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Fates Warning – Theories Of Flight (2016)

Pubblicato il 23/11/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Theories Of Flight
Autore: Fates Warning
Genere: Progressive Metal
Anno: 2016
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:125

Secondo album della nuova line-up dei Fates Warning, con il funambolico Bobby Jarzombek sempre a sostituire l’altrettanto spettacolare ex Mark Zonder, e l’altro ex Frank Aresti che compare in due brani come solista. Dodicesima fatica in studio, seconda sotto l’egida della Inside Out Music, dopo una carriera passata col supporto della storica Metal Blade. Tralasciando Ray Alder, gli altri due strumentisti hanno accompagnato l’inossidabile Jim Matheos nel progetto parallelo Arch/Matheos, col primo mitico singer dell'”avvertimento del fato” John Arch; gli ultimi due capitoli discografici del combo americano hanno molto in comune con il sopracitato progetto, mantenendosi comunque fedeli all’elevata qualità di songwriting a cui Mr. Matheos ci ha abituati sin dal 1984.
Theories Of Flight” è un album che ancora una volta spazza via nuove leve di progressive, quel prog moderno che gioca molto su tempi sempre complicati e ritmiche ancor più intricate, ma alla fine della fiera non sprigiona un briciolo della carica emotiva che riescono da sempre a garantire i Fates Warning; qui non si parla di Metallica, che oggi al contrario vengono surclassati da una pletora di nomi più o meno rinomati a livello underground (ferma restando l’importanza storica e l’impronta musicale che hanno creato; diamo a Cesare quel che è di Cesare, N.d.A.), ma di una band che ha preferito la qualità alla svendita, garantendo livelli sempre stellari e non scendendo a compromessi con un mercato che non tutti i nomi storici hanno saputo mantenere vivo e vegeto.
Otto brani per 52 minuti di musica (per la versione standard), che partono delicatamente con “From The Rooftops”; delicatamente si fa per dire, visto che dopo una “malinconica” parte introduttiva si profila un brano pazzesco nelle sue “contorsioni”, dove la chitarra di Matheos, nemmeno a farlo apposta, la fa da padrona incontrastata… sfido a non cantare il ritornello dopo un paio di ascolti massimo! “Seven Stars” si presenta meno “fisica”, poiché parlare di brani meno ragionati in presenza dei Fates Warning risulta una blasfemia allo stato puro, con “SOS” che torna a calcare la mano, con il suo refrain melodicamente malinconico che riporta al Fato di fine anni ’90, inizi 2000, in linea con un album come “Disconnected” a braccetto con “Parallels”.
Il connubio di sensazioni che scaturisce da “The Light And Shade Of Things” fa sembrare un brano di dieci minuti come una breve parentesi che non vorrebbe mai venir chiusa, seguita dalla orientaleggiante “White Flag”, oscura al punto giusto e dalle liriche decise (“No surrender, don’t give up / Never carry that white flag / No surrender, now get up / Rise and bury your white flag”), con “Like Stars Our Eyes Have Seen” che si muove sui medesimi lidi.
Il momento topico del platter arriva con “The Ghosts Of Home”, una scarica adrenalinica ed una varietà di soluzioni da brivido, con momenti talmente epici nella loro maestosità da far sfigurare la più nota delle epic band esistente. La parola fine segue la titletrack, una mesta strumentale alternata fra momenti acustici ed elettrici, a sancire ancora una volta l’indiscussa posizione del combo a stelle e strisce nei piani alti del genere, senza se e senza ma.
Detto francamente: come fare a descrivere con dovizia di particolari le geniali composizioni di Mr. Matheos and co.? Prendete il tutto con le dovute precauzioni, potreste trovarvi a non sopportare cotanta classe e stile!
Se il gran parlare di vecchie glorie che campano sulla propria storia passata andasse di pari passo con la qualità delle loro ultime prove in studio, si potrebbe spiegare il ruolo quasi di secondo piano che da sempre ricoprono i Fates Warning; ma un lavoro come “Theories Of Flight” disintegra questa possibilità, elevando lo status della band a livelli di eccellenza che solo pochi riescono a raggiungere oggigiorno.
Un nuovo viaggio musicale qualitativamente elevatissimo, pregno di momenti musicali intensi, epici, al limite del drammatico, malinconici, asimmetrici, e si potrebbe proseguire a dismisura nel citare aggettivi (tutti di carattere positivo, s’intende) che continuerebbero a calzare a pennello sui Nostri.
Non resta che sperare che questa ritrovata vena artistica, visti i nove lunghi anni di silenzio fra “FWX” ed il precedente “Darkness In A Different Light”, abbia un felice prosieguo negli anni a venire, con nuove avventure in musica ancora capaci di emozionare e stupire, come solo i Fates Warning sanno fare.

Tracklist:

01. From The Rooftops
02. Seven Stars
03. SOS
04. The Light And Shade Of Things
05. White Flag
06. Like Stars Our Eyes Have Seen
07. The Ghosts Of Home
08. Theories Of Flight

Line Up:

Jim Matheos – Chitarra
Ray Alder – Voce
Joey Vera – Basso
Bobby Jarzombek – Batteria

Sito ufficiale: http://www.fateswarning.com
Facebook: https://it-it.facebook.com/FatesWarning
Etichetta Inside Out – http://www.insideoutmusic.com

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