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Ayreon (Arjen Lucassen)

Pubblicato il 24/04/2017 da in Interviste | 0 commenti


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Siamo lieti di ospitare sulle nostre pagine virtuali una delle leggende del mondo heavy metal, con particolare riferimento al genere progressive. Si tratta di Arjen Lucassen, mente degli Ayreon e di tante altre band, pronto a presentarci “The Source”, nuovo ed ispiratissimo album. La nostra impavida Gloria ha avuto l’arduo compito di affrontare questa intervista..

Ciao Arjen, noi di Heavymetalwebzine siamo onorati di avere l’opportunità di parlare con te! Grazie mille per averci concesso un po’ del tuo tempo, non te ne ruberemo troppo. Vogliamo farti qualche domanda relativa al tuo nuovo album intitolato “The Source”, in uscita il 28 aprile.

Ciao a voi, è un piacere per me!

“The Source” si preannuncia il lavoro degli Ayreon più ispirato e forte dal punto di vista compositivo. Ci puoi dire come è nata l’idea di questo nuovo concept?

È vero, lo penso anch’io! Si tratta di un album molto importante per me. Questa volta tutto ha preso forma in modo perfetto. Mi è successo solo due volte prima d’ora, con “Electric Castle” e “Human Equation”. In quei casi ho pensato “hey, è tutto perfetto, l’artwork, i cantanti, la musica…” ed è stato lo stesso anche con questo album. Penso che questa volta sia perché l’ispirazione mi è stata data dall’artwork. È la prima volta che mi succede. È stata l’immagine della donna nell’acqua con i tubi e tutto il resto a darmi l’idea per creare tutta la storia. Anche il resto dell’artwork, con le macchine industriali ecc., mi ha dato una grandissima ispirazione, mostrandomi una visione molto chiara di come avrei composto quest’album.

Quindi di cosa tratta e come è in relazione con “01011001”?

Beh, la parola “source” fa riferimento alla sorgente dell’umanità. Alcuni scienziati dicono che la vita sulla Terra potrebbe aver avuto origine su altri pianeti ed essere arrivata su una cometa o un meteorite. Quello che voglio dire è che l’umanità potrebbe essere esistita già molto tempo fa sul pianeta Alpha, nella galassia di Andromeda. È lì che ha inizio la storia, sul pianeta Alpha. È abitato da esseri umani, che si trovano ad affrontare gli stessi problemi che abbiamo noi oggi sulla Terra. Problemi ecologici e politici, per esempio. Questi umani decidono di farsi aiutare da un computer, chiamato “the frame”, per risolvere questi problemi e lui deduce che il problema sia l’umanità stessa. L’umanità è un virus. Quindi blocca tutti gli impianti che permettono loro di essere in vita e l’uomo pian piano muore. Perciò gli abitanti sono costretti a lasciare il pianeta e cercarne un altro. Questa è la base della storia.

Le due canzoni rilasciate come antipasto sono molto diverse fra loro, sbaglio a dire che rappresentano due punti importanti dell’album?

Allora, ho scelto come prima “The Day That The World Breaks Down” perché è quella che meglio rappresenta l’album. Sono convinto che chi apprezza quella canzone apprezzerà l’intero album, perché quel brano contiene tutti i diversi stili che lo caratterizzano. Inizia in maniera molto atmosferica, poi c’è un riff heavy, poi una parte centrale più blues e molto melodica, un po’ di rock classico qua e là e una parte piuttosto psichedelica e strana. In più in quel brano ci sono tutti gli ospiti che cantano nell’album, quindi ho pensato che potesse essere quello perfetto con cui cominciare, visto che rappresenta tutto l’album.
Come hai detto tu, “Everybody Dies” è molto diversa, molto densa e molto heavy, magari un po’ strana perché, anche se parla della fine del mondo, sembra quasi una canzone allegra. A me piace molto perché è in contrasto con l’altra, ma non avrei iniziato con “Everybody Dies”, perché è davvero troppo diversa e potrebbe dare un’idea sbagliata dell’album.

Il preordine del disco sembra stia andando alla grande, ti aspettavi una risposta così grande dai tuoi fan?

