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Sielunvihollinen – Ruhonkantaja (2017)

Pubblicato il 3/04/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Ruhonkantaja
Autore: Sielunvihollinen
Genere: Black Metal
Anno: 2017
Voto: 6,5

Visualizzazioni post:281

Dopo parecchi mesi senza aver recensito nemmeno un disco su queste pagine, oggi ritorna finalmente il vostro Flavio Adducci e lo fa con i misteriosi finlandesi Sielunvihollinen (termine impronunciabile che dovrebbe stare per “avversario”), mandatimi dal caporedattore in persona, e non è un caso.
Infatti, i Sielunvihollinen, gruppo nato nel 2011 dalle identità totalmente segrete come va di moda oggigiorno, non solo sono un gruppo di black metal anti-islamico ma sono supportati nientemeno che dalla controversa Darken than Black Records, etichetta di proprietà dei fratelli Ronald e Hendrik Möbus (quest’ultimo, come ben sapete, ex-latitante ricercato perfino dall’FBI!), entrambi di fama Absurd. Ne converrete quindi che quest’oggi vi parlerò di un gruppo un po’ scomodo, il quale si scaglia contro l’Islam definendolo come un nemico estraneo e alieno che sta minacciando l’Europa con la sua storia e integrità. Ecco quindi a voi “Ruhonkantaja”, secondo album dei Sielunvihollinen uscito il 1° Aprile 2017.
Allora, questo disco si compone di otto pezzi per quasi 39 minuti di un black metal totalmente radicato negli anni ’90 che però presenta qualche caratteristica interessante. Prima di tutto la chitarra solista, pur rifiutando del tutto qualsiasi vero assolo, è incredibilmente onnipresente, rendendo quindi piuttosto profondo e ben arrangiato l’intero discorso anche se, talvolta, essa se ne esce con delle curiosissime melodie di stampo punk, come in “Maamme Hauta”. In secundis, il riffing delle chitarre è, appunto, piuttosto melodico fino ad arrivare perfino ai momenti lenti, tristi e crepuscolari delle lunghe “Käyn Aina Kohti Kuolemaa” e “Hauras Mielesi Murtuu”. Il batterista risulta abbastanza fantasioso non solo perché alterna sapientemente i tempi lenti con quelli più veloci ma anche perché sa essere pure un po’ imprevedibile benché, curiosamente, i blast-beats siano presenti soltanto nelle prime tre canzoni e nell’ultima, ergo i Sielunvihollinen non sono mai particolarmente violenti. Infine, qui e là c’è qualche influenza proveniente dal punk in grado, in certi casi, di rendere ancor più intensa e selvaggia tutta la musica, lo confermano per esempio i veloci uno-due del batterista nella titletrack.
Devo dire però che “Ruhonkantaja” parte un po’ in sordina con dei pezzi che non colpiscono più di tanto, riprendendosi per fortuna molto bene alla fine. Sorprende constatare che, a parte la titletrack, i brani più belli siano quelli più lenti ed emotivi, specie la conclusiva “Hauras Mielesi Murtuu”, che ha un’evoluzione molto ben costruita anche perché esplode totalmente proprio nei minuti finali.
Detto ciò “Ruhonkantaja”, pur non facendo gridare al miracolo anche per via di una produzione non esattamente efficace perché pare un po’ vuota (ma questa sensazione di vuoto risulta abbastanza compensata da certe caratteristiche sopra menzionate), si lascia comunque apprezzare a volte sorprendendo perfino l’ascoltatore. Ergo, i Sielunvihollinen, in un mondo qual è quello del black metal dove basta spesso affrontare delle tematiche curiose per attirare l’ascoltatore a scapito della qualità musicale, si dimostrano in grado di fare buona musica andando così oltre i loro proclami anti-islamici.

Tracklist:

1 – Maaumme hauta
2 – Aamutähden sarastus
3 – Kourallinen tuhkaa
4 – Käyn aina kohti kuolemaa
5 – Poltettu maa
6 – Harhaanjohdetut
7 – Ruhonkantaja
8 – Hauras mielesi murtuu

Line-up:

Sconosciuta

BandCamp: http://sielunvihollinen.bandcamp.com
FaceBook: https://www.facebook.com/sielunvihollinen
Etichetta Darker than Black Records – http://www.darker-than-black.com

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