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Grave Party (Eric Vieni)

Pubblicato il 5/07/2017 da in Interviste | 0 commenti


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Da quattro anni si svolge a Gaggiano, alle porte di Milano, il Grave Party, uno dei fest più folli dell’underground! 60 band in due giorni, live insieme a rotazione su 4 palchi…
Una pazza idea? Forse. Ne parliamo con Eric Vieni, l’organizzatore di questo evento.

Ciao Eric, benvenuto su Heavymetalwebzine! Raccontaci in breve come é nato il Grave Party.

Ciao! Grazie mille per il vostro interesse nei confronti di questo particolare festival che quest’anno giunge alla quarta edizione! Il Grave Party é nato da un’idea mia e del mio socio Daniele. Dopo quattro edizioni del precedente festival che organizzavamo, il Nuclear Fest, abbiamo deciso di abbandonare la forma “standard” dei festival underground e ce l’abbiamo messa tutta per creare qualcosa di originale e, perché no, folle. Sappiamo benissimo che oggi c’é davvero un numero fin troppo elevato di eventi underground e per quanto uno voglia supportare la scena non é davvero possibile essere presenti alla svariata moltitudine di festival e concerti che si tengono ogni settimana. L’idea quindi di proporre un festival con così tante bands nasce proprio da questa idea di “supporto collettivo” tra bands, che in un evento del genere non può – e non deve – certo mancare. Tutto é incentrato sulla fratellanza, sulla mancanza di barriere tra i fans e i musicisti e sulle durate delle esibizioni che non sono assolutamente ridotte in base all’orario: tutte le bands sono parte integrante e fondamentale del festival e ci piace pensare ad un evento in cui ci sono 60 headliners e in cui tutti supportano tutti.

In questo quattro anni si è cambiata location e si è evoluto il fest. Cosa cambieresti delle passate edizioni?

Considero le prime due edizioni davvero speciali e “coraggiose”. L’idea di portare 60 bands ad esibirsi all’interno di una sala prove é una scelta geniale tanto quanto azzardata. Diciamo che ha funzionato perfettamente all’inizio proprio perché eravamo spinti dall’ingenuità e dalla voglia totale di spingerci oltre con un progetto assurdo. Ma poi, una volta svanita la magia dei giorni dell’evento, ci siamo ritrovati con le nostre riflessioni, i nostri pensieri, i nostri dubbi, i nostri problemi. E per quanto fosse un immaginario meraviglioso abbiamo capito che quel contesto aveva i giorni contati. Avevamo bisogno di un luogo diverso che non avesse i limiti del luogo precedente. Ma l’attitudine di base doveva restare la medesima… ed é così che abbiamo reso “open air” il festival più “garage” e “underground” che sia mai esistito. La nuova aria ci ha portato nuove motivazioni. Diciamo che non cambierei nulla degli inizi, ma non ritorneremo nemmeno mai sui nostri passi.

So che hai una particolare idea per il supporto ai live delle band underground. Lo racconteresti ai nostri lettori?

Esattamente come dicevo prima, un festival con 60 bands non può essere un insuccesso. Fermiamoci un attimo a riflettere (e a sognare): se duecento musicisti vivranno questa esperienza per tutta la durata della manifestazione… e se ogni musicista porterà anche un solo amico o la fidanzata.. e se noi organizzatori pubblicizzeremo l’evento nel modo corretto… avremo, senza particolari difficoltà, 600 persone che parteciperanno in maniera attiva al festival. Significa che ogni band, ipoteticamente, potrà permettersi di suonare davanti ad almeno duecento persone. Per ottenere questo ci vorrà solamente collaborazione tra le bands e, ovviamente, chi prenderà parte a questo evento dovrà comprenderne al 100% lo spirito con cui sarà realizzato. Il buon esito del festival quindi sarà dettato da un collettivo generale che comprenderà sia gli organizzatori sia i musicisti sia il pubblico. Siamo pazzi e irrealisti, lo so, ma per fortuna siamo ancora liberi di sognare.

Per te ci saranno ancora band che faranno il “salto”? Per uscire dall’underground musicale, vista la situazione delle band nostrane, c’è ancora speranza?