Sto sempre attento a non aspettarmi troppo. Quando abbiamo fatto uscire su YouTube “The Day That The World Breaks Down”, ha avuto una cosa come centomila visualizzazioni in un giorno e tutti i commenti erano positivi, proprio tutti. Di solito su YouTube la gente è sempre lì a criticare, ma questa volta erano tutti positivi. Quindi sono molto fiducioso e questo preordine è stato migliore di tutti i precedenti. Questo significa che dovrò fare migliaia di autografi sui cd e mi ci vorranno settimane per farlo, ma non importa, ne varrà la pena! Se me lo aspettavo? Beh, come sempre ci speravo, anche perché io faccio del mio meglio, ma sto sempre attento a non pormi aspettative troppo alte.

Anche i tre show “Ayreon Universe” che farai in Olanda a settembre sono già sold out. Cosa si deve aspettare chi ha comprato i biglietti?

Sarà un “best of”, il che significa che suoneremo almeno due canzoni per album. Ci saranno 16 cantanti, che sono tanti! Ogni cantante canterà per circa quattro canzoni, magari qualcuno tre e qualcuno cinque, ma la media sarà quella. Ci sarà anche un grande schermo dietro di noi dove vedrete delle immagini molto belle, ci saranno degli effetti sul palco, uno spettacolo di luci… Non voglio anticipare troppi dettagli, sarà una sorpresa! Ma credo che piacerà. È tutto esaurito, sono stati venduti 9.000 biglietti in un giorno. Questo significa che possiamo destinare più soldi allo show!

Anche sul nuovo album ci sono tantissimi guest. In base a cosa vengono scelti? All’atto della composizione della musica pensi già a chi potrebbe interpretare una certa parte o è un procedimento che avviene più avanti?

È una scelta che faccio più avanti. Inizio sempre prima con la musica, quella è sempre l’elemento più importante. Poi lascio che la musica mi dia l’ispirazione per la storia o almeno i concetti principali. Poi, quando ho la musica e la storia, inizio a pensare ai cantanti, perché ovviamente la loro voce deve andare bene con quella musica e quella storia. Ho una lista di circa 100 cantanti e a quel punto ne scelgo 30 e li contatto. Ce n’è sempre qualcuno che non può accettare perché per varie ragioni è troppo occupato, quindi alla fine 11 hanno detto di sì e stavolta credo davvero di avere i migliori cantanti del mondo. Sono tutti cantanti che mi piacciono particolarmente, con alcuni avevo già collaborato e alcuni li conoscevo già. Ne vado molto fiero!

Ci sarà la possibilità di vederti live anche in un tour come capitò anni fa quando venisti in Italia accompagnato dagli Stream Of Passion?

Ah è vero, me lo ricordo! Ma purtroppo no, ho smesso di fare tour. Non mi ci vedo più a suonare live, quello che preferisco e che mi viene meglio è comporre e produrre musica. Voglio semplicemente starmene a casa col mio cagnolino e la mia ragazza e lavorare nel mio studio. Quella è la vita che preferisco. Quindi, a parte questi tre show che faremo a Tilburg a settembre di quest’anno, non ci saranno altri live.

Ascolti ancora i tuoi album precedenti? Anche quelli più vecchi?

Sì! Lo faccio spesso prima di iniziare a lavorare ad un nuovo album, per due motivi: da un lato cerco l’ispirazione, dall’altro cerco di non ripetermi. Devo rinfrescarmi la memoria e capire cos’ho già fatto, in modo da non rifare la stessa cosa. Quindi sì, li ascolto, ma ovviamente non come un fan, visto che li ho già ascoltati miriadi di volte, ma più che altro per ragioni professionali e musicali.

Questa era l’ultima domanda e siamo arrivati alla fine dell’intervista. Grazie infinite per averci regalato il tuo tempo, sei stato gentilissimo! Ti auguriamo il meglio per questo album e per gli show!

Non c’è di che, grazie a voi! Un saluto a tutti i fan!

Sito ufficiale Arjen Lucassen – http://www.arjenlucassen.com
Facebook: https://it-it.facebook.com/ArjenLucassenOfficial
Etichetta Mascot Label Group – https://www.mascotlabelgroup.com

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