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09/12/2016 : Alter Bridge + guests (Bologna)

Pubblicato il 18/01/2017 da in Live report | 0 commenti


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09/12/2016 : Alter Bridge + Gojira + Like A Storm (Unipol Arena, Bologna)

Unica data italiana per gli ALTER BRIDGE, in seguito all’uscita del nuovo album “The Last Hero”. Giungo all’Unipol Arena anticipatamente, per non perdere lo show della prima band: i Like A Storm.

Appena entrato nel palazzetto, il tempo di pochi minuti e inizia lo show. Direttamente dalla Nuova Zelanda, assistiamo a una mezz’ora di buon alternative metal a tinte esotiche, poiché la band fa largo uso nei suoi brani del didgeridoo, un antico strumento a fiato ad ancia labiale degli australiani aborigeni, peculiarità che a mio avviso li rende molto originali e li distingue dalla massa di band fotocopia del genere.
Aprono lo show proprio usando il suddetto strumento con “Chaos”, la first track del loro ultimo lavoro “Awaken The Fire”. Lo show tocca il suo apice con la cover degli AC/DC, “TNT” con il frontman Chris Brooks che scende tra il pubblico per una performance collettiva.
E’ stato un bello spettacolo, per una band così poco conosciuta nel nostro Paese. Sfortunatamente non hanno avuto la piena possibilità di essere apprezzati dalla maggioranza degli spettatori, poiché l’arena è ancora semi vuota, a causa delle lunghe file agli ingressi.
E’ stato un vero peccato secondo me basterebbe aprire prima i cancelli (cosa che molto spesso non si fa), per permettere al pubblico interessato di godere dell’intero spettacolo, compresi i gruppi di supporto.
Concludo analizzando l’acustica dell’arena, che notoriamente non è eccellente, però fortunatamente il sound questa sera risulta gradevole e molto curato.

Setlist:

Chaos
Never Surrender
Become the Enemy
Wish You Hell
TNT (cover AC DC)
Love the Way You Hate Me

Eccoci arrivati al punto forte della serata (almeno per i miei gusti) con i possenti Gojira. Arriva dalla Francia una band innovativa, geniale sotto tutti i punti di vista, seguita anche da personaggi di una certa importanza nel mondo metal come Kirk Hammet dei Metallica.
La band irrompe violenta con il suo muro sonoro sulle note di “Toxic Garbage Island”, tratta dall’album “The Way Of All Flesh”. La performance live è pulita e tagliente, capace di superare notevolmente le mie attese.
In precedenza ero venuto a conoscenza della bravura di questo gruppo e stasera ne ho avuto la piena conferma. Lo show prosegue con brani vecchi e nuovi, come il famoso singolo “Silvera”, tratto dall’ultimo album “Magma”, brano che è stato nominato come “Best Metal Performace” per i Grammy Awards del 2017.
Siamo giunti al termine con “Vacuity”, anch’essa tratta da “The Way Of All Flesh”.
Che dire se non che, nonostante il pubblico spento dato il genere parecchio diverso dai più blasonati headliner Alter Bridge, la band riesce comunque a lasciare l’impronta violenta e cattiva nell’arena di un feroce, tecnico e quasi psichedelico progressive death metal che incanta i Fan del genere.

Setlist:

Toxic Garbage Island
L’Enfant Sauvage
Silvera
Stranded
The Cell
Backbone
(With Remembrance Outro)
The Shooting Star
Vacuity

E’ giunto il momento degli Alter Bridge, band che negli ultimi anni è riuscita a guadagnarsi il grande pubblico del rock più blasonato e orecchiabile, anche se leggermente fuori dagli schemi.
S’inizia con “The Writing On The Wall”, tratta dal recentissimo “The Last Hero”. Personalmente preferivo i vecchi Alter Bridge, meno commerciali e più di nicchia, ma nonostante tutto la serata è gradevole e la setlist è abbastanza lunga e suonano con circa un’ora e quarantacinque minuti di show.
Spaziano tra nuovi e vecchi brani, percorrendo un po’ quello che è stato il percorso discografico della band. Seguono brani come “Come To Life”, “Addicted To pain”, “Crowns On A Wire Ties” , “Ties That Bind”, “The Last Hero” fino ad arrivare al momento in cui il frontman Myles Kennedy ci delizia con una combo acustica “Wonderful Life/Watch Over You”. Atri momenti notevoli della serata si hanno con “Blackbird” e il brano che li ha consacrati, “Metallingus”.
Lo show è stato impeccabile, con un Myles in straordinaria forma, come d’altronde lo è stato il resto della band. Giochi di luci, suoni e il carisma di Kennedy, Tremonti and company.
Davvero un grande spettacolo, per una band che tiene alto il nome del rock!

Setlist:

The Writing on the Wall
Come to Life
Addicted to Pain
Ghost of Days Gone By
Cry of Achilles
Crows on a Wire
Ties That Bind
The Last Hero
Waters Rising
My Champion
Wonderful Life
Watch Over You Slip to the Void
Isolation
Blackbird
Metalingus
Open Your Eyes
Show Me a Leader
Rise Today

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