in tempesta (il parallelismo con il ritorno della band è fin troppo evidente); insomma, un invito a nozze!
Tralasciando gli album live, dal 2000 i Kansas non si affacciavano sul mercato con materiale inedito; va da sè che il nuovo album è manna per i fans della band, che hanno fiduciosamente atteso sedici lunghi anni per poter riassaporare note inedite dello storico combo a stelle e strisce.
Della formazione storica rimangono solo l’inossidabile Phil Ehart dietro le pelli, oltre a Rich Williams alla chitarra, a seguito dell’abbandono della carovana da parte del mitico Steve Walsh, al termine del tour europeo del 2014. Billy Greer può comunque definirsi a tutti gli effetti membro storico, essendo in formazione dalla metà degli anni ’80, ad anche David Ragsdale accompagna i Nostri già da tempo. Infine Ronnie Platt, David Manion ed il co-produttore stesso di “The Prelude Implicit”, oltre che co-songwriter Zak Rizvi sono le new entries di una compagine di nuovo completa.
“With This Heart” ci introduce in questo nuovo viaggio in modo “soft”, partendo subito col sottolineare che la band è tornata ed ha ricominciato da dove ci aveva lasciato, con sottili ed ingannevoli ritmiche esclusivamente all’apparenza, e sinfonici arrangiamenti che non mancheranno di condire l’intero full length. D’altissimo registro sin dalle prime note “Visibility Zero”, che togliendo la “pop-olare” strofa presenta quegli stacchi che hanno fatto la fortuna e la notorietà dei Kansas. La ballad “The Unsung Heroes”, romanticamente rock e dalle malinconiche atmosfere, e la seguente “Rhythm In The Spirit”, con echi dei Kansas anni ’70, soprattutto nei bridge strumentali, cedono terreno all’intermezzo “Refugee”, scevro dalla presenza di Ehart, unico cruccio di un brano che con più “elettricità” e percussionistica irruenza avrebbe avuto una resa a dir poco dirompente.
Il brano maestro, quello che il fan dello storico “ensemble” si aspetta con ansia, risponde al nome di “The Voyage Of Eight Eighteen” (non a caso, nei credits si riporta il funambolico batterista come compositore), prepotentemente rivolta agli esordi della band, con un costante incedere che lega l’ascoltatore al proprio posto in attesa dello sviluppo successivo, con stacchi strumentali di fattura eccezionale, un’aura evocativa veemente, insomma un gioiello che nell’Anno Domini 2016 è lecito già considerare un futuro classico. Il complesso hard rock di “Camouflage” ed il suo refrain che vi sorprenderà a cantarlo già dal secondo passaggio nel vostro stereo, ricordano ancora che in “The Prelude Implicit” non manca l’epicità da sempre tratto saliente del gruppo, così come per la contigua “Summer”, con la sua battaglia a suon d’assoli fra chitarre, tastiere e violino che rende ancora una volta memorabile l’ascolto. L’ossimorica “Crowded Isolation” prosegue nel confermare i Kansas nell’Olimpo del prog rock mondiale di sempre. La vena malinconica che permea “The Prelude Implicit” trova un continuum anche in questo brano, che sfocia naturalmente e senza forzature in “Section 60”, chiusura strumentale dal carattere pomposo e nel contempo dolce, manna per le orecchie.
Se cercate riferimenti per inquadrare il lavoro differentemente, si può dire molto semplicemente che i Kansas sono tornati con la loro verve e la loro Musica, con la M maiuscola. Non serve dire altro, sul serio, qui l’originalità è di casa dall’esordio nel 1974.
Sarebbe falso dichiarare che la pesante mancanza di Steve Walsh non si faccia sentire; tuttavia, Ronnie Platt è decisamente un valido e preparato sostituto, come lo fu John Elefante nel breve periodo che lo vide dietro il microfono della band. Certo, l’irruenza di certi storici brani e la “belligerante” sezione ritmica d’un tempo a volte fanno sentire la propria mancanza; ma d’altronde l’età avanza per tutti, e la musica con essa.
Se paragonato a tanti scialbi lavori di altre glorie del prog rock che fu (chi ha detto Yes?…), “The Prelude Implicit” esce più che vittorioso!
Ovvio che non si possa sperare di sentire nuovamente album capolavoro del calibro di “Song For America”, “Leftoverture” o “Point Of Know Return”, ma di certo “The Prelude Implicit” difficilmente potrà deludere; in un’epoca storica in cui, musicalmente e stilisticamente parlando, moltissime vecchie glorie ritornano sui lidi che li avevano lanciati anni or sono, anche i Kansas non sono da meno. Marketing? Semplicemente nostalgia dei bei tempi andati? Ciò non è dato saperlo, ma piace pensare che sia ovviamente la seconda opzione, o almeno è facile crederlo basandosi unicamente sull’ispirazione nel songwriting che trasuda dai dieci brani della nuova fatica.
Lasciatevi travolgere dal carico di emozioni di “The Prelude Implicit”, ne uscirete soddisfatti e pronti a ripetere l’ascolto!

Tracklist:

01. With This Heart
02. Visibility Zero
03. The Unsung Heroes
04. Rhythm In The Spirit
05. Refugee
06. The Voyage Of Eight Eighteen
07. Camouflage
08. Summer
09. Crowded Isolation
10. Section 60

Line Up:

Phil Ehart – Batteria, percussioni
Billy Greer – Basso, voce, voce solista su “Summer”
David Manion – Piano, tastiere, organo
Ronnie Platt – Voce, piano su “The Voyage of Eight Eighteen”
David Ragsdale – Violino, voce
Rich Williams – Chitarra
Zak Rizvi – Chitarra, voce

Sito ufficiale: http://www.kansasband.com
Etichetta Inside Out Music – http://www.insideoutmusic.com

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