Assolutamente sì. Vedo un sacco di bands (anche senza scomodare i soliti grandi nomi) che hanno fatto il grande salto e son già “di culto” sia in Italia che all’estero, dai Fleshgod Apocalypse ai Destrage agli Ufomammut, tanto per citare tre bands che mi sono balzate in mente all’improvviso. La scena musicale italiana é fortissima, ma come ben sappiamo deve spesso rivolgersi all’estero per avere ottimi riscontri, dato che in Italia la cultura rock é ridotta ai minimi termini e l’arte (quella vera) é sempre più ostacolata e oscurata dai falsi artisti usa e getta. Sono fiducioso sulla scena metal italiana. Lo sono sempre stato e sempre lo sarò. Se non lo fossi non organizzerei MAI un evento come il Grave Party!

Tante band, tutte di generi differenti! Questo lo ritroviamo anche in festival enormi all’estero. Non trovi che il pubblico italiano sia sempre pronto a criticare le band presenti nei fest?

Noi organizzatori abbiamo una mentalità molto aperta e ci cibiamo davvero di qualsiasi genere musicale, motivo per cui questo festival passa dalle sonorità più melodiche dell’AOR a quelle più estreme del Grind. Non penso che la colpa sia SEMPRE del pubblico che si lamenta… certamente ci sono gli eroi da tastiera che butteranno sempre e comunque sterco su ogni cosa, ma c’é anche una gran fetta di pubblico intelligente e propenso al cambiamento.
Ovviamente i prezzi degli eventi qui in Italia sono molto alti e quindi é normale che molto spesso la gente si lamenti di dover pagare un bigliettone da 100 euro per un bill che in un normale festival estero occuperebbe semplicemente uno dei sei palchi presenti. Inutile domandarsi se la colpa sia del pubblico oppure degli organizzatori oppure del sistema: semplicemente, senza troppi giri di parole, questo non é il genere adatto per questo Paese… e quindi ci si scontra continuamente con problemi, critiche e insoddisfazioni da parte di tutti.

Se potessi chiamare tre band al Grave Party, qualcuno di “esagerato”? Spara dei nomi… (diciamo solo tre o andiamo avanti dei mesi a parlare, hahaha)

Mi piacerebbe avere al festival alcuni dei miei idoli di sempre. Ovviamente non con le bands che han dato loro successo (sarebbe un sogno ovviamente troppo grande) ma mi accontenterei anche di piccoli progetti paralleli di artisti per me fondamentali come, ad esempio, Mike Patton o Philip Anselmo. Sennò, sempre nel panorama mondiale, mi “accontenterei” di bands particolari (ma per me fondamentali) come Pyogenesis, Diablo Swing Orchestra o Knorkator. Nel panorama italiano, invece, non ho dubbi: Alligator (perché li amo sin da bambino e spero sempre in una loro reunion), Death SS (perché sono la band musicalmente, visivamente e ideologicamente più completa che esista) e Lacuna Coil (perché sono senza dubbio la band rock numero uno in Italia).

Quali sono le difficoltà principali per l’organizzazione di un festival come il Grave Party?

Senza dubbio l’elevato numero di bands che nel corso dei mesi sono costrette a dare forfait. Capisco ovviamente benissimo la situazione: chiedo loro una conferma anche sette mesi prima dell’evento e in quell’arco di tempo può accadere davvero di tutto, da cambi di line-up a problemi familiari a cambi di turno lavorativi a perdita o cambio di lavoro a scioglimento della band. Ovviamente accetto tutto con positività e mi rimbocco subito le maniche per trovare un rimpiazzo, ma il problema più grosso rimane proprio legato all’instabilità del bill: diventa impossibile fare magliette, locandine, volantini e pure la pubblicità e le news sulle webzine diventano ardue da gestire, dato che ora che la notizia viene pubblicata sono già cambiate numerosissime bands. In ogni caso ho sempre trovato musicisti gentili e disponibili che mi avvisano col dovuto preavviso e in maniera del tutto corretta ed educata.

Manca pochissimo al festival: ti lascio un piccolo spazio! Spiega ai lettori perchè non possono mancare al GP2017.

È un festival fatto col cuore, dai fans per i fans. Potete ammirare 60 grandi bands a prezzo zero. Potete conoscere un sacco di gente nuova e rincontrare un sacco di vecchie amicizie. Ottima birra, buon cibo, numerosi stands e tanta tanta natura. È un festival underground originale che spazia a 360 gradi nel mondo del Rock. Potete ammirare band al loro debutto live come i Theta o band con una carriera trentennale come gli Extrema. C’é davvero di tutto. I freaks fanatici della buona musica avranno molto da guardare, ascoltare, respirare e raccontare. Non mancate, faremo il possibile per rendere UNICA questa quarta infuocata edizione!!

Grazie della disponibilità, ci vediamo al fest: prepara le birre, tutto questo parlare mi ha messo sete!!! Ciao!!!

Vi aspettiamo per brindare e per scambiare due chiacchere sulla musica che più amiamo! Seguite il nostro evento.

Ciao!!

-RUNNING ORDER AGGIORNATO-

-SABATO 8 LUGLIO-

*AREA 001:

14:50 – 15:20 DARKNESS FALLS
16:00 – 16:40 IL GIARDINO DELLA BODHI
17:20 – 18:00 TANTANU’
18:40 – 19:20 HADDAH
20:00 – 20:40 SKW
21:20 – 22:20 KUADRA

*AREA 002:

15:20 – 16:00 HELLVIS BAND
16:40 – 17:20 WE HAVE THE MOON
18:00 – 18:40 BLOOD INC.
19:20 – 20:00 OVERNIGHT SENSATION
20:40 – 21:20 DOWN THE STONE

*AREA 003:

15:00 – 15:40 V I D E
16:00 – 16:40 HERCESIS
17:00 – 17:40 RAWNESS OBSOLETE
18:00 – 18:40 TOOLBOX TERROR
19:00 – 19:40 PATH OF SORROW
20:00 – 20:40 SATORI JUNK
21:00 – 21:40 HEAVENFALL

*AREA 004:

14:40 – 15:20 SUBHUMAN HORDES
15:40 – 16:20 COFFIN SURFER
16:40 – 17:20 SHAKESNAKE
17:40 – 18:20 A.I.S.
18:40 – 19:20 BODYGRINDER
19:40 – 20:10 PRIESTKILLERS
20:30 – 21:10 HELLER SCHEIN
21:30 – 22:20 SINPHOBIA

MAIN EVENT:

22:20 – 00:00 EXTREMA

-DOMENICA 9 LUGLIO-

10:00 – 14:00 HORROR SET! Realizzazione di clip a tematiche horror per proiezioni durante i live dei METHEDRAS! Possibilità di assistere all’intero processo di produzione, dal make up sino alle riprese, con possibilità di partecipare anche come comparse!

*AREA 001:

15:00 – 15:40 SENTENTIA
16:20 – 17:00 INYAN
17:40 – 18:20 OPERA LIRICA-METAL PROJECT
19:00 – 19:40 CALICO JACK
20:20 – 21:00 MY DEA
21:40 – 22:20 MARS ERA
23:00 – 00:00 TETHRA

*AREA 002:

14:20 – 15:00 IGNORANCE FLOWS
15:40 – 16:20 REACTION
17:00 – 17:40 THETA
18:20 – 19:00 MADHOUR
19:40 – 20:20 UNSCARRED
21:00 – 21:40 REDWEST
22:20 – 23:00 MAINPAIN

*AREA 003:

14:20 – 15:00 RESILIENCE
15:20 – 16:00 ATHESIS
16:20 – 17:00 TEORIA DEL CAOS
17:20 – 18:00 STORM OF PARTICLES
18:20 – 19:00 SIEGE
19:20 – 20:00 POWERCHORD
20:20 – 21:00 GOREPEST
21:20 – 22:00 HOPELESS
22:20 – 23:00 MYRIAD LIGHTS

*AREA 004:

15:00 – 15:40 DISTORTED VISION
16:00 – 16:40 IL SENTIERO DI TAUS
17:00 – 17:40 FOG
18:00 – 18:40 EXEDO
19:00 – 19:40 HIRAETH
20:00 – 20:40 HTTP 404
21:00 – 21:40 BLACK PHANTOM
22:00 – 22:40 MADNESS OF SORROW

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