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Theatres Des Vampires (Sonya Scarlet)

Pubblicato il 31/01/2017 da in Interviste | 1 commento


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Amanti del brivido e del terrore, preparate la vostra collana di aglio e tenete sottomano la croce sacra, perchè l’intervista che segue non è fatta per i cuori deboli.. Reduci dal nuovo album “Candyland” arrivano sulle nostre pagine i romani Theatres Des Vampires, rappresentati qui dalla sensuale frontwoman Sonya Scarlet! Riparatevi il collo!

Ciao ragazzi, benvenuti sul nostro sito, è la prima volta che vi ospitiamo e per noi è un piacere! Direi di partire subito dal nuovo album “Candyland”: volete presentarcelo? Cosa troveranno al suo interno gli ascoltatori?

Grazie a te Alessio per l’intervista!
Nel nostro percorso abbiamo sempre cercato di comporre album con un proprio carattere, ben distinguibili l’uno dall’altro ma accomunati da un sottofondo malinconico e nero tipico delle nostre atmosfere. “Candyland” si discosta dai precedenti lavori per le sonorità piu violente ed aggressive che lo portano fuori dal concetto più stretto di gothic , almeno in parte. Abbiamo sentito la necessità di proporre qualcosa di nuovo che riflettesse le nostre emozioni, il nostro mood, senza restare intrappolati tra le spire di un solo genere ma mantenendo comunque le nostre caratteristiche e i nostri momenti oscuri.

Leggo che la storia della titletrack (“Candyland”) è particolarmente curiosa ed inquietante. Ce la volete raccontare? Come siete venuti a conoscenza di questa struttura?

“Candyland” nasce dalla mia passione per le storie vere legate a luoghi abbandonati, infestati e resi celebri da avvenimenti tragici come Pennhurst, l’istituto correttivo che aprì i suoi diabolici cancelli agli inizi del ‘900 e che diventò presto teatro di violenze e soprusi nei confronti dei pazienti ricoverati.
“Candyland” era il nome della stanza collocata nel seminterrato, una grande camera con grandi e coloratissimi disegni infantili dipinti sulle pareti , dove venivano rinchiusi bambini ed adulti con un grave deficit cognitivo. Sono tante le testimonianze sulle atrocità commesse così come le persone ricoverate e mai uscite… tanti i bambini scomparsi.. “Candyland” è dedicato a coloro che sono stati abbandonati, confinati nella loro pazzia, persi nella propria mente. “Candyland” è dedicato a coloro che vivono ai margini della società, sepolti vivi e lasciati affogare nelle proprie paure, lontano dalla vita stessa.

Tornate con un nuovo album dopo cinque anni di silenzio discografico. Di cosa vi siete occupati in questo periodo? Avete continuato a portare avanti gli impegni della band?

Come band siamo sempre stati abbastanza costanti nella release dei nostri album ma con “Candyland” abbiamo sentito la necessità di prenderci più tempo per superare al meglio alcuni momenti piuttosto complicati. Nel corso di questo lungo periodo sono avvenuti importanti cambiamenti riguardanti in primis la line-up storica della band.
A seguito del nostro ultimo tour in Sud America, il nostro ex tastierista e co-fondatore Fabian Varesi ha deciso di sospendere la collaborazione con la band per dedicarsi totalmente alla sua vita privata. Una sorta di ritiro dalle scene, forse momentaneo, che non ha assolutamente intaccato la profonda amicizia e il grande rispetto che ci lega da molti anni. Lo split con Stephan è invece avvenuto in tempi più recenti, una separazione consensuale e graduale che lo ha portato a dedicarsi completamente al suo ottimo progetto black metal (gli Shadowthrone, n.d.r.) e che ha portato noi ad annunciare Giorgio Ferrante come nuovo chitarrista della band. Giorgio, oltre ad essere un nostro caro amico, è anche un musicista di grande talento ed è stato un vero piacere dargli il benvenuto nella nostra vampirica famiglia.

Rispetto al passato, in questi anni, è cambiato qualcosa nel vostro modo di comporre?

I vari avvenimenti ci hanno senz’altro portato a percorrere nuove strade, a ricercare un nuovo equilibrio e un nuovo modo di comporre che ha coinvolto in prima persona il nostro produttore Christian Ice.
Con il nuovo album abbiamo seguito un processo creativo differente partendo dal significato dei miei testi, delle mie parole, dall’atmosfera e dal concetto principale che volevo analizzare: la follia umana in tutte le sue sfumature, il dolore di chi è ai margini, di chi è intrappolato nella propria mente ma anche storie “reali” di fantasmi, racconti inquietanti, rabbia, malinconia, paure.

In “Candyland” ci sono diversi ospiti, tra i quali spicca Fernando Ribeiro, cantante dei Moonspell. Come è nata l’idea di averlo sull’album e in che maniera è stata pensata la sua parte?

La collaborazione tra musicisti è un’esperienza importante che unisce passione, sperimentazione e voglia di mettersi in gioco. In passato abbiamo avuto il piacere di avere alcuni guest importanti e “Candyland” non è stato da meno. Billy T. Cooper, cantante dei JTR Sickert, ha cantato come special guest in “Delusional Denial” mentre il bravissimo Francesco Sosto dei The Foreshadowing ha composto e suonato le tastiere su “Pierrot Lunaire”.
Per quanto riguarda Fernando Ribeiro, i Moonspell sono una band storica nel nostro genere. Mi sono innamorata di loro con l’ album “Wolfheart” e “Vampiria” ha ruotato a ripetizione nel mio stereo per molto tempo. Avere Fernando come special guest è stato quindi un grande onore e una bellissima esperienza. Fernando ha una voce potente e particolare e ho pensato che duettare con lui sarebbe stato perfetto, quindi ho deciso di contattarlo personalmente. Fernando ha fatto un lavoro fantastico su “Seventh Room” interpretando liberamente la parte a lui dedicata. “Seventh room” è ispirata a “La maschera della morte rossa“ di Edgar Allan Poe.

Avete realizzato un video per “Morgana Effect”, pensate che sia la canzone più rappresentativa dell’album?

“Morgana Effect” è probabilmente il brano che più si discosta dalle nostre precedenti composizioni e rappresenta un cambiamento, l’esplorazione di nuove sonorità e nuove idee. “Morgana Effect” vuole essere il nostro ritorno sulle scene, un ritorno aggressivo e sensuale allo stesso tempo. Il video segue lo stesso concetto , un alternanza di immagini pulite e immagini sporche, graffiate, due mondi diversi che si incontrano e si legano in un unico progetto.
Morgana è la realtà capovolta, l’illusione, la personificazione del desiderio che porta all’annientamento e alla pazzia. Il video è diretto da Luca Cavallari e montato da Christian Ice e vede tra i suoi personaggi inquietanti il cantante dei JTR SICKERT Billy T. Cooper, nelle vesti dell’angelo nero. Con questo video abbiamo voluto rappresentare l’incubo, la personificazione dei mostri che popolano la nostra mente, la paura delle propri ossessioni e il dubbio che invece possano essere reali.

Cosa avete in programma dal punto di vista live? E’ previsto un tour vero e proprio o ci saranno concerti singoli (o tutte e due le cose)?

Stiamo organizzando dei live proprio in questi giorni. Ci saranno concerti singoli per la maggior parte, alcune date in Russia dove stiamo aspettando la conferma per il prossimo autunno, Italia ed Europa.

Siete una band parecchio conosciuta, avete molti fans anche all’estero. In un mercato così pieno quali sono stati, secondo voi, gli elementi che hanno fatto emergere la vostra musica?

Già dagli esordi i Theatres Des Vampires hanno proposto da subito un genere caratterizzato da un sound particolare e ben riconoscibile. Quando sono entrata nella band per poi portarla avanti dal 2006 come unica cantante, abbiamo mantenuto questa caratteristica, cercando di esaltare ancora di piu le nostre particolarità. Siamo semplicemente stati noi stessi amando la nostra musica e cercando di trasmettere le nostre emozioni a chi ci ascoltava e che ci ascolta tuttora. Nulla è cambiato, siamo ancora così.

Viste le tematiche che affrontate e il vostro look siete apprezzati solo da un pubblico propriamente heavy metal o avete un seguito più eterogeneo (che so, gothic, dark, impiegati incravattati..)?

La divisione netta tra generi è una caratteristica molto Italiana. All’estero il pubblico è più vario, la stessa band può avere tra il suo pubblico il rocker come il darkettone o il black metaller. Abbiamo un seguito di persone sicuramente diversificato sia come stile che come età e abbiamo tantissime ragazze che ci supportano, fantastico.

Avete tanti anni di attività alle spalle, quali sono stati secondo voi i momenti più belli e quelli più brutti della vostra attuale carriera?

Tra i momenti più belli ci sono sicuramente le varie date dei nostri tour. Suonare davanti al proprio pubblico, poter condividere le proprie emozioni con chi ti ascolta e condividere il palco con altre band.. sono questi i ricordi migliori e le emozioni che spero ancora di poter vivere in futuro con i TDV.
I momenti brutti sono rappresentati dalle delusioni varie che in questo mondo sicuramente non mancano, dalle incomprensioni, dai cambi di line-up prima di ritrovare un nuovo equilibrio. Sono sicuramente tanti i momenti bui che vive una band nel corso della sua carriera ma l’importante è superarli insieme e trovare sempre la forza di rialzarsi ed andare avanti, magari anche meglio di prima.

Una moda degli ultimi anni, specialmente in campo hard rock ed heavy, vede suonare per intero vecchi album del passato. E’ una cosa che potrebbe rientrare nelle vostre intenzioni?

Il nostro percorso è lungo 20 anni, 20 anni di emozioni e dischi differenti. Durante i nostri concerti vogliamo ripercorrere alcune tappe della nostra storia ma anche dare vita ai nostri nuovi brani proponendoli live in scaletta. Credo che non potrei mai suonare da cima a fondo un solo album senza considerare altre canzoni, specialmente quelle legate agli ultimi dischi che fanno parte del nostro oggi, di quello che siamo adesso.

Il tema del vampiro è sempre vivo, non passa anno senza che ci sia un film, un nuovo libro, una serie tv, un videogioco o altro ancora. Come mai secondo voi?

L’uomo è sempre stato attratto dall’immortalità, dal sangue, dalla seduzione e dal mistero, dall’unione tra istinto primordiale e raffinatezza, tra fascino e crudeltà……il tutto rovinato inesorabilmente dalla versione commerciale del fenomeno “vampiro” alla quale stiamo assistendo purtroppo negli ultimi anni e che ha ridotto il vampiro misterioso, affascinante e seduttore di William Polidori allo studente con lo zainetto e il ciuffo alla James Dean di “Twilight”..

Ok, l’intervista è finita, da parte mia un grande ringraziamento per la vostra disponibilità e a voi l’ultima parola!

Ringraziamo Heavymetalwebzine per l’intervista e voi lettori per l’attenzione ! In blood we lust!

Sito ufficiale: http://www.theatresdesvampires.it
Facebook: https://it-it.facebook.com/TheatresDesVampires
Etichetta Scarlet Records – http://www.scarletrecords.it

  1. Spero tanto che riescano a venire in Danimarca stavolta.

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