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Genus Ordinis Dei

Pubblicato il 27/01/2017 da in Interviste | 0 commenti


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Abbiamo incontrato i Genus Ordinis Dei durante il recente tour europeo con i Lacuna Coil (qui il live report della data di Bologna) e, incuriositi dalla loro proposta, abbiamo voluto conoscerli meglio. Di seguito la chiacchierata con questa band tutta italiana!

Ciao ragazzi e benvenuti sul nostro sito! Come prima domanda mi viene subito da chiedervi: Genus Ordinis Dei. Da dove deriva il nome della band e come mai questa scelta?

Ciao a voi! All’inizio la band si chiamava GOD, proprio come il nostro “Padre”” Successivamente ci siamo accorti che a livello di visibilità, soprattutto su internet era molto difficile trovarci perché chiaramente, c’eravamo confrontati con una figura di un certo spessore, ahah!
Quindi abbiamo deciso di chiamare la nostra band Genus Ordinis Dei, che è il titolo del nostro primo album, perché appunto “The Middle” s’intitolava originariamente “Genus Ordinis Dei: The Middle” e dunque abbiamo deciso di tenere questo nome esteso facendo comunque valere l’acronimo GOD.
Il significato del nome è “la stirpe” o “l’origine” dell’ordine divino. Il nostro main concept è una trilogia che appunto spazia dalla nascita dell’universo fino alla fine dei tempi, prendendo spunto anche dai temi biblici, ma non solo, ovviamente.

Parliamo del vostro sound a mio avviso molto originale. A quali artisti vi siete ispirati?

Il nostro sound si richiama a quello di molte band, dagli Insomnium, ai Children of Bodom ai Lamb of God e Dimmu Borgir. Il nostro intento stilistico è stato quello di unire le preferenze musicali in ambito metal dei componenti della band e creare qualcosa di nuovo e originale. Infatti ascoltiamo tutti un genere abbastanza diverso: chi è più sul thrash, chi più sul power e chi sul progressive e metalcore moderno. Abbiamo mescolato il tutto ed il risultato è stato il nostro stile.

Illustratemi il vostro percorso discografico. Come tutto ha avuto inizio?

Il progetto nasce nel 2011. Siamo tutti di Crema, ci conoscevamo già tutti in precedenza. Avevamo questa esigenza di fare questo progetto e le idee abbastanza chiare già dall’inizio. Dopo esserci uniti, abbiamo subito iniziato a scrivere pezzi originali. Tommy è il nostro Mastermind principale, anche se non è l’unico, si occupa degli arrangiamenti orchestrali.
Con lui abbiamo subito cominciato a buttare giù delle idee originali e dare vita a quello che poi è stato “The Middle”. Non abbiamo seguito il percorso che fanno molte band cioè trovarsi, iniziare a suonare cover e poi man mano partire con brani originali. Noi abbiamo subito trovato l’intesa per creare qualcosa di nuovo.
Così è iniziato il nostro percorso, dopodiché abbiamo incontrato le prime difficoltà: non è stato affatto facile trovare un’etichetta, fare live, emergere è stato difficoltoso.

Come è nata la vostra collaborazione con Marco Coti Zelati?

Nel 2013 abbiamo conosciuto Marco dei Lacuna Coil e con lui è iniziato un rapporto lavorativo, lui si è occupato della produzione artistica del nostro EP, quello che poi è uscito quest’anno.
Successivamente abbiamo conosciuto gli altri componenti dei Lacuna Coil: Andy, Cristina ecc. Con loro, quindi è nato un bellissimo rapporto sia musicale sia di amicizia.
Ci siamo subito piaciuti reciprocamente e abbiamo fatto uscire appunto questo EP prodotto con Marco, subito dopo l’uscita di “The Middle”. In seguito abbiamo trovato un’etichetta danese che ha fatto uscire a gennaio “The Middle” e a maggio L’EP. Poi abbiamo avuto la possibilità del tour con i Lacuna Coil.
Crediamo molto nel nostro progetto e questo anche grazie a Marco, Cristina, Andy ecc. Con il loro supporto ci stiamo spingendo anche un po’ fuori dall’underground.

Attualmente vi siete fatti notare molto all’estero. Il tour con i Lacuna Coil credo sia stata una bella occasione per promuovere i vostri lavori, giusto?

E’ stata la vetrina più grande che abbiamo avuto finora, perché chiaramente ci siamo trovati con un nome così importante con cui avere a che fare: abbiamo suonato in locali veri e con un pubblico completamente nuovo per noi.
E’ stato anche strano, perché pensavamo che l’ascoltatore medio dei Lacuna Coil, abituato al gothic metal più melodico, non avrebbe apprezzato a pieno il nostro stile e quindi abbiamo detto: “o la va, o la spacca!”. Sorprendentemente abbiamo notato una reazione molto positiva da parte del pubblico sin dalla prima sera che non ci aspettavamo. Questo specialmente al Live di Trezzo, suonavamo in casa ed è stata un’emozione unica.

Arriviamo dunque alla vostra ultima fatica, “Great Olden Dynasty”. L’album è attualmente in produzione?

L’album è già stato registrato a maggio, quando abbiamo saputo del tour. Perciò abbiamo aspettato a farlo uscire, per avere magari occasione durante i live di avere contatti con qualche etichetta importante. Attualmente è uscito solo il singolo “Halls Of Human Delights” di cui è presente anche il video, manca solo la release.

Il tour è passato anche per l’Italia. Cosa ne pensate della scena metal nostrana?

Nei locali alternativi in Italia abbiamo trovato un pubblico interessato alla nostra musica, mentre in generale le persone nutrono poco coinvolgimento nei confronti del genere metal e perciò è molto faticoso emergere. Ad esempio, in Italia le band che negli ultimi anni sono riusciti a fare il grande salto sono poche: oltre ai Lacuna Coil e i Fleshgod Apocalypse, non me ne vengono in mente molte altre.
Un altro problema è che ci sono molte band metal e perciò troppa concorrenza tra le stesse e non si collabora, probabilmente a causa di invidie reciproche e questo è davvero triste. Infatti, nel nostro caso altri musicisti hanno boicottato i nostri concerti, perchè non volevano supportare il nostro lavoro e hanno preferito rimanere a casa piuttosto che venire ad un nostro live.
Questo comportamento è estraneo all’estero, speriamo che gli italiani cambino atteggiamento e diventino più rispettosi dei loro colleghi.

Domanda finale di rito. Progetti e prospettive future?

Sicuramente l’uscita del nuovo disco anticipato da un nuovo singolo a sorpresa che uscirà subito dopo il tour con un featuring molto speciale, ma non riveliamo altro. Poi penseremo ad un nuovo tour.
Durante queste date abbiamo avuto modo di conoscere molta gente che conta nel settore e perciò speriamo di avere sempre più successo!

Sito ufficiale: http://genusordinisdei.com
Facebook: https://www.facebook.com/genusordinisdei
Promozione Press This! – www.facebook.com/PressThisMusicPR

